Tante idee per il dì di festa in tutta la Toscana

Ferie delle messi

Ferie delle Messi, San Gimignano - Foto A. Migliorini

Segnalazioni

Sagre e rievocazioni storiche

Fra delizie del palato, spettacoli e rievocazioni storiche, è la stagione giusta per una domenica all’aria aperta. A Santa Maria a Monte, in località Cerretti (Pisa), dal 16 al 25 giugno c’è la Sagra della trippa, fra piatti tradizionali e spettacoli per tutti i gusti; a Fauglia (Pisa) il 25 giornata finale della Sagra della Zuppa, preparata secondo la tradizionale ricetta toscana dalle donne del paese; sempre il 25 a Sambuca Val di Pesa (Tavarnelle Val di Pesa, Firenze) “Sagra dell’ortica”, per scoprire i piatti della tradizione gastronomica chiantigiana che si basano su questo particolare ingrediente (proloco.sambucavaldipesa@gmail.com).

Festa del Barbarossa, San Quirico d'Orcia

La provincia di Siena si distingue per le tante feste e rievocazioni medievali. Nel centro storico di San Quirico d’Orcia, il 18 giugno giornata conclusiva della Festa del Barbarossa, che qui si fermò nel 1155 nel suo viaggio verso Roma e l’incoronazione a Imperatore. In mattinata, dopo la messa, viene sorteggiato l’ordine di esibizione dei Quartieri per le sfide di Alfieri ed Arcieri, che si tiene nel pomeriggio; sempre nel pomeriggio, sul sagrato della Collegiata c’è la rievocazione dell’incontro fra Federico I Hohenstaufen, il Barbarossa, e i messi di Papa Adriano IV, alla quale seguono le gare di bandiere e archi. Una festa nella festa, con le taverne dei rioni dove sventolano le bandiere e riecheggiano i suoni e le atmosfere medievali, gli spettacoli di piazza di un tempo lontano, i festeggiamenti dei Quartieri vincitori. Stessa data per la Ferie delle Messi a San Gimignano. Questa festa medievale, che veniva celebrata da tutta la popolazione in occasione dei raccolti, era motivo di divertimento con canti, balli, giochi e combattimenti tra campioni a cavallo armati di bastone (la Giostra dei bastoni, rievocata la domenica pomeriggio). Uno dei momenti più importanti è il grande corteo (sempre domenica pomeriggio), in cui i colori, gli oggetti e numerosi personaggi esprimono simbolicamente il rapporto tra terra e fertilità E il fine settimana successivo, a Radicondoli, Festa di San Giovanni”, che rievoca gli antichi riti di purificazione delle campagne, con vari eventi dedicati al cibo e alle tradizioni locali (tel 3336187364).

www.cerrettinsieme.it

www.madonnadelsoccorsofauglia.it

www.festadelbarbarossa.it

www.cavalieridisantafina.it

http://www.comune.radicondoli.si.it

Mostre

Anche per la delizia dello spirito le occasioni non mancano. Fino al 1° ottobre il Museo Nazionale del Bargello di Firenze ospita la mostra La fabbrica della bellezza: la manifattura di Doccia e il suo popolo di statue, la prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte dalla Ginori e sulle loro fonti. Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, nei pressi di Firenze, la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino – divenuta nel 1896 Richard Ginori – è la più antica in Italia e tuttora funzionante. Il marchese Ginori raccolse sistematicamente nelle botteghe le forme presenti appartenute agli scultori del tardo Rinascimento e del Barocco, servendosene per creare la sua grande scultura in porcellana, in mostra al Bargello. Contemporaneamente egli acquistava modelli dagli atelier degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava repliche dalle più celebri statue antiche. Grazie ad una raffinata perizia, nelle fornaci di Doccia furono realizzate monumentali figure di porcellana: sculture eccezionali per tecnica e dimensioni. La collezione di modelli, ampliata dagli eredi di Carlo, è divisa tra la Manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. La mostra è stata concepita per tenere viva l’attenzione su questo eccezionale patrimonio ed ha trovato la sua sede ideale al Bargello, primo museo nazionale del Regno di Italia e il più importante al mondo per le collezioni di scultura italiana. Il Museo è sempre aperto (tranne alcune domeniche e lunedì al mese).

L’estate 2017 a Fiesole (Firenze) è all’insegna dell’arte contemporanea: 18 opere dello scultore Sauro Cavallini – spezzino di nascita, ma fiorentino e poi fiesolano d’adozione – lasciano la casa-studio immersa negli olivi, per dare vita ad artistiche “Intrusioni”, questo il nome della mostra diffusa. Dal 15 giugno e fino al 15 ottobre, 16 bozzetti in bronzo e ferro saranno ospitati nell’area dedicata delle sale del Museo Archeologico di Fiesole, mentre nella centrale piazza Mino saranno collocate alcune grandi opere inedite, mai uscite dallo studio dell’artista. La mostra vuole fra l’altro rendere omaggio all’artista, le cui opere possono essere ammirate in varie zone d’Italia e d’Europa – compreso il Parlamento di Strasburgo e il Principato di Monaco –, a un anno dalla sua scomparsa. Fino a settembre il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Capriccio e la Ragione, Prato

Nella sala dei tessili antichi del Museo del Tessuto di Prato Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo racconta lo sviluppo dello stile e del gusto nella cultura artistica del XVIII secolo. Oltre 100 reperti tra tessuti, capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, accessori moda – come scarpe, bottoni, guanti, copricapi –, dipinti e incisioni, raccontano e spiegano i continui e significativi passaggi di stile che si susseguono in questo periodo storico, dall’esotismo ai “capricci” compositivi della prima metà del secolo fino alle forme classiche austere dell’ornato neoclassico. La mostra prosegue fino ad aprile 2018. La domenica aperta dalle 15 alle 19.

www.bargellomusei.beniculturali.it

www.museidifiesole.it

www.museodeltessuto.it

Musica

Ort, Orchestra della Toscana

E per gli amanti della musica, un appuntamento da non perdere è quello con “Classica”, rassegna che dal 1995 si tiene nei borghi di Gambassi Terme e Montaione (Firenze) nelle domeniche di giugno e luglio, organizzata in collaborazione con la Fondazione Orchestra della Toscana che, anche quest’anno, prevede un’articolata proposta che impegna i solisti e i vari ensemble dell’Ort. A giugno appuntamento con I quintetti di Mozart (25), e a luglio il duo violoncello/contrabbasso TRA BASSI e alti (2), le arie d’opera da Don Giovanni, Il Flauto Magico e Nozze di Figaro in trascrizioni dell’epoca per quartetto d’archi (“Le opere di Mozart in centrifuga”, il 9), e una serata dedicata interamente ai grandi tanghi di Piazzolla con “... nel mondo di Astor Piazzolla” (16). I concerti si tengono alla Pieve di Santa Maria a Chianni di Gambassi Terme e al Chiostro del Convento di San Vivaldo a Montaione sempre alle 18.30, e sono a ingresso gratuito (www.orchestradellatoscana.it).