Torba termale e fitoterapia per la pelle

Scritto da Alma Valente |    Luglio 2000    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Fango in faccia
Una pelle, per essere sana e luminosa, ha bisogno di molte cure: soprattutto quella del viso, troppo spesso esposta ad inquinamento e agenti atmosferici. E se una dieta corretta contribuisce alla salute della nostra epidermide 'dall'interno', fanghi e torbe possono aiutarla 'dall'esterno'.
L'uso dei prodotti termali si perde nella notte dei tempi. Gli egiziani li utilizzavano per la complessa opera di mummificazione, ma i Greci, e in seguito i Romani, li consideravano come una vera panacea, attiva contro ogni tipo di male. Col passare dei millenni molte cose sono cambiate, ma i prodotti principali, quelli che ci regala la natura, sono sempre gli stessi. I fanghi, cioè le argille maturate in acqua termale per un periodo variabile da qualche mese a qualche anno, sono i più conosciuti; della torba però sappiamo ancora molto poco. Con l'aiuto del dottor Paolo Vranjes, chimico cosmetologo, nonché direttore dell''Antica officina del farmacista' di Firenze, ne tracciamo pertanto un profilo.
Che cos'è innanzitutto?
E' un prodotto naturale che si forma lentamente per accumulo e trasformazione di residui vegetali nei fondali delle rare torbifere termali. In tutto il mondo ne sono state classificate circa una decina e le più famose sono quelle austriache di Reichenau. In queste terme, situate a 1000 metri sul livello del mare, la torba viene estratta manualmente dai depositi, in cui è maturata anche per mille anni, ed immediatamente preparata senza aggiunta di sostanze chimiche, seguendo una ricetta che associa tradizione e moderna cosmetologia.
Per chi è indicata?
Per il suo potere antidolorifico, decontratturante muscolare e antinfiammatorio, è particolarmente apprezzata dagli atleti e da chi soffre di artrosi, soprattutto cervicale. I test di laboratorio, inoltre, hanno dimostrato che i trattamenti a base di torba, anche quelli a domicilio, possono essere utili per combattere cellulite e rilassamento cutaneo. Particolare attenzione meritano anche altri importanti benefici: oltre a combattere, grazie all'alto contenuto di selenio, i radicali liberi (i veri responsabili dell'invecchiamento cutaneo), le torbe termali possono essere efficaci contro le macchie cutanee, i danni ai capelli e gli inestetismi del viso, come la pelle spenta, senza provocare la disidratazione tipica delle argille.

Modalità d'uso
Per il viso
Detergere e tonificare la pelle. Applicare uno strato omogeneo del prodotto, di 2-3 mm, sulle zone interessate dall'inestetismo. Lasciare in posa per 15 minuti, asportare con acqua tiepida e poi applicare un tonico e la crema specifica.
Per i capelli
Anche in questo caso applicare uno strato di 2-3 mm sul cuoio capelluto e sui capelli leggermente umidi. Dopo 15-20 minuti risciacquare abbondantemente e poi fare uno shampoo delicato.
Per il corpo
Stendere uno strato omogeneo del prodotto, portato a temperatura corporea, sulle zone interessate dall'inestetismo. Lasciare in posa sul corpo (bastano 20 minuti) coperto con stagnola e un panno. Asportare con acqua, in doccia o in vasca da bagno.

Una pianta per la pelle
Fumo, smog e polvere. Impediscono alla pelle di respirare, facendola diventare spenta e maggiormente soggetta alle radiazioni solari.
In aiuto arriva la fitoterapia, con il 'Fitosoma ossigenante', un trattamento che unisce all'azione protettiva della vitamina C ed E i benefici dell'amni visnaga, una pianta il cui estratto è utilizzato con successo in farmacologia per apportare ai tessuti più bisognosi (cuore e cervello) una migliore qualità e quantità di ossigeno. Lo stesso meccanismo di azione viene utilizzato anche in cosmesi, veicolando alla cellula epidermica una maggiore quantità di ossigeno. Ne traggono un notevole vantaggio le persone che fumano, che vivono la maggior parte della loro giornata in ambienti chiusi, che si trovano in condizioni di particolare tensione nervosa o che si espongono al sole senza le dovute protezioni.
E a proposito del sole ecco una curiosità storica che può far riflettere molti 'forzati' della tintarella. Uno dei primi scioperi dei lavoratori, di cui si ha notizia, è stato provocato proprio dal sole. Gli operai egizi addetti alla costruzione della necropoli reale, ai tempi di Ramsete II, si rifiutarono infatti di proseguire il lavoro per protesta contro il mancato arrivo degli unguenti destinati a proteggere la loro pelle. E noi, nel 2000, stiamo ancora a pelle libera...