Dal 15 settembre in vendita in dieci supermercati Coop

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2000    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

L'uva
Ecco l'uva colombana
colombana di Peccioli è un'uva da tavola particolarmente pregiata, molto dolce, dai chicchi di colore bianco dorato e dalla forma leggermente allungata. Questo prodotto tipico della Valdera, un'area verde della provincia di Pisa, un tempo molto diffuso e rinomato, è oggi una rarità, difficile da trovare in commercio. Sono pochi infatti i contadini della zona che conservano questi storici vitigni, presenti sul territorio da secoli e adesso in pericolo d'estinzione.
L'uva colombana di Peccioli, coltivata nelle campagne di questo piccolo paese medievale, era nota, oltre che per la sua bontà, anche per le sue proprietà curative. Agli inizi del '900 giungevano a Peccioli, da tutta la Toscana, intere famiglie per sottoporsi alla sua azione disintossicante e ricostituente. Il massimo del suo commercio fu raggiunto nella metà del '900, con mille quintali di uva raccolta al giorno e destinata a mercati ortofrutticoli italiani e stranieri.
Secondo la leggenda fu un santo irlandese, San Colombano, a donare nel '600 agli abitanti del posto il primo vitigno, da cui nacque la famosa uva. Che rischiava di scomparire, come tanti altri prodotti locali, travolta da un mercato sempre più massificato e poco sensibile alle distinzioni. Questa volta però c'è un progetto, promosso dalla Confederazione italiana agricoltori Toscana, che mira proprio a rilanciare l'uva colombana e il suo territorio. Vi partecipa anche Coop, da sempre attenta alla riscoperta e alla valorizzazione dei prodotti tipici regionali. L'uva sarà disponibile solo in una decina di supermercati della cooperativa, insieme ad un opuscolo che ne spiega la storia e le sue caratteristiche. Una piccola quantità, tutta quella disponibile (dalle 4 alle 5 mila casse da tre chili): un'occasione per riscoprire un gusto che molti toscani nemmeno conoscono.