Sugli scaffali Coop le bottiglie biodegradabili che inquinano meno

Scritto da Francesco Giannoni |    Maggio 2011    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

La cooperativa, impegnata sul fronte di un consumo responsabile dell'acqua, propone da aprile, nei supermercati e negli ipermercati, anche un interessante e innovativo prodotto: l'acqua Sant'Anna da 1,5 litri in "biobottle", cioè in bottiglia biodegradabile. È l'unico prodotto del genere in assortimento nei nostri negozi.
Il materiale con cui viene fabbricata questa particolare bottiglia preserva le qualità dell'acqua e mantiene la praticità della normale bottiglia di plastica.
La differenza con quest'ultima sta nel fatto che "biobottle" è vegetale al 100%: anche se dispersa nell'ambiente, si dissolve in 60 giorni, senza lasciare tracce. È prodotta con IngeoTM, uno speciale biopolimero ricavato dalla fermentazione degli zuccheri delle piante. Per essere più chiari, nasce dai vegetali e non contiene neanche una goccia di petrolio.
Così, i 650 milioni di pezzi di questa bottiglia ecosostenibile permettono un notevole risparmio energetico: ben 176.800 barili di petrolio, cioè la medesima quantità che serve in un mese per riscaldare una città con più di mezzo milione di abitanti. Inoltre combattono l'inquinamento e l'effetto serra, riducendo le emissioni di anidride carbonica nella stessa misura di quelle prodotte da un'automobile che compia il giro del mondo per più di 30.000 volte in un anno.
Dopo il consumo, si può gettare "biobottle" nei cassonetti per la raccolta differenziata dell'organico per avviarne il compostaggio, cioè la biodegradazione controllata che va a sostituire quella che normalmente avviene in natura.
Sant'Anna è venuta così incontro alle istanze del Wwf. L'associazione ecologista, durante la conferenza mondiale sul clima, svoltasi a Copenaghen nel 2009, auspicava la sostituzione dei processi petrolchimici con quelli biologici. E infatti "biobottle" usa il Pla (acido polilattico) al posto di Pet (polietilene terftalato) e Ps (polistirene o polistirolo) con i vantaggi suindicati.
Due parole, infine sulle caratteristiche organolettiche e le qualità dell'acqua Sant'Anna. Proviene dalla sorgente Rebruant posta a 1660 metri di altezza nelle Alpi Marittime (a garanzia di una particolare purezza), ha un residuo fisso di 23,1 milligrammi per litro e una bassissima quantità di sodio: meno dello 0,0002%. Perciò è indicata nelle diete di lattanti e bambini piccoli.

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