Un convegno all’Obihall, con la partecipazione di Lorenzo Baglioni

Scritto da Francesco Giannoni |    Ottobre 2017    |    Pag. 43

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Bambini

Di un alunno dagli scarsi risultati un tempo si diceva «è intelligente, ma svogliato». Oggi sempre più spesso un genitore si sente dire «suo figlio è dislessico».

Della dislessia, un disturbo dell’apprendimento, si parlerà il 2 ottobre a “Ho una caratteristica in più”, convegno organizzato dall’associazione Pillole di parole al teatro Obihall di Firenze. Vittoria Hayun, dislessica, presidente e cofondatrice dell’associazione, promette «una giornata interessante per tutti, con momenti di serietà alternati ad altri più leggeri».

Fra gli ospiti, Enrico Ghidoni del centro di neuroscienze Anemos di Reggio Emilia, Carlos Alberto Melero Rodriguez dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Laura Jones dell’associazione europea Epr (‎European platform for rehabilitation).

Sulla legge 170/2010, che tutela le persone dislessiche, si confronteranno lo studente universitario Matteo Giannoni e la deputata Laura Coccia, promotrice in Parlamento dell’integrazione della 170. Questa, secondo Vittoria, «è una buona legge, ma nel tempo ha mostrato dei difetti». Grazie a essa, comunque, «le diagnosi sono più frequenti e la maggiore consapevolezza nella scuola rende tutto più semplice: i dislessici sono integrati con gli altri e vivono la dislessia come una caratteristica normale, come può esserlo il colore degli occhi».

Semmai i problemi restano nei licei classici e scientifici: «Molti docenti – dice Vittoria – ritengono che i ragazzi con Dsa (disturbi specifici dell'apprendimento, ndr) non possano frequentarli». Pure l’università «è indietro, perché sono ancora pochi gli studenti dislessici che vi accedono».


Zoe e Lorenzo

Nel pomeriggio del 2 ottobre, per i più piccoli, Discussioni animate, spettacolo con la regia di Federico Scippa e Lavinia Carpentieri, narrerà di Zoe, sconsolata per brutte vicende a scuola; in suo aiuto, due bambini speciali.

Poi un gioco a squadre sull’inclusività. La squadra che lavorerà meglio sarà premiata da Lorenzo Baglioni: in palio la visita a un museo di Firenze.

Eccolo, Lorenzo, attore e autore fiorentino: come ci dice lui, «da qualche anno mi diverto a raccontare storie, provo a far sorridere la gente, magari lasciando qualcosa dopo il sorriso». E la sua spassosa reinterpretazione di Vengo anch’io, no tu no  insieme a Iacopo Melio, disabile e fondatore di Vorrei prendere il treno onlus, diverte il pubblico e lo sensibilizza sulla disabilità.

Sulla dislessia Lorenzo cercherà di dare la sua testimonianza da “non tecnico”, ma non così digiuno sull’argomento: «Ho insegnato due anni matematica: so cosa sono i Dsa (e la discalculia, nello specifico della mia materia). Senza considerarmi un esperto, mi sono fatto delle idee che proverò a raccontare, cercando la chiave giusta per parlare di dislessia in modo nuovo e utile. Spero anche di donare un momento di spensieratezza, facendo un po’ “il bischero” come piace a me».

Info: www.pillolediparole.it , www.aiditalia.org


Più forti e protetti

L’associazione Pillole di parole nasce nel 2012, come spiega la fondatrice Vittoria Hayun, «per creare un gruppo che ci facesse sentire più forti e protetti e che informasse i nostri coetanei». Punto di riferimento per molti ragazzi, è una realtà importante sul territorio fiorentino e non. Ognuno dà il suo contributo e tutti sono coinvolti, dai più piccoli ai genitori. In questi mesi sta nascendo un gruppo di supporto universitario che si confronta con un omologo di Roma.

Pillole incontra i più piccoli a scuola per spiegare cosa sono i Dsa e organizza gruppi di auto-aiuto. L’obiettivo è quello di creare una rete sicura e portare avanti i propri progetti. I risultati ci sono. La sede è a Firenze, presso Libri Liberi in via San Gallo 21.


Gli intervistati

Vittoria Hayun, presidente di Pillole di parole

Lorenzo Baglioni, attore e autore


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