Studiare gli atleti per conoscere meglio i malati: questa l'idea di base del Centro Extreme, un neonato gruppo di ricerca multidisciplinare, cui partecipano medici, fisici e ingegneri provenienti dall'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa, dall'Università di Pisa e dalla Scuola superiore Sant'Anna. Da qui la creazione di una solida struttura di ricerca dedicata allo studio della risposta psico-fisica dell'organismo di atleti "super sani".

E così il 23 maggio, a Marina di Pisa, si svolgerà la seconda edizione di "Ironscience". Gli atleti verranno studiati con risonanza magnetica cardiaca e cerebrale prima e subito dopo una prova di ultra-triathlon (normalmente conosciuta come "Ironman"), caratterizzata da 3,8 km a nuoto, seguiti da 180 km in bicicletta e quindi 42 km di maratona con lo scopo di valutare gli effetti sulle funzioni del sistema cardio-polmonare e cerebrale, provocati dallo stress psico-fisico intenso.

La convinzione è che una più approfondita conoscenza e comprensione di questi fenomeni aiuta a comprendere il ruolo dello stress come elemento fisiopatolgico di malattie somatiche e psichiche, quali infarto miocardico, scompenso cardiaco, depressione e ansia.

Info: www.aiconfini.ifc.cnr.it


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