Tanti appuntamenti sulla condizione femminile

Scritto da Bruno Santini |    Marzo 2011    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Il teatro al centro

Chissà che faccia faranno i frequentatori del centro commerciale di Sesto Fiorentino! Martedì 8 e mercoledì 9 marzo (dalle ore 18 alle 21), si troveranno di fronte ad una serie di performance degli attori del Teatro delle Donne di Calenzano che presentano un loro spettacolo.
«Il nostro - ci spiega Maria Cristina Ghelli direttrice del Teatro Manzoni di Calenzano - sarà un intervento che dovrà cogliere il pubblico di sorpresa e lo farà con alcuni brevi interventi che saranno ripetuti nell'arco di due o tre ore. Da sempre sostengo che il teatro debba uscire in alcuni casi dal teatro stesso, per incontrare anche un pubblico casuale, non sensibilizzato, soprattutto quando si tratta di teatro civile, di argomenti negati come quello della violenza sulle donne. Non è la prima volta che lo facciamo. Per questo siamo soddisfatte di questa occasione (che abbiamo deciso d'intitolare "la donna sei tu, il teatro può dirti di più") offertaci da Unicoop Firenze e dal centro commerciale. Così abbiamo scelto l'ironia, la poesia, la canzone, per coinvolgere un pubblico misto e di passaggio.

 


Maria Cristina Ghelli

Brani che parlano delle donne facendo sorridere ma sottolineando la differenza, il paradosso, l'iniquità di una cultura predominante e discriminante». Una sorta di anteprima dello spettacolo Non dire niente, in scena da venerdì 11 a domenica 13 allo stesso Manzoni. Il lavoro (ideato e diretto da Monica Bauco che ne è anche interprete insieme a Nicola Pecci con il supporto di Michelangelo Galliano al pianoforte) propone varie testimonianze, raccolte in tutto il mondo, sul tema della violenza alle donne che prenderanno vita attraverso la parola scritta, la musica, il canto e l'azione teatrale. È un piccolo atto di solidarietà e attenzione verso tutte le donne ancora prigioniere di un matrimonio imposto, di una famiglia violenta, di convenzioni sociali e religiose, di uno sfruttatore, di una tradizione, di una discriminazione storica difficile da superare e può contare sul patrocinio di Amnesty International.
«Il teatro incontra le donne da sempre - spiega la Ghelli -, il pubblico teatrale è in prevalenza femminile e moltissime sono le donne impegnate in teatro: attrici, registe, scenografe, autrici, costumiste, organizzatrici, studiose di teatro. I ruoli in cui sono in netta minoranza sono solo quelli direttivi, ed è per questo che abbiamo dato vita venti anni fa al Teatro delle Donne, ed è anche questo il motivo per cui sono orgogliosa di essere direttrice del Teatro Manzoni di Calenzano».
Per i soci Coop il prezzo del biglietto è di 10 euro, invece che 13.

Donne in fabbrica
Altra occasione per riflettere al femminile la offre lo spettacolo Donne e lavoro portato in scena dalla compagnia Venti Lucenti per la regia di Manuela Lalli. La pièce è la trasposizione sul palcoscenico del libro di Monica Pacini Donne al lavoro nella terza Italia - San Miniato dalla ricostruzione alla società dei servizi (ed. ETS).
«Non volevo fare uno studio economico-sociale di San Miniato dalla seconda guerra mondiale a oggi, con un capitolo, come spesso accade, sulle donne, ma leggere le trasformazioni vissute nel secondo Novecento da questo Comune toscano, che si sviluppa a cavallo tra due importanti distretti industriali (Valdelsa e Santa Croce sull'Arno), mettendo al centro il lavoro delle donne», premette la scrittrice.
«L'operazione, realizzata grazie al concorso di competenze tra l'Istituto Gramsci Toscano, Unicoop Firenze e la compagnia Venti Lucenti, ha permesso di sperimentare un modo nuovo di presentare libri di storia, che solitamente circolano solo tra gli addetti ai lavori - puntualizza la Pacini -. L'operazione è stata facilitata dal carattere narrativo di molte parti del volume, costruito in modo da dare grande spazio ai racconti di vita e di lavoro delle donne intervistate. Mi è parsa molto efficace la scelta dei Venti Lucenti di dare voce ad alcune di queste storie in prima persona, con una grande attenzione ai gesti, ai ritmi, ai colori delle parole con cui queste donne raccontano le loro esperienze di lavoro, fatte di molte fatiche e di scarso o nullo riconoscimento sociale, ma anche di nuove opportunità acquisite grazie alla maggiore istruzione». Lo spettacolo si terrà presso la Casa culturale di San Miniato Basso, con modalità ed orari che verranno comunicati, sul nostro sito e dalla sezione soci.

Le città e le donne
Infine torna "I luoghi delle donne" una sorta di passeggiata per le strade di Siena, Firenze, Pisa, Arezzo, Lucca, Pistoia e Prato, raccontandone la storia attraverso le vicende di personaggi femminili che in quelle città hanno vissuto ed operato.
«È stata veramente speciale l'atmosfera di festa che si venne a creare l'anno passato», spiega Lisa Barbagli, membro del consiglio direttivo dell'Associazione centro guide di Siena che ha curato il primo percorso al quale parteciparono circa 500 persone. «Siena per una mattinata (peraltro di bel sole), si è veramente tinta di rosa», prosegue la Barbagli, che però tiene a puntualizzare che «l'niziativa è stata creata non per le donne, ma per parlare di donne; anzi partecipare al tour può essere un modo piacevole per festeggiare l'otto marzo in compagnia dei propri uomini, che siano mariti, compagni, figli, nipoti, amici». Sarà un modo per riscoprire la storia delle città toscane dal punto di vista delle donne. Donne di diversa condizione e ruolo che hanno lasciato un segno nelle vicende del loro tempo e che la storia ufficiale ha spesso trascurato.
L'appuntamento è fissato non solo per il pomeriggio di martedì 8, ma anche per tutte le domeniche mattina di marzo. Dieci euro il costo della visita guidata, mentre il biglietto è gratuito per i minori di undici anni.
Info e prenotazioni: Argonauta Viaggi Empoli
www.argonautaviaggi.it - 0571 83402

Gli intervistati:
Maria Cristina Ghelli, direttrice del Teatro Manzoni di Calenzano
Monica Pacini, scrittrice
Lisa Barbagli, dell'Associazione centro guide di Siena