Matisse e Bonnard al Vittoriano di Roma, Jean-Michel Basquiat a Milano

Scritto da Edi Ferrari |    Dicembre 2006    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

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Secondo appuntamento con le grandi mostre, dall'arte della prima metà del '900 di Matisse e Bonnard a quella contemporanea di Jean-Michel Basquiat.
"Viva la pittura!..." scrive Henri Matisse all'"artista-pittore" Pierre Bonnard in una cartolina da Amsterdam il 13 agosto 1925: comincia così, con questo motto emblematico e pieno di entusiasmo, la corrispondenza tra i due grandi artisti, un carteggio specchio di un'amicizia durata quasi quarant'anni e interrotta soltanto dalla morte.

La mostra "Matisse e Bonnard. Viva la pittura", al Complesso del Vittoriano di Roma, celebra l'incontro tra i due maestri attraverso oltre 230 opere tra oli, sculture, acquarelli, gouaches, disegni e documenti, provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo. Due artisti che rappresentano due direzioni fondamentali dell'arte del Novecento - Matisse verso il moderno, Bonnard nel costante legame con la tradizione - ma uniti da una fortissima stima reciproca e dalla comune indagine sulle capacità espressive del colore.
A unirli è anche l'amore incondizionato per la pittura, e lo stesso assillo nei confronti della difficoltà della creazione artistica («La pittura è qualche cosa a condizione di concedersi completamente», scrive Bonnard a Matisse, che gli risponderà poi «La verità è che un pittore esiste con la tavolozza in mano e fa ciò che può»). L'arte non come imitazione del reale e sottomissione alla natura, ma il dipinto come rappresentazione della visione soggettiva che l'artista ha della realtà accomuna ancora i due artisti. E molti anche i temi in comune (la natura, i paesaggi, le persone), che però i due raccontano in modo diverso: un esito formale che i visitatori della mostra potranno osservare e che certamente li colpirà.

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Da Roma a Milano per "The Jean-Michel Basquiat show", una delle più vaste retrospettive sinora dedicate al grande artista americano, certamente la più importante mai realizzata in Europa. In mostra alla Triennale circa ottanta dipinti e quaranta disegni, provenienti da prestigiose collezioni private americane ed europee e da numerosi musei e istituzioni pubbliche, una vasta documentazione fotografica e una sezione video, con molti materiali inediti, che documentano il lavoro dell'artista e il contesto in cui è nata e si è sviluppata la sua arte, la New York degli anni Ottanta.
Basquiat è uno degli artisti più popolari dei nostri tempi e ancora oggi, a quasi venti anni dalla sua morte, avvenuta quando non aveva ancora compiuto 28 anni, nell'agosto del 1988, i suoi lavori e il suo linguaggio continuano ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Il percorso espositivo permette l'approfondimento di alcune delle tematiche care all'artista, come l'uso ricorrente della parola sin dalla sua attività come graffitista, il forte legame con il mondo della musica, le sue radici afroamericane, la costante ricerca di un'identità nei numerosi autoritratti (che svelano fragilità e ambizioni, il desiderio di riconoscimento e la fama travolgente), la scena artistica degli anni '80 e la profonda amicizia con Andy Warhol.
Per i soci viaggio in pullman, ingresso alle mostre e visite guidate: per Matisse e Bonnard il 6, 13, 20 e 27 gennaio, quota di partecipazione 55 €; per Jean-Michel Basquiat il 13 e 21 gennaio, quota di partecipazione 45 €. Info e prenotazioni Argonauta Viaggi.