Un questionario sulla nuova moneta

Scritto da Giuliano Vannini |    Aprile 1999    |    Pag.

Direttore amministrativo Unicoop Firenze

Euro senza problemi
Sanno tutto, o quasi, sull'euro, e si dicono pronti ad affrontare la sfida. Sono i 25 mila fiorentini che hanno risposto al questionario sulla nuova moneta europea, distribuito nei mesi scorsi in 100 mila copie in alcuni supermercati della provincia di Firenze. Anche Unicoop ha partecipato all'indagine, attivando i propri soci in un ipermercato, 19 supermercati, 3 mini mercati e coordinando 7 piccole cooperative della provincia. Dall'analisi delle risposte, consegnate al prefetto di Firenze, emergono risultati piuttosto confortanti: il 69,8% degli intervistati è a conoscenza che l'euro può essere utilizzato nelle operazioni bancarie; l'85,9% sa che vi sarà la doppia circolazione di lira ed euro; il 63,9% sapeva che il valore dell'euro sarebbe stato intorno alle 2.000 lire (infatti dal 31 dicembre '98 è 1936,27); il 62,8% era fiducioso che l'avvento dell'euro non avrebbe fatto aumentare i prezzi; l'86,2% riteneva necessaria una maggiore informazione e il 48,2% riteneva che fosse la stampa a doverla dare.
Una serie di dati incrociati ha confermato che tra i meno informati sull'euro ci sono soprattutto anziani, casalinghe e persone meno istruite. Con questo spunto uno dei giornali più diffusi nella regione ha titolato "Euro, brutti sogni e troppe inquietudini", facendo il paio con quello apparso tempo fa su un altro giornale, "Euro, il terrore dei vecchietti". Eppure c'è una risposta che smentisce il taglio dato alla notizia dai quotidiani. Alla domanda "Per lei l'avvicinarsi alla moneta unica europea è un fatto vissuto serenamente o è fonte di qualche preoccupazione?" l'8,5% ha riposto "molta preoccupazione", il 38,1% "un po' di preoccupazione" ed oltre la metà degli intervistati, il 52,8%, "nessuna preoccupazione". Insomma, l'introduzione dell'euro è vissuta piuttosto serenamente e occorre, in questi due anni che mancano alla circolazione della nuova moneta, fare più informazione per rasserenare chi ancora nutre delle preoccupazioni tutto sommato legittime.