Nel cuore geotermico della Toscana sono organizzati eventi ed escursioni

Scritto da Gianni Carpini |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 10

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

Le fumarole di sasso pisano

Archivio fotografico del Consorzio Turistico Volterra

Sasso Pisano (Pi)

C’è una striscia di Toscana lunga quattro chilometri e larga una settantina di metri, dove la terra fuma da milioni di anni. Gli etruschi e i romani sfruttarono le fonti di acqua calda per creare complessi termali e nel Medioevo la zona era considerata, a causa delle fumarole e del forte odore di zolfo, l’anticamera dell’inferno. Oggi Sasso Pisano, borgo a una quindicina di chilometri da Larderello, richiama sempre più visitatori, perché qui le manifestazioni geotermiche naturali sono ancora visibili lungo un percorso naturalistico che si conclude a Monterotondo Marittimo, nel grossetano. Rocce dal colore singolare, bianco, grigio, rosso, verde; spaccature nel terreno da cui fuoriescono gas e vapore acqueo; particolari specie di piante che si sono adattate al terreno (la temperatura aumenta di circa trenta gradi ogni cento metri di profondità). Per ammirare da vicino questo “spettacolo infernale”, ogni anno 35.000 persone passano dal territorio del comune di Castelnuovo Val di Cecina, di cui fa parte la frazione di Sasso Pisano. Secondo le stime dello stesso municipio, negli ultimi sei anni si è registrato un vero e proprio boom per la geotermia, con flussi turistici quasi triplicati.


Trekking tra le fumarole

Il più visitato è il sentiero che si snoda nel parco naturalistico sopra Sasso Pisano, fino a Monterotondo, aperto a tutti. Per camminare invece lungo l’itinerario didattico realizzato vicino al villaggio Enel, che in quest’area produce energia, è necessario essere accompagnati da una guida autorizzata: il tour geotermico tocca un piccolo geyser, una palude calda, oltre alle rovine del Bagnone datate terzo secolo avanti Cristo, l’unico esempio di terme etrusche di epoca tardo ellenistica. I reperti rinvenuti durante gli scavi sono ora conservati nell’Antiquarium, museo a ingresso gratuito. Massimo Gazzarri, guida ambientale specializzata in geotermia, è uno degli esperti che conduce le escursioni, tra paesaggi surreali e sbuffi di vapore. Le “fumarole” e le “putizze” di Sasso Pisano sono vecchie sei milioni di anni, spiega. Il segreto sta nelle pietre che tanto affascinano turisti e curiosi. Si sono formate negli abissi marini, quando la zona era un’immensa distesa di acqua. «L’esempio classico è quello di una pentola a pressione messa sul fuoco: la fonte di calore è un’intrusione magmatica a circa nove chilometri di profondità – dice Gazzarri –. Il fondo della nostra pentola è uno strato di rocce impermeabili, l’interno è invece costituito da rocce permeabili, il coperchio è dato ancora da rocce impermeabili. In alcuni punti della superficie manca il tappo: le rocce permeabili affiorano e consentono al vapore di uscire, come una valvola».


Le visite gratuite

L’estate regala un’occasione in più per entrare nel percorso didattico di Sasso Pisano: ogni sabato e domenica fino al 17 settembre sono in programma passeggiate guidate gratuite promosse dall’associazione La fumarola, nata per valorizzare il territorio, e dal Comune di Castelnuovo Val di Cecina. Il tour parte alle dieci del mattino e dura un paio di ore. Altra opportunità per “immergersi” tra le fumarole è offerta dai “Giovedì della geotermia”, organizzati insieme al Consorzio turistico Volterra Valdicecina Valdera. In questo caso si tratta di un evento a pagamento che una volta a settimana, fino al 28 settembre, unisce la visita del museo di Larderello al percorso di Sasso Pisano per finire con la degustazione di cibi del territorio, dal formaggio alla birra, prodotti grazie a energia da fonti rinnovabili.


Il biolago geotermico

Sasso Pisano da quattro anni ha inoltre riportato in auge l’antica tradizione termale. Anche quest’estate ha riaperto i battenti il Biolago, un complesso balneare tra i colli, con un calidarium alimentato da sorgenti naturali che sgorgano a 36 gradi, un tepidarium e una “piscina ecologica”: non c’è traccia di cloro, ma la pulizia delle acque è affidata alla fitodepurazione grazie a particolari piante.


L’intervistato

Massimo Gazzarri, guida ambientale


Le fumarole viste da vicino

Escursioni, visite guidate e degustazioni: sono tanti gli eventi previsti durante l’estate. Per informazioni: ufficio turistico di Castelnuovo Val di Cecina (tel. 3296503747, sito www.comunecastelnuovovdc.it); associazione “La Fumarola” (tel. 3807842217, www.lafumarola.it) e Consorzio turistico Volterra (tel. 058886099, www.volterratur.it)


Video

Sasso pisano - Geo del 18/11/2015

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