A Pisa un centro di specialisti per la cura della “malattia dolore”

Il dolore cronico è uno dei principali problemi di salute a livello mondiale e prima causa di richiesta di cure mediche. Il dolore cronico deve essere ritenuto una vera e propria malattia, troppo spesso sotto-stimata e non trattata in maniera adeguata.

Qualunque sia la causa, il dolore cronico è invalidante e altera le capacità fisiche e psicologiche di chi ne soffre con notevoli ripercussioni nella famiglia e nelle relazioni in generale.

Un dolore continuo che duri per oltre sei mesi è considerato “dolore cronico”. Dopo un anno, il dolore cronico “controlla la vita” di 6 pazienti su 10, perché anche le più comuni attività diventano difficili. Molti pazienti hanno difficoltà a camminare (64%) a dormire (60%) a lavarsi e vestirsi (30%) a prendersi cura dei figli (53%); per questo diventano soggetti a rischio di insorgenza di depressione o ansia.

Da oltre 20 anni presso l’azienda Ospedaliero-universitaria pisana esiste un’Unità Operativa che si occupa esclusivamente della diagnosi e della cura del dolore cronico.

Nel nostro centro afferiscono pazienti con patologie dolorose molto diverse tra loro: pazienti affetti da malattia oncologica pazienti affetti da dolori cronici quali lombosciatalgie, nevralgia post-herpetica (fuoco di Sant’Antonio), artrosi, osteoporosi, cefalee, dolori viscerali, nevralgie, dolori post-trauma, post-interventi chirurgici, post-chemioterapia, dolori ischemici.

L’Unità operativa di terapia del dolore è composta da professionisti con diverse specializzazioni: anestesia e rianimazione, reumatologia, neurochirurgia, psichiatria, psicologia, fisiatria.

Oltre ai trattamenti farmacologici, vengono effettuati nuovi trattamenti micro-invasivi quali, per esempio, l’uso della stimolazione elettrica per ridurre il dolore delle cefalee, il dolore artrosico dell’anca, del ginocchio e della colonna.

Questa tecnica innovativa consiste nell’introdurre, previa anestesia locale, un ago particolare che determina, attraverso una lieve stimolazione elettrica la riduzione e/o l’interruzione della trasmissione del dolore.

Questa metodica, non farmacologica, può essere utilizzata nelle persone anziane per le quali l’impiego di antidolorifici è controindicato, nei pazienti diabetici, che non possono usare il cortisone, e nei pazienti affetti da osteoporosi.

Affinché le terapie corrispondano il più possibile alle esigenze del paziente, il lavoro del medico è supportato da quello dello psicologo.

Quando i farmaci e le procedure micro-invasive non bastano, un ulteriore aiuto per la cura del dolore è rappresentato dall’impianto di neurostimolatori spinali e sottocutanei (dispositivi grandi quanto un orologio da polso impiantati sotto-cute) che “ingannano” il sistema della trasmissione dell’impulso doloroso, impedendo che il messaggio di dolore arrivi al cervello.

Per chi fosse interessato a ricevere queste cure, è a disposizione dei soci Coop un’operatrice di counseling che si occuperà di fornire informazioni e prenotare un appuntamento con i medici del reparto. Per accedere al servizio di visite sarà necessaria l’impegnativa del medico per visita antalgica.

L’operatrice sarà disponibile attraverso uno sportello di counseling telefonico al numero: 3421717683.

Nella foto in alto l'unità operativa di Pisa


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