Come conservare a lungo quelli recisi

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 1999    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Ditelo con i fiori
I fiori sono come piccoli amici colorati che ravvivano la nostra casa quando la maggior parte delle piante è a "riposo". Secondo alcune teorie sono anche un'ottima terapia per l'animo, perché danno gioia e mettono di buonumore, allontando tristezza e stress. Allora perché non regalarsi un bel mazzo di fiori? Grazie alle serre e all'abilità dei floricoltori, che usano tecniche di coltivazione sempre più sofisticate, anche in questo periodo, è possibile trovare fiori di ogni genere. Rose, crisantemina, lilium (i tre fiori in assoluto più venduti nel mondo), gerbere, gladioli, tulipani, calle, garofani, iris, ranuncoli, narcisi, margherite e violette, per dare luminosità a ogni angolo della casa. Molti fiori, incompatibili con il nostro clima, vengono poi importati da altri paesi: rose dal Centro, Sud America e Africa, dendrobium e l'anthurium dalla Thailandia.

Composizione e costo
Aggiustare bene i fiori recisi è un'arte che in alcuni paesi, come ad esempio il Giappone, viene insegnata. Si tratta di fare degli accostamenti tra fiori di diversa specie e colore, di aggiungere altri elementi decorativi, come del verde, muschi, foglie, rametti, asparago, gipsofila, e collocarli in recipienti che valorizzino la composizione e ben si intonino con l'ambiente.
Si può comporre un mazzo scegliendo secondo il proprio gusto nei negozi dei fiorai o ricorrere al bouquet già pronto disponibile anche nei supermercati. 'La vendita dei fiori nei supermercati è molto positiva - ha detto a proposito Gino Natali di Toscoflora di Pescia - in quanto ha incentivato l'uso dei fiori nelle abitazioni, stimolando a comprare anche chi prima non aveva l'abitudine di andare dal fioraio'.
Ma quanto costa un mazzo di fiori? Si va dal mazzolino economico - come quello disponibile al supermercato, composto da una decina di fiori, che si aggira tra le sei e le dodicimila lire - al mazzo medio e grande, dove si sale rapidamente dalle cinquanta alle settantamila lire e anche più. Il prezzo varia molto a seconda dei fiori che vengono usati (dalle trecento alle diecimila lire e oltre) e dalla stagione. I meno costosi sono i garofani, i tulipani, le rose piccole; fra i più cari ci sono le rose a stelo lungo, i lilium, gli anthurium.

Sempre freschi
Bastano pochi accorgimenti per far sì che i fiori rimangano belli e freschi come appena tagliati. Ecco le principali regole da seguire.
Prima di disporre i fiori nel vaso vanno asportate con un coltello tutte le foglie più basse fino a metà dello stelo, il quale va a sua volta accorciato con un taglio obliquo, in modo che il fiore possa "dissetarsi" più facilmente. Il vaso va riempito d'acqua per due terzi e non fino in cima, per evitare che la parte immersa del fiore marcisca in fretta. Nell'acqua va poi aggiunta una bustina di conservanti chimici. L'alternativa, casalinga ma altrettanto valida, può essere quella di aggiungere poche gocce di varechina come disinfettante. L'acqua infatti, e questa è la cosa più importante, deve essere sempre pulita. E' bene aggiungerne una piccola quantità fresca tutti i giorni, e rinnovarla completamente dopo una settimana.
Anche i fiori recisi, come le piante, hanno necessità di respirare, quindi vanno aperte spesso le finestre per cambiare aria. Un altro espediente per aiutare i fiori in vaso a vivere, specialmente quelli che tendono a piegarsi come i tulipani, è di metterli fuori la notte. I fiori vanno prima stesi su più fogli di carta per raddrizzarli. Il vaso può essere collocato in terrazza in un luogo riparato. Il fresco notturno darà loro nuova vita. Ancora un consiglio: è meglio non accompagnare giunchiglie e giacinti con altri fiori, in quanto sprigionano nell'acqua sostanze tossiche dannose.

Occhio al messaggio
Anche i fiori hanno un loro linguaggio, oggi forse non molto conosciuto, legato al colore, alla forma e al profumo. Nel Rinascimento i fiori venivano raffigurati simbolicamente nei quadri per comunicare determinati messaggi. Il giglio ad esempio rappresentava la purezza e, non a caso, lo si trova in molte annunciazioni. Nel Seicento, nelle nature morte con protagonisti oggetti inanimati, i fiori rappresentano la bellezza caduca e la fragilità dell'apparenza. Nell'Ottocento, il secolo romantico per eccellenza, il fiore viene usato come ambasciatore di comunicazioni amorose, ma non solo. Anche oggi un omaggio floreale può celare un messaggio segreto. Quindi quando ricevete o regalate dei fiori fate attenzione. Per evitare di fare delle gaffes vediamo di svelare i significati reconditi di alcuni tra i fiori più comuni.
L'orchidea inviata ad una signora, ad esempio, esalta la bellezza pura. La margherita e le violette sono più adatte per le ragazze molto giovani, in quanto sinonimo di purezza, timidezza e modestia, caratteristiche dell'adolescenza. Le rose cambiano di significato a seconda del colore: la "rossa" esprime passione, la "bianca" purezza, la "gialla" gelosia, oppure un amore che sta per finire. Il garofano rosso indica un cuore che sanguina, lacerato per amore. L'iris, il cui nome proviene dalla dea Iride, la messaggera degli dei che compariva con i colori dell'arcobaleno dopo un temporale per rassicurare gli uomini che l'ira divina si era placata, è portatore di un messaggio.

Un ringraziamento speciale alla signora Doralisa Ravenni della Società italiana dell'iris, per il suo prezioso contributo sul linguaggio dei fiori.