Socialità, territorio, partecipazione dei lavoratori, convenienza nei prezzi: questi i punti di riferimento della cooperativa.

Scritto da Turiddo Campaini |    Novembre 2012    |    Pag.

Presidente del consiglio di sorveglianza dell'Unicoop Firenze

Il secondo semestre del 2012 sarà il momento più difficile della crisi che stiamo vivendo dal 2008. Nel passato, appena si sono avute le prime avvisaglie, l'abbiamo pensata subito come una fase prolungata nel tempo, da affrontare con una strategia a lungo termine, con la sicurezza che solo così si sarebbero avuti dei risultati.

La crisi sta producendo forti cambiamenti in tutte le maggiori insegne della grande distribuzione: una vera e propria destrutturazione delle imprese. Alcune imprese disdicono i contratti integrativi, altre procedono con la formula del franchising, con i lavoratori che diventano dipendenti del singolo gestore. Comunque si cerca di ridurre il potere contrattuale dei lavoratori con gravi conseguenze occupazionali e di condizioni di lavoro.

Per noi, invece, è essenziale il rapporto con il mondo del lavoro. Sentiamo dal premier Monti continui inviti all'incremento della produttività del lavoro e alla partecipazione dei lavoratori all'interno dell'impresa. È una strada importante da percorrere, che nel nostro Paese richiede una svolta e un profondo cambiamento culturale. Per tre anni abbiamo lavorato per rinnovare il contratto integrativo aziendale della cooperativa, ci sono volute nottate per arrivare alla fine, ma abbiamo lavorato per far sì che il contratto rinnovato fosse unitario.

Abbiamo anche accentuato l'impegno e il legame economico con le imprese del territorio. Negli ultimi anni è rimasto stabile dal punto di vista delle cifre il rapporto di Unicoop con i fornitori toscani: oggi il 23% del totale degli acquisti della cooperativa proviene dall'economia locale.

Nello stesso tempo abbiamo rafforzato il rapporto con il territorio dal punto di vista sociale e dei progetti di solidarietà. I progetti su scala locale sono numerosissimi. L'ultimo in ordine di tempo è l'accordo con undici organizzazioni della Caritas a livello regionale per realizzare vari progetti comuni: dai punti di ascolto, alle mense sociali.

I risultati di questo profondo lavoro che stiamo svolgendo ci danno ragione. In un'indagine su 950 punti vendita in 61 città italiane svolta da un'importante associazione dei consumatori, la nostra cooperativa ha la leadership della convenienza assoluta. Il nostro supermercato di Arezzo è risultato il più conveniente a livello italiano; subito a ruota dopo Arezzo ci sono ben otto punti vendita di Unicoop Firenze in graduatoria.

Nella crisi dunque non esiste un solo modo di essere convenienti e competitivi. C'è un modo che si riflette negativamente sulla vita delle altre persone, e un modello alternativo che invece le valorizza. Noi seguiamo senza alcun cedimento questa seconda strada.

 

Disegno di Lido Contemori


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