Dalla mondanità della Costa Azzurra al fascino di una natura intatta e selvaggia

«Il paesaggio è caratterizzato dalla luce, con il passar delle ore lascerete alle vostre spalle un paesino rosa per andare incontro a uno bianco, lascerete il bianco per l'azzurro... Il paesaggio è straordinariamente malizioso». Così Jean Giono, cantore dell'Alta Provenza, esalta queste terre difficili e affascinanti, fatte di silenzi e di spazi, di acque e di montagne, di campagne e di bellissimi borghi medievali.
Tranquillità stupefacente di villaggi a un'ora d'auto dal caos della Costa Azzurra, ma soprattutto una natura che stupisce per le architetture di gole e torrenti, di picchi e valloni, salvo poi cambiare scenario nel giro di qualche chilometro con visioni di ulivi, castelli e campi di lavanda.

Dolce Francia del sud 1
Chi per la prima volta sale i tornanti
della panoramica che collega Cannes a Digne-les Bains, è attratto dalla fama del suggestivo canyon del Verdon, con le scenografiche rocce a strapiombo valicate da ponti impossibili e mozzafiato. Questo è il Colorado francese, con il fiume Verdon e le sue rapide dai nomi evocatori come Niagara, Ciclope e Imbut; è navigabile per quaranta chilometri ed i canoisti intrepidi lo percorrono interamente, mentre le pareti dei suoi canyons sono scalate dagli appassionati del free climbing.
La Provenza è famosa anche per il "mare di lavanda" che viene coltivata in particolare sul Plateau de Valensole che, tra la tarda primavera e l'estate, si presenta come un'immensa distesa violetta. Le virtù della lavanda sono conosciute fin dall'antichità ed i fiori profumavano l'acqua dei bagni già in epoca romana; nel Medioevo si scoprì il suo potere disinfettante e nel Rinascimento, con la famiglia Medici, si sviluppò il commercio degli oli essenziali. Oggi questa pianta aromatica rientra in numerosi prodotti gastronomici, dalla tisana al miele, dal pain d'épices ad alcuni piatti della cucina locale.
Ma una visita in Provenza significa anche borghi medievali come Saorge, Les Baux-de-Provence, Moustiers-Sainte-Marie, Sospel, arrampicati su speroni di roccia, tra ulivi e pini secolari; in particolare Saorge è stato definito uno dei quaranta villaggi più belli di Francia.

Le città e il mare
Le coste comprese da Mentone a Marsiglia racchiudono poi luoghi che sono autentiche perle. Nizza, Cap d'Antibes, Cannes, Esterel, Fréjus, Saint Tropez, le isole d'Hyères, Porquerolles, Port-Cros e Les Calanques, un tratto di litorale fatto di scogliere, insenature e calette da raggiungere a piedi o in barca. Nizza, Cannes e Marsiglia sono le più famose città della Provenza-Costa Azzurra.
Fra il V e il IV secolo a.C. i greci di Focea (Asia Minore) fondarono un avamposto commerciale chiamato Nikaia (vittoria) ai piedi della collina di Nizza oggi nota con il nome di Le Château. Verso la fine del I secolo a.C. giunsero i Romani, che si installarono sull'altura di Cimiez dimorandovi tra agi, ozi e lussi; questo è uno stile di soggiorno vivo ancor oggi ma che rischia di limitare in modo impietoso il giudizio su una città tanto ricca di storia, cultura e bellezze architettoniche. Il Museo di arte moderna e contemporanea, per esempio, insieme con i musei Matisse e Chagall, da soli valgono ampiamente un viaggio.
Cannes è famosa soprattutto come la città del Festival del cinema. Molto bella è la città vecchia: ci si inoltra lungo gli stretti vicoli fino alla Tour de Suquet da dove si ammira il golfo intero, poi si raggiunge il Palazzo del Cinema, Notre Dame de l'Esperance e rue Saint Antoine.
Marsiglia è la più grande città della Provenza e la seconda di Francia dopo Parigi con i suoi 800mila abitanti; è cosmopolita, caotica ed irrequieta. Il capoluogo della Provenza-Costa Azzurra è situato ai confini delle Bocche del Rodano, una posizione geografica che le ha permesso di essere considerata porta d'Oriente in Europa e "regina del mare e dei fiumi".



TRADIZIONI
La festa dei gitani

La Provenza è una regione in cui le tradizioni sono molto importanti, da gennaio a dicembre non trascorre mese senza che non ci sia una manifestazione in qualche città o villaggio. A maggio, il lunedì di Pentecoste, a Saint Remy si riversano nelle strade fino a quattro-cinquemila pecore belanti. Si celebra così il rito della transumanza e si ricorda la dura vita dei pastori della Crau, una delle ultime steppe d'Europa. Una delle feste più famose è quella che si svolge a Saintes Maries de la Mer, nel cuore della Camargue: la festa dei Rom. Saintes Maries de la Mer si colora di musica e danze gitane in onore della santa più amata: Santa Sara. Rom, Sinti, Gitanos e Manouches arrivano da tutta Europa, armati di chitarre e violini per rendere omaggio a questa santa, che si narra arrivò con una piccola imbarcazione dalla Giudea nell'anno quaranta d.C. È chiamata Sara "la Kali", ovvero la Nera, ma la sua santità non è mai stata riconosciuta dalla Chiesa di Roma. Il 24 maggio la statua di Santa Sara viene portata in mare da una processione composta da cantori, ballerini e gente a cavallo. Sulla spiaggia la attendono moltissimi fedeli, tutti vestiti a festa, che intonano canti e danzano nell'attesa.


Profumo di violette
Per i golosi, sempre durante il mese di maggio, la piccola comunità di Tourrettes-sur-Loup organizza la Festa delle violette candite, i fiorellini zuccherati che guarniscono le scatole dei marron glacé. Questo borgo medievale è la capitale delle violette, riconosciuta tale da tutti i pasticceri di Francia; nella frazione di Pont-du-Loup, infatti, c'è la Confiserie des Gorges du Loup che confeziona dal 1949 frutta candita, petali di rosa, foglie di verbena e violette zuccherate.

Ma come mai è nata proprio a Tourrettes la specialità delle violette che vengono poi vendute in tutto il paese e anche esportate? I boschi e i prati che attorniano il corso del Loup sono ricchi di ombra e umidità, condizioni ideali perché vi spuntino violette in quantità. Un tempo venivano raccolte per farne mazzolini da vendere a Nizza e a Cannes, poi i profumieri di Grasse iniziarono a pagare bene i ragazzini che portavano loro i fiori per farne essenze, infine le violette divennero protagoniste in pasticceria.



VIAGGI DA SOCI
Provenza e Camargue

4 giorni/3 notti
Viaggio in pullman

Date: 15-18 giugno, 13-16 luglio

Trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno a quello dell'ultimo.
Guide locali per la visita di Nizza, Avignone e Chateauneuf-du-Pape, Nimes, St. Marie de la Mer, Aix en Provence.

Quota di partecipazione: 460,00 euro (minimo 35 partecipanti).
Costo gestione pratica: 15,00 euro

Info: Argonauta viaggi, tel. 0552342777


A Nizza era nato Garibaldi, che non perdonò mai a Cavour di averla barattata con la Francia. All'eroe dei due mondi è dedicata una bella piazza della città