Ferro da stiro: a vapore, con caldaia, da viaggio

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

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Rende i capi da indossare impeccabili e senza una grinza! Il ferro da stiro è uno dei piccoli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case. Un tempo era di ferro (il nome deriva infatti dal materiale con cui veniva fatto), molto pesante, e per riscaldarlo veniva riempito con la brace. Il primo ferro da stiro con piastra scaldata elettricamente risale al 1891, mentre nel 1926 nasce il ferro a vapore. Oggi i moderni ferri da stiro sono dei piccoli gioielli di tecnologia, leggeri e maneggevoli. Per facilitare lo scorrimento sui tessuti hanno piastre antiaderenti, perlopiù in alluminio, sulla cui superficie si trovano dei fori, che possono variare per quantità e disposizione a seconda dei modelli, in modo che il vapore sia diffuso omogeneamente sui capi da stirare.

La temperatura è regolabile per ogni tipo di tessuto, dal nylon alla lana, dal cotone al lino. L'impugnatura è ergonomica, per offrire il massimo della maneggevolezza e della sicurezza. Quella aperta permette una presa migliore, i manici in gomma o rivestiti con sughero antiscivolo oltre a offrire una presa più sicura, isolano da possibili scosse elettriche. Il cavo ha una lunghezza di circa 2 metri e può avere un attacco orientabile, in modo da consentire un'ampia libertà di movimento.

A vapore e a caldaia
I ferri da stiro si dividono in ferri a vapore tradizionali e ferri a caldaia. I primi sono costituiti da un unico corpo macchina, con un serbatoio per l'acqua incorporato, un sistema di resistenze che trasforma l'acqua in vapore e una piastra in metallo che si riscalda. Le differenze tra i vari modelli si basano sulla presenza di accessori più o meno complicati (avvolgicavo automatico, programmi reimpostati per ogni tipo di tessuto ecc.), sui materiali utilizzati (piastra in alluminio o acciaio, manico in sughero), sulla capacità di scaldare e di produrre vapore.
Rispetto ai ferri a caldaia i ferri a vapore sono più compatti e maneggevoli e meno costosi (si va dai 10 ai 79 euro), peraltro hanno una capacità del serbatoio dell'acqua limitata e una minore produzione di vapore. Nei ferri a caldaia, ferro e serbatoio sono due entità distinte collegate da un doppio cavo che permette il passaggio del vapore e dell'energia elettrica. Il ferro in questo caso è dunque più leggero rispetto a quello a vapore. Gli apparecchi a caldaia hanno un'ampia capacità del serbatoio (nei modelli più costosi c'è anche la possibilità di riempimento continuo del serbatoio) che consente di stirare a lungo senza interruzioni, con una grossa produzione di vapore che garantisce una stiratura professionale. Gli svantaggi consistono nel maggiore ingombro e nel costo mediamente più alto (da 49 a 199 euro). Anche per i ferri a caldaia sono disponibili numerosi accessori: manometri, vari sistemi di sicurezza contro l'uscita del vapore, materiali per manici e piastre, che incidono nella differenza di prezzo.

Freddo e da viaggio
Esistono anche i ferri chiamati "caldaie a freddo", con serbatoio dell'acqua esterno. Solitamente non riescono a produrre tanto vapore quanto le caldaie: avendo gli stessi ingombri, l'unico punto a loro favore è che mediamente costano meno (39-79 euro).
Ci sono poi i ferri da viaggio e i ferri a secco, nati per esigenze particolari: i primi, ideali da portare in valigia, sono super compatti e spesso hanno la possibilità di ripiegare il manico; i secondi, che funzionano senza acqua e quindi senza vapore, sono utilizzati per certi tessuti.
Il ferro consuma molta energia elettrica, quindi è meglio non utilizzarlo contemporaneamente ad altri elettrodomestici come lavatrice o lavastoviglie. Ricordate di spegnere sempre il ferro da stiro quando non è utilizzato, togliendo anche la spina dalla presa.

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