Luoghi suggestivi e costi contenuti, dal Passo della Cisa alla Val d’Orcia

Scritto da Andrea Schillaci |    Aprile 2018    |    Pag. 12, 13

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Castello di Oliveto, Castelfiorentino

Castello di Oliveto, Castelfiorentino

Ostelli&Co

Degli oltre mille chilometri della via Francigena sviluppati sul territorio italiano, circa 400 sono in Toscana. Si entra a Pontremoli e attraverso storie, luoghi, leggende si arriva fino alla Val d’Orcia. È un percorso che ogni anno fanno più di 50.000 persone, destinate a diventare più del doppio già quest’anno. La presenza in ostelli, infatti, ha avuto negli ultimi tre anni un incremento esponenziale. Lo stesso andamento si è rilevato nella richiesta delle “credenziali”: ad ogni tappa, come prova del suo passaggio il pellegrino raccoglie un timbro, per poi chiedere il rilascio del testimonium all'arrivo a Roma. Anche il sentimento prevalente tra gli operatori, in primo luogo guide ed accompagnatori, che esprimono soddisfazione e meraviglia per questa continua crescita nelle presenze turistiche, è un segnale incoraggiante. «La Regione Toscana ha investito molto sulla Via Francigena - ha dichiarato Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo -. Quest’anno verrà completato l’iter per riconoscere la Francigena Toscana come prodotto turistico omogeneo così da favorirne una più puntuale promozione sia nelle fiere di settore che negli strumenti di comunicazione digitale».

Tanti luoghi da scoprire

Nel tratto che scende dal Passo della Cisa verso Pontremoli si incontra un piccolissimo borgo, Previdè, dove si respira un'aria antica ma vivace, grazie ad alcune persone che hanno recuperato gli edifici esistenti per farne la loro abitazione ed offrire ospitalità ai viandanti che passano da lì. Giunti a Pontremoli si trova l'ex Convento dei Cappuccini, oggi gestito con grande passione e devozione da una comunità di fedeli volontari che ne hanno attrezzato gli ambienti ad Ospitale. Vi si pernotta lasciando un’offerta di 10 euro. Poco oltre il Convento si giunge alla Chiesa della Santissima Annunziata, molto particolare, collocata proprio sull'antico cammino e dove l'altare si raggiunge salendo una lunga scala che simboleggia il calvario di Cristo verso la croce. Proseguendo il cammino verso sud si incontra Castelfiorentino, dove è presente un ostello per giovani e la Chiesa di Santa Verdiana nel centro del paese. Da qui merita fare una deviazione per raggiungere il suggestivo Castello di Oliveto, edificato nel 1424 e circondato da un giardino e da un parco bellissimi. Una curiosità: secondo un racconto che si tramanda da secoli, durante una sanguinosa battaglia fra i sostenitori dei Medici (tra i quali i Pucci) e la Repubblica Fiorentina furono uccisi tutti gli adulti della famiglia Pucci, che rischiò di estinguersi, ma fortunatamente una serva di colore salvò il primogenito fuggendo attraverso un passaggio sotterraneo del castello, e così la discendenza fu garantita. Per questo i Pucci decisero di rendere omaggio all’eroina raffigurandola in tutti gli stemmi del casato.

Chiese, terme e paesaggi affascinanti

Proseguendo si raggiunge Gambassi Terme, dove è possibile fare una sosta al piccolo e moderno stabilimento termale nel centro cittadino. Fuori dall'itinerario, non lontano, si segnala San Vivaldo, un luogo mistico dove è stata fedelmente riprodotta la Gerusalemme dell'epoca di Cristo. Numerose cappelle narrano le vicende della vita e della morte di Gesù con delle riproduzioni in terracotta invetriata di scuola robbiana. Qui vengono organizzati eventi e concerti. I prossimi appuntamenti sono il 7 aprile alle 21 la via Crucis tra le cappelle della Gerusalemme e il 9 aprile, sempre alle 21, Giovani virtuosi a Montaione, concerto degli allievi della masterclass guidata dai professori Tatiana Zelikman e Igor Volochine. A proposito di pernottamenti, al Santa Maria della Scala a Siena è stato aperto l'ostello cittadino. Continuando il cammino ci si avvicina alle Terme di San Filippo dei Bagni, un altro luogo di grande fascino e bellezza naturalistica, per poi proseguire verso Castiglione d’Orcia. Al centro del borgo vi è Piazza il Vecchietta, dedicata al pittore quattrocentesco senese Lorenzo di Pietro, detto appunto il Vecchietta, che la tradizione vuole originario di questo luogo.

Info: www.regione.toscana.it/via-francigena http://www.viefrancigene.org/ 

Gli indirizzi Pontremoli: Ostello Castello del Piagnaro tel 0187831439; Ospitale San Lorenzo Martire tel 0187830395 Valdelsa: Ostello San Miniato tel 3387997004; Ostello Sigerico tel 0571638242 Siena: Ostello Casa delle Balie, S.M. della Scala tel 3476137678 San Quirico d’Orcia: Palazzo del Pellegrino tel 0577899728


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