Consumi in crescita per una alimentazione sana

Scritto da Melania Pellegrini |    Ottobre 2016    |    Pag. 15

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Fagioli

Foto F. Giannoni

Legumi

Il 2016 è stato proclamato dall'Onu “Anno internazionale dei legumi” e la Fao, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle stesse Nazioni unite, sta gestendo tale evento per promuovere nel mondo la cultura del legume.

Così «aumenterà la consapevolezza riguardo queste coltivazioni che sono essenziali per un’agricoltura e una nutrizione sostenibili». Sono state le parole con cui José Graziano da Silva, direttore generale della Fao, ha sottolineato l’importanza di questo alimento per il futuro del pianeta e dei suoi abitanti.

Non a caso, i legumi sono alimenti ricchi di micronutrienti (aminoacidi e vitamine del gruppo B) e proteine, presenti in quantità doppia rispetto al grano e tripla rispetto al riso. Per questo, e per il basso contenuto di grassi e la versatilità nell’uso, non possono mancare in una dieta sana ed equilibrata.

Fortunatamente l’Italia si è dimostrata reattiva e negli ultimi anni ha registrato un aumento del consumo di legumi, in precedenza quasi scomparsi dalle nostre tavole. La riscoperta è probabilmente dovuta all’adozione, anche nei confini nazionali, di nuovi stili e abitudini di vita vegani o vegetariani e a una maggior attenzione alla salute e alla scelta di cibi semplici e nutrienti.

«Si tratta di una crescita trasversale a tutte le aree geografiche – spiega Luca Mattioni, vice presidente Fertitecnica Colfiorito, azienda che sostiene le attività dell’Anno internazionale dei legumi –. In uno scenario di generale riduzione dei consumi, sono cresciuti i mercati “salute e benessere”, di cui il settore “legumi e cereali” è un comparto fondamentale. Il nostro obiettivo è incoraggiarne il consumo, facendo conoscere agli acquirenti i vantaggi nutrizionali e fornendo il maggior numero di informazioni sulle caratteristiche e le qualità dei legumi».

La maggior propensione a un’alimentazione sana ed equilibrata è confermata anche dai soci e clienti di Unicoop Firenze che, da qualche anno, acquistano sempre più volentieri legumi e semi.

Il dato è confermato da Sandro Massei, responsabile del settore ortofrutta di Unicoop Firenze: «in particolare sta crescendo il consumo di fagioli particolari, come lo zolfino, piuttosto che dei classici borlotti. Le abitudini alimentari stanno cambiando profondamente e alcuni prodotti prima marginali, come la frutta secca o i semi, ora sono sempre più richiesti per accompagnare insalate o per essere mangiati come snack. Il mercato si è adeguato e offre scelte sempre più differenziate, come, per esempio, le barrette ai mix di semi e la frutta secca ed essiccata».

Oltre ai benefici che derivano dal consumo, questi alimenti hanno una ricaduta positiva sul fronte della sostenibilità ambientale: grazie alla loro proprietà di fissare l’azoto nel terreno stesso, i legumi contribuiscono a migliorare la fertilità dei terreni dove sono coltivati e contribuiscono al contenimento del cambiamento climatico, grazie alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.


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