Alla moda in estate, diventerà l'alternativa alla bicicletta?

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Ottobre 2000    |    Pag.

Giornalista

E' tornato il monopattino
Largo ai signori delle piste ciclabili, ai conquistatori degli asfalti più ruvidi. Il monopattino, dopo un lungo periodo d'allenamento nelle località balneari e un breve riscaldamento in periferia, si dirige spedito verso il centro delle città. E sembra non trovare più ostacoli, attrezzato com'è con ruote gonfiabili per solcare le strade più sconnesse e con motorini per i percorsi meno pianeggianti.
Questo monopattino è un lontano parente di quello che usavano i bambini alcune decine di anni fa. La versione del nuovo millennio è però ad alta tecnologia, pieghevole, facile da portare: tanto che lo si può mettere ed estrarre dal bagagliaio dell'auto, portare sull'autobus di linea e perfino in una borsa o in uno zaino. In una delle tante versioni, quella costruita con una lega utilizzata in aeronautica, pesa appena due chili e 750 grammi e occorrono pochi secondi per smontarlo e rimontarlo, allungando e accorciando manubrio e pedana.
Non deve impaurire l'aspetto essenziale, né le ruote minuscole o il telaio scarnito. Il monopattino si fa facilmente domare e poi migliorare. Lo si può far diventare più confortevole con un sedile, rendere più stabile dotandolo di tre ruote, regolare in altezza, farlo quasi da cross con ruote gonfiabili e ammortizzatore anteriore e renderlo addirittura veloce e scattante, tanto da raggiungere i 32 chilometri orari nella versione provvista di motore.
E di accessori ce ne sono a volontà: dalle ruote slick da discesa al giubbotto parka con apposito portamonopattino, fino alle scarpe con forma simmetrica per proteggere la parte anteriore del piede.
I prezzi non sono altissimi e sono destinati a diminuire con la maggiore diffusione dell'attrezzo. Molto dipende dagli accessori: se il modello più semplice si trova negli iper a 120 mila lire, nei negozi specializzati si va dalle 400 mila per arrivare a quello motorizzato e provvisto di fanale quotato quasi due milioni. Quest'ultimo è il preferito dall'idolo della Ferrari, Michael Schumacher, ma anche il principe Henry lo usa per muoversi all'interno di Buckingham Palace. Insomma, il monopattino sta diventando un nuovo status symbol. Da Porto Cervo, questa estate, la mania ha contagiato gli imbarcadero della penisola per arrivare alle affollate passeggiate di Viareggio e del Forte dei Marmi, per poi dilagare in tutta la Toscana. E forse fra poco a Firenze e Arezzo si farà come a Berlino, dove in piccole stazioni viene proposto l'affitto del monopattino a costi bassissimi, invogliando ad utilizzarlo al posto del taxi o dell'autobus. In Svizzera le ferrovie offrono, con il biglietto del treno, un buono sconto per acquistare il monopattino elvetico doc. E se il monopattino non ha trovato ostacoli su quelle montagne, come potrà trovarli nella dolce Toscana?