Arriva il miele toscano, abbondante e profumato

Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

I mieli prodotti nel 2007 sono molto particolari. Un inverno praticamente inesistente e una primavera precoce hanno infatti consentito abbondanti produzioni di mieli millefiori primaverili derivanti prevalentemente da nettari di pruno selvatico, di pomacee e rosacee (meli, ciliegi) oltre che dalle fioriture di prato (non ci sono state invece, per la siccità, produzioni di millefiori estivo). Per questo il millefiori 2007 in promozione è particolarmente delicato, aromatico, tenue nel colore e nel sapore.
Anche la fioritura dell'acacia, che in Toscana avviene normalmente ai primi di maggio, quest'anno è stata anticipata di quindici/venti giorni, in contemporanea con le fioriture di pruno selvatico e di erica. Le api, con tanta varietà di nettari, hanno fatto gustosi "cocktail", miscelando il prevalente nettare di acacia con nettari di altre provenienze. Il miele toscano monoflora di acacia di quest'anno non ha il tipico colore bianco carta ma tende al giallo tenue, come quello in promozione. Ne guadagna il sapore, che diventa più rotondo e con una gamma più ampia di profumi.
Per saperne di più abbiamo chiesto ad un esperto in materia: Andrea Terreni, presidente dell'Associazione regionale apicoltori toscani.

Perché il miele, fin dall'antichità, è stato considerato un cibo speciale?
«Oltre a valori alimentari e salutistici, il miele ha sempre avuto anche un valore rituale e culturale. In quasi tutte le culture del mondo, infatti, si accompagna o è accomunato a riti legati alla salute, alla fertilità e in particolare all'amore e ai riti nuziali».

Qual è il legame fra il miele e l'amore?
«È un legame così presente nella storia dell'umanità che il viaggio di nozze è definito "luna di miele" in molte lingue. Sembra che la definizione "luna di miele" risalga addirittura ai babilonesi, che chiamavano così il mese che seguiva il matrimonio di una coppia di sposi perché, per tutto questo periodo, il suocero aveva l'obbligo di rifornire il genero di idromele, affinché si ristorasse e fosse stimolato nelle fatiche amorose».

Cos'è l'idromele?
«L'idromele è una delle più antiche bevande al mondo preparate dall'uomo. Probabilmente nacque per caso, assaggiando l'acqua nella quale erano stati immersi dei favi per essere ripuliti. Il miele, mescolato all'acqua, aveva fermentato naturalmente: era nato l'idromele, che è di certo più antico sia del vino che della birra. Il suo gusto è dolce ma non troppo, alcolico ma non in modo eccessivo, raggiungendo i 14-15 gradi come un buon vinsanto. Gli antichi greci lo chiamavano ambrosia e ritenevano che fosse la bevanda degli dei per la sua capacità di inebriare e di condurre all'estasi».

Le proprietà salutari del miele sono apprezzate in tutto il mondo. Ci fa l'esempio di un modo diverso di utilizzare e gustare il miele?
«Il miele è ottimo anche da bere: i cinesi lo assumono semplicemente sciolto nell'acqua tiepida come una tisana. Si consiglia la quantità di due cucchiaini abbondanti in una tazza da the. Presso tutte le popolazioni arabe e mitteleuropee si usa aromatizzare questa bevanda di base con spezie, zenzero e varie erbe aromatiche: cedro, limoni, menta. Da questi usi tradizionali sono derivate ricette per bevande anche moderne (delle quali ne riportiamo due, ndr). Per tornare al rapporto fra il miele e l'amore, e finire il giro del mondo, riporto un proverbio cinese, che ancora una volta collega il miele all'amore nuziale: Il vino per gli amanti, il miele per gli sposi».



Miele estivo speziato

Ingredienti: 1 kg di miele, 4 l di acqua, 100 g di lievito di birra, 15 g di spezie (cannella, cardamomo, zenzero, pepe). Mescolare il miele con l'acqua e portare ad ebollizione, togliere la schiuma, aggiungere le spezie e far bollire ancora per 5-7 minuti. Far raffreddare fino alla temperatura di 25-30°C. Aggiungere il lievito. Lasciare fermentare il tutto per 12-14 ore in un luogo caldo, quindi versare il liquido ottenuto nelle bottiglie, chiuderle e metterle in un posto fresco per 2-3 settimane per far maturare il miele. Dopo la maturazione può essere consumato.


Blue blazer

Per prepararlo bisogna avere bicchieri pesanti e piuttosto alti che devono essere scaldati con acqua calda prima di ricevere la bevanda. Sciogliere il miele in acqua bollente, mescolando finché non si è disciolto completamente.
Le dosi sono a piacimento a seconda dell'effetto dolce che si vuole ottenere, effetto che dipenderà anche dal tipo di miele, la dose media è di due cucchiaini per bicchiere di bevanda in preparazione.

Riscaldare un po' di whisky in un pentolino finché non è caldo, ma non bollente. Il whisky scaldato produce vapori che devono essere accesi, con attenzione, e lasciati bruciare fin quasi ad esaurimento della fiamma. Versare il whisky nei bicchieri, dove sarà già stata versata la miscela di acqua e miele per circa la metà del contenuto. Spremere in ciascun bicchiere una scorza di limone e lasciarla cadere dentro.
Il blue blazer deve essere servito fumante e sorseggiato lentamente.


Dal 17 al 30 gennaio nei supermercati Coop in offerta per i soci un miele monoflora di acacia e un millefiori della cooperativa Apitoscana