Pubblicare un libro è semplice, più difficile venderlo

Scritto da Silvia Gigli |    Novembre 2000    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Editori di se stessi
Non si ha idea di quanti siano coloro che hanno un manoscritto nel cassetto. Gialli, raccolte di memorie, poesie adolescenziali, saggi storici o raccontini umoristici. Il popolo degli aspiranti scrittori non cessa di stupire per creatività e mole di volumi prodotta ogni anno. E se c'è chi è spinto più dal narcisismo che da vera passione, sono numerosi quelli che ci credono davvero e che sperano di aver scritto un bestseller. Una manna per la piccola editoria, che con gli aspiranti scrittori sembra aver stretto un patto d'acciaio. E le librerie vengono invase da migliaia di libri. Un esempio? 'A Firenze escono circa cinquanta nuovi titoli al giorno - spiega Mauro Pagliai, della casa editrice fiorentina Polistampa - e nel 90% dei casi non si tratta di prodotti eccelsi'. Qualche volta però ci scappa il bestseller. E allora è festa grande. Per l'autore e per la casa editrice che ha scommesso sul suo manoscritto.
Ma come può un illustre sconosciuto riuscire a contattare una casa editrice e veder pubblicato il suo testo? Le strade sono molte e non tutte facili. Chi aspira a veder riconosciuto il proprio talento mette in conto fin dall'inizio che le vie per la pubblicazione e la gloria sono tortuose e spesso ci vogliono anni prima che qualcuno decida di puntare su di lui. Partecipa a concorsi, bussa a molte porte e attende con infinita pazienza.

Caccia agli sponsor
Chi invece ha fretta e vuole veder scritto su una copertina il proprio nome può giocare il tutto per tutto e fare un investimento. Come? Pagandosi la pubblicazione. Accade in moltissimi casi. Anzi, nella piccola editoria è quasi una prassi chiedere all'autore esordiente un contributo per la prima pubblicazione. 'Se un testo ci convince davvero lo acquistiamo e decidiamo di investirci, cercando noi stessi gli sponsor e occupandoci direttamente delle presentazioni al pubblico e della diffusione attraverso la Fiera del Libro di Torino - spiega Antonietta Risolo, della casa editrice Ibyskos di Empoli -. In questo caso il titolo è nostro e all'autore spetta l'8%, come accade nelle grandi case editrici. Più spesso però il libro è di proprietà dell'autore'. Questo accade quando lo scrittore decide di acquistare una certa quantità di copie per coprire le spese di stampa e di distribuzione. 'In questo caso le strade possono essere due: o si cerca insieme all'autore uno sponsor disposto ad acquistare preventivamente un certo numero di copie o è l'autore stesso che decide di scommettere, anche economicamente, su se stesso', dice ancora la signora Risolo. Ad avere più successo e a trovare più facilmente gli sponsor sono i libri a tema, ad esempio volumi sulla storia della ceramica, libri facilmente utilizzabili come strenne natalizie e manuali. 'I manuali vanno a ruba, quelli sì che possono essere un buon investimento anche per gli editori - dice Mauro Pagliai -. Le poesie, invece, assai di rado riescono a sfondare. In quei casi io consiglio all'autore di rivolgersi ad un tipografo invece che ad un editore. La spesa sarà minima e lui si toglierà la soddisfazione di aver stampato un testo'.

Tira tu che tiro anch'io
La tiratura minima per un libro "fai da te" varia a seconda delle case editrici. La Ibyskos, per esempio, va da un minimo di 200 copie ad un massimo di oltre 3.000. Per Polistampa, invece, la tiratura minima si aggira sulle 1.000 copie. E il costo? Anche in questi casi non c'è una regola. Si può andare da un minimo di 5 milioni a più di 30 milioni se la copertina e le illustrazioni sono a colori. Cifre oneste, tutto sommato, per chi aspira alla gloria a tutti i costi. E poi l'editoria, si sa, non naviga certo in buone acque e se decide di puntare tutto su un libro lo fa quando è proprio sicura di non rimetterci. 'Non è un segreto per nessuno che il 90% delle pubblicazioni, dalle grandi case editrici in giù, abbia un certo tipo di prevendita. I bestseller non si trovano dietro l'angolo e l'editore raramente è un mecenate', dice Pagliai.
Ma quali sono le qualità di un libro destinato a vendere? 'E' un'alchimia difficile da prevedere. Innanzitutto ci vuole un autore forte, possibilmente già noto, poi l'argomento che faccia breccia e infine una buona critica. Le recensioni sui giornali possono davvero fare la differenza e il tam tam tra i lettori lo stesso. Il caso dell'ultimo romanzo di Oriana Fallaci è eclatante in questo senso: lì, nonostante l'enorme pubblicità, l'editore ci ha davvero rimesso gli occhi', spiega l'editore di Polistampa.

Autori in pista
Insomma, anche essere una macchina da bestseller a volte non basta. Ecco spiegato l'eccesso di cautela degli editori ed ecco perché, spesso, chi vuole pubblicare accetta di fare un investimento sperando in un terno al lotto.
E' il caso di Stefano Rossi, giovanissimo autore fiorentino che da poche settimane è in libreria con un testo che ha il sapore di certi romanzi di Giulio Verne, "I prigionieri degli abissi marini" (L'Autore Libri, Firenze). 'Stefano scrive da quando aveva dodici anni - racconta il padre Federico -. Due anni fa partecipò con questo testo ad un concorso. Non lo vinse, ma la casa editrice che lo bandiva ci chiamò dicendo che era interessata a lui. Ci hanno chiesto un contributo di dieci milioni per l'acquisto di 300 copie. Ho sottoposto il contratto ad un avvocato per avere garanzie e poi ho accettato. Ci hanno detto che porteranno il volume anche alla Fiera di Torino e a quella di Francoforte. Per noi è già una gran soddisfazione'. Dello stesso avviso è il giovane scrittore, che sta terminando il liceo e che si è già immerso nella scrittura di un nuovo romanzo, questa volta ambientato nelle terre della caccia all'oro. Dopo il liceo si iscriverà ad una scuola di fumetto, compone musica ma confessa che il suo grande sogno è uno solo: "Fare lo scrittore".
Claudio Meucci, invece, è al suo secondo romanzo. Lui, la vocazione l'ha scoperta un po' più tardi, visto che oggi è un infermiere in pensione che scrive nei ritagli di tempo. 'Il primo libro me lo pubblicò il Comune di Barberino Val d'Elsa, il secondo, "In vitro" (pubblicato da Pagnini e Martinelli Editori, Firenze), l'ho proposto sia alla Mondadori che alla Vallecchi ma l'hanno rifiutato. Poi questa casa editrice mi ha detto di sì. Io prendo il 9% sulle vendite. Ho contribuito con un milione e 800 mila lire per 500 copie. Sono contento di come hanno lavorato perché hanno corretto molto bene le bozze, un po' meno della distribuzione perché avrebbe dovuto essere in tutta la Toscana e invece il libro si trova solo a Firenze'. Scoraggiato? 'Per niente. Sto già scrivendo un altro romanzo. Questa volta però non sarà un giallo a tinte rosa come il secondo. E' un romanzo storico ambientato sotto il fascismo, nella Firenze degli anni '30'.
Chi l'ha detto che scrivere non fa bene? Basta scommettere su se stessi.

Libri nello scaffale
Selezione di libri giunti alla redazione dell'Informatore

Raccontando Ricciotto, di Jaures Conforti
Storie ed arguzie di un empolese famoso
Ibiskos Editrice (tel. 0571591791, 0571592543), Empoli, pp. 153, lire 25.000 In vendita anche nei supermercati Coop di Empoli (via Repubblica, via Ridolfi) e di Montelupo.

Sciopero a la Torre, di Alfio Dini
Romanzo storico
Ibiskos Editrice (tel. 0571591791, 0571592543), Empoli, pp. 189, lire 30.000

Zoccoli e neve, di Mauro Pacini
Memorie di un contadino di Montelupo
Masso delle Fate Edizioni (tel. 0558734414), Signa (FI), pp. 84, 15.000 lire

In vitro, di Claudio Meucci
Giallo fra le colline del Chianti
Pagnini e Martinelli Editori (tel. 055293267), Firenze, pp. 166, lire 20.000

I prigionieri degli abissi marini, di Stefano Rossi
Romanzo sulle orme di Giulio Verne
L'Autore Libri (tel. 055701493), Firenze, pp. 255, lire 29.000

La misura della vita, di Germana Pallecchi Spadotto
Racconto intimista fra le crete senesi
Editrice Nuovi Autori (tel. 0289409338), Milano, pp. 140, lire 22.000

Incontri, di Anna Maria Guidi
Raccolta di poesie
Edizione Polistampa (tel. 0552337702, 055229410), Firenze, pp. 103, lire 18.000