Dalla difesa dalla violenza, alle proposte artistiche e culturali

Scritto da Sara Barbanera |    Ottobre 2011    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Lorella Zanardo, autrice "Il corpo delle donne" (Foto di M. D'Amato)

Donne di pietra, donne di carta, di cuori, di picche. Ad ogni mano il mazzo svela volti diversi. Ma sempre donne e con... stoffa. Difficile riassumere in poche parole l'universo che inizia per D, ma impossibile ignorare i racconti che da lì arrivano e che non sempre sono tinti di "rosa".
A guardarsi intorno, la stagione invernale prevede numerose attività al femminile, dentro e fuori dalle sezioni soci. Amaro constatare che spiccano quelle di servizio, a supporto di richieste in aumento. È il caso della "sindrome del molestatore assillante", più conosciuto come stalking, fenomeno ancora sommerso ma crescente, per portata e gravità delle conseguenze.

Uomini e donne
Sul tema stalking la Toscana vanta un primato, come ci conferma l'avvocato Chiara Mazzeo, responsabile dello sportello Po.St.It. di Pistoia, promosso anche dalla Sezione Soci Coop: «Dal 25 settembre 2010 ad oggi gli accessi a Po.St.It. sono stati 56, di cui il 30% maschili. Lo sportello è la prima postazione professionalmente qualificata in Italia e vede all'opera un mix di esperti in ottima interazione con il territorio, in primis con la Regione. Le richieste provengono da donne e uomini vittime di stalking tra ex, condominiale, sul lavoro e di cyberstalking, praticato cioè via internet e telefonino. I segnali di allarme sono regali non desiderati, continue chiamate e sms, e-mail e lettere, fino a pedinamenti, visite a casa e minacce. Il nostro intervento è di tipo psicologico e legale, con l'obiettivo primo di superare paura e vergogna di denunciare, aspetti che lo stalker utilizza per creare una prigionia invisibile».

Libreria delle donne, Firenze (Foto di S. Barbanera)

Il furore di Artemisia
Se questo è il fenomeno più nuovo, nuovi non sono i servizi che le associazioni toscane riservano alle donne. Artemisia, che opera a Firenze dal '94, non a caso ha legato il proprio nome alla pittrice Artemisia Gentileschi che per prima denunciò il suo stupro, depose sotto tortura e dipinse la violenza nella tela Giuditta che decapita Oloferne (1612), conservata agli Uffizi di Firenze.
Nicoletta Livi Bacci, che è stata presidente dell'associazione per 17 anni, evidenzia che la violenza sulle donne si accompagna oggi a nuovi scenari: «Da un lato assistiamo ad un impoverimento economico delle donne, anche italiane, che ci chiedono un sostegno di prima necessità, garantito anche grazie a progetti di recupero merci come il Buon fine di Unicoop Firenze, di cui beneficia l'associazione. Dall'altro notiamo una diminuzione dell'età dell'utenza: è un segnale incoraggiante che testimonia la minore disponibilità delle donne a sopportare a lungo e in silenzio gli abusi. Siamo passate da 94 richieste del '94 a 827 nel 2010. La maggiore consapevolezza delle donne oggi è testimoniata anche da movimenti come il "Se non ora quando", una rete di associazioni che sposta l'impegno dal femminismo classico, all'attività su temi quotidiani e concreti».

Gelosia come alibi
Anche fuori Firenze il panorama delle associazioni impegnate sul tema donne è piuttosto ricco. Nel Valdarno, l'Associazione Frida unisce servizi di accoglienza e supporto gratuito (anche legale) ad attività di formazione per gli operatori, con coinvolgimento di partner competenti come le università.
«Anche gli studi - spiega Rosalba Taddeini, presidente dell'associazione - evidenziano una regressione del costume rispetto agli anni '70: le teenager di oggi accettano la violenza, la interpretano come gelosia, manifestazione indiretta di amore. La gelosia è il primo alibi che la donna stessa si dà per negarsi la libertà dalla violenza. Parlare a voce alta di queste cose aiuta quelle donne più deboli a guardarsi allo specchio e a riprendere in mano la propria vita. Gestiamo principalmente casi di donne italiane che, anche grazie alle tutele della Legge 38/2009, sempre più segnalano episodi di stalking, apparentemente meno violenti ma altrettanto pericolosi».

Festival Cinema e donne, Odeon - Firenze

Donne straniere
Non trascurabile, naturalmente, è il fronte "donne straniere", con interventi su tematiche specifiche, come ci spiega Serenella Pallecchi, presidente del Comitato Provinciale Arci di Siena: «Dal 2002 operiamo a Siena e Grosseto con un'azione d'eccellenza per l'attuazione del Testo Unico sull'Immigrazione: il "Programma Articolo 18", per la protezione sociale e il reinserimento delle donne straniere vittime di tratta, finanziato dalla Presidenza del consiglio dei ministri. Si tratta di un lavoro complesso ma che finora ha avuto una riuscita intorno al 90% su una popolazione femminile africana, in particolare nigeriana. Il programma ci ha permesso anche di costruire una solida rete di collaborazioni locali: un esempio, le iniziative sulle mutilazioni genitali femminili, sviluppate con la Sezione Soci Coop di Siena che sostiene un progetto di lotta al fenomeno in Niger».
«Indipendentemente dalla nazionalità, le donne sono sempre più consapevoli e attive - conferma Mariella Pala dell'associazione Le Mafalde di Prato - tanto che nella nostra associazione anche la presidente, Eranda Sadushi, è straniera. Siamo uno "sportello punto donne per l'intercultura", attivo su lavoro, mediazione culturale e formazione. Nonostante la riduzione di fondi pubblici alle Onlus, riscontriamo con soddisfazione una crescita, quantitativa e qualitativa, delle donne nei percorsi migratori: al desiderio di dire la propria, a casa e fuori, le donne associano ottime capacità nella mediazione culturale che diventa poi il loro lavoro, con ricadute benefiche sull'integrazione di tutta la loro comunità».

Delegazione donne Unicoop Firenze in Niger

Appuntamenti
Di pietra e di carta
Donne a tutto campo: non è solo un terreno di lotta e difesa ma è arte, cultura e poesia, declinate in un libro, un film o un monumento poco noto nel cuore della città. È all'insegna di questi spunti che anche Unicoop Firenze e le Sezioni Soci hanno programmato gli appuntamenti per la prossima stagione.
Per il 7 ottobre la Sezione Soci Firenze Sud Est ha in calendario la presentazione del libro Donne di Pietra - Storie al femminile «scolpite» sui muri di Firenze di Elena Giannarelli e Lorella Pellis: una passeggiata con il naso all'insù per le vie di Firenze, alla scoperta di epigrafi e iscrizioni sulle facciate della città. Un modo per far riemergere i segni importanti lasciati dalle donne che non compaiono quasi mai nei libri di storia.

L'altra metà dei libri
Anche l'iniziativa Didifesta di Unicoop Firenze prevede spazi al femminile, con le proposte della Libreria delle Donne, da anni riferimento per i libri di donne e sulle donne: oltre agli eventi del Didifesta, la libreria fiorentina propone tre gruppi di lettura da novembre.

Donne al cinema
Come ogni anno, infine, Unicoop Firenze sosterrà la 23ª edizione del "Festival internazionale di cinema e donne Firenze", che dal 4 al 9 novembre 2011 riceverà anche una delegazione di registe del Portogallo. Le proposte voleranno alto, centrando le contraddizioni dell'esistenza umana in un viaggio attraverso vari continenti: una testimonianza e una risposta alle crescenti difficoltà, non solo femminili; o forse solo la libera espressione di "desideri sostenibili" finora espressi con parsimonia e un po' troppo sottovoce.

Dove e quando
Sportello Po.St.It. (Pistoia): per informazioni, colloqui, appuntamenti e avvio di percorsi di sostegno, Cell. 366.6050354, mail: postazionestalking@alice.it
Associazione Artemisia (Firenze): via del Mezzetta 1, lunedì/venerdì 10/17.
Settore Donne e Punto di Ascolto per Figline Valdarno e Borgo San Lorenzo: tel. 055602311 - e-mail: cfranci@fol.it - Settore minori: tel. 055601375 e-mail: artemisia@fol.it
Associazione Frida (San Miniato - PI): piazza G. Rossa - Ponte a Egola, tel. 3467578833, contattabile 24 ore su 24 - associazione.frida@libero.it - www.associazione.frida.it
Comitato Provinciale Arci (Siena): Strada Massetana Romana, 18, tel. 0577271540, mail: presidenzasiena@arci.it
Le Mafalde - Associazione Interculturale (Prato): via Filicaia, 34, Sportello punto donne martedì e giovedì 15/18 - www.lemafalde.org - mail: info@lemafalde.org
Libreria delle Donne S.c. (Firenze): via Fiesolana, 2b, tel. 055240384, mail: libreriadelledonne@iol.it - aperta: lunedì 15.30/19.30; martedì/venerdì 9.30/13 - 15.30/19.30; sabato 15.30/19.30.
Festival Internazionale di Cinema e Donne: www.laboratorioimmaginedonna.it