Sviluppo, diversificazione, capacità innovativa. A colloquio con Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze

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Quali sono le linee di sviluppo della cooperativa per i prossimi anni?

È nostra intenzione far nascere, sviluppare e crescere la cooperazione in altre realtà più difficili delle nostre zone, ma dove dobbiamo svolgere lo stesso incisivo ruolo economico e sociale, contribuendo alla loro evoluzione con una presenza cooperativa significativa. Si apre quindi un nuovo scenario che va considerato e affrontato con determinazione, rifuggendo da facili quanto pericolose semplificazioni.

Andrà avanti anche la diversificazione delle attività della cooperativa?
Qualche anno fa, quando decidemmo l'operazione dell'acquisto della rete di negozi OBI (bricolage e giardinaggio, ndr) in Italia, non tutti erano convinti. Gli ottimi risultati raggiunti hanno eliminato i dubbi che esistevano all'inizio. Ora i tempi impongono un ritmo fortemente accelerato dello sviluppo della rete di vendita e la conseguente disponibilità a correre rischi maggiori rispetto al passato.

Ci sono altre partnership in vista?
Nella nostra politica di diversificazione si tratta, a seconda dei casi, di perseguire uno sviluppo imprenditoriale o in alternativa di offrire servizi migliori e più convenienti ai nostri soci. Per ogni partnership dobbiamo comunque definire esattamente la missione, in modo da evitare equivoci nei rapporti con i soci e sostenere le diverse iniziative con un'informazione orientata chiaramente verso la scelta imprenditoriale o verso il rapporto col nostro socio.

In questo contesto, come si inquadra la partecipazione di Unicoop Firenze al capitale di una grande banca come il Monte dei Paschi di Siena?
Sono sotto gli occhi di tutti i grandi movimenti di capitale e le acquisizioni clamorose di questi ultimi mesi. Ma è un processo che si è avviato già da qualche anno e che l'introduzione dell'euro ha accelerato. Per rafforzare il suo ruolo e la presenza nazionale di una banca forte ed efficiente, come il gruppo Mps , non poteva bastare il sostegno dell'economia di una sola città. C'era bisogno del sostegno e dei capitali di importanti realtà imprenditoriali ed economiche. Prima che scendessero in campo finanziarie e capitali estranei al territorio toscano, abbiamo pensato che fosse importante mantenere in Toscana il controllo di Mps, come volano essenziale dell'economia della nostra regione. La nostra cooperativa ha un forte legame con il territorio in cui opera e nel quale vive il milione di soci che rappresenta e questo legame intendiamo preservarlo e rafforzarlo. Questo il senso della nostra partecipazione nel Monte dei Paschi.

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Quindi un impegno solo politico e finanziario per il Monte dei Paschi?

Non solo. Ho accennato al milione di soci della cooperativa. Questi soci hanno l'esigenza di fare la spesa, e per questo ci sono i punti vendita della cooperativa che li devono tutelare. Ma le famiglie hanno anche altre esigenze e hanno a che fare quotidianamente con il problema dei soldi e del risparmio. Sono convinto che, pur tenendo fermi e ben distinti gli interessi e i ruoli della banca e della cooperativa, sia possibile trovare delle sinergie, delle collaborazioni che portino dei vantaggi reali, in prospettiva, ai nostri soci.

Ritorniamo alla cooperativa. Come vede il futuro, pensa che si aprirà una fase nuova per Unicoop Firenze?
Il futuro è già cominciato. Col triennio 2002/2004 è iniziato un nuovo ciclo all'insegna di molti cambiamenti, che hanno tutta l'aria di diventare "storici". Vedremo quanto questo periodo "rivoluzionario", e il nutrito numero di innovazioni introdotte, influirà sulle vicende della cooperativa. Noi abbiamo lavorato e lavoriamo per mettere la cooperativa in condizioni di affrontare i prossimi 10/15 anni di accesissima competizione commerciale, di sempre più elevate esigenze dei consumatori, di crescente necessità di affermare i valori ai quali le nostre cooperative storicamente si richiamano e con essi contribuire a migliorare la società.

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Il Consiglio d'amministrazione dell'Unicoop Firenze ha eletto l'Esecutivo della cooperativa, che risulta così composto: Sanzio Benvenuti, Golfredo Biancalani , Roberto Guido Bonacchi , Renato Burigana , Sandra Capuzzi , Gabriella Iacopini , Riccardo Sani, Armando Vanni.