Dimagrire mangiando I cibi che, per essere digeriti, richiedono più energia di quanta ne danno

Scritto da Olivia Bongianni |    Luglio-Agosto 2015    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

L’intervistata: Silvia Ciani, biologa nutrizionista, specialista in scienza dell’alimentazione

Diete

Come perdere quei due o tre chili di troppo che ci separano dalla prova costume? Potremmo provare a farlo… mangiando. È un paradosso ma con un fondamento: ci sono alcuni alimenti, detti termogenici (dal greco: produttori di calore), che per essere assimilati richiedono un grande dispendio di energia, maggiore di quanto ne danno all’organismo. E che possono quindi darci una mano per lo meno a non ingrassare.

«La termogenesi è il processo attraverso il quale l’organismo produce calore consentendo al nostro corpo di mantenere una temperatura di 37 gradi – spiega la dottoressa Silvia Ciani, biologa nutrizionista, specialista in scienza dell’alimentazione -. In particolare, la termogenesi indotta dalla dieta è quell’attività che consente agli alimenti di essere digeriti, assorbiti e assimilati: tutto quello che mangiamo, per essere metabolizzato e trasformato in nutrienti, ci fa spendere energia».

Ebbene, alcuni alimenti sono più termogenici di altri. «Effettivamente – chiarisce Ciani – fra i macronutrienti (ovvero proteine, carboidrati e grassi), la digestione e l’assorbimento delle proteine porta a una maggiore produzione di calore. Pertanto ai fini di una perdita di peso una dieta ricca di proteine, abbinata alla riduzione della quantità di carboidrati, specialmente quelli raffinati come lo zucchero, i dolci, la pasta e il pane bianco, può contribuire a smaltire qualche chilo in eccesso mentre ci avviciniamo all’estate».

Spazio quindi a carni bianche (tacchino e pollo), carni rosse magre, al pesce, ma anche a frutti di mare, crostacei, albume d’uovo.

Sono poi da preferire i carboidrati di tipo integrale che hanno un maggior contenuto proteico e di fibre: queste ultime infatti rallentano la digestione e aumentano il senso di sazietà.

Ovviamente, c’è l’altra faccia della medaglia: eccedere in maniera indiscriminata con il consumo di proteine - ricorda la nutrizionista - può avere controindicazioni a carico dei reni e del fegato. Per questo motivo l’alimentazione deve essere sempre bilanciata e variata, senza eccessi. Tra le verdure più termogeniche, ci sono quelle ricche di acqua come sedano, broccoli e cavolini di Bruxelles. Passando alla frutta, ideali sono i cachi, il mango, l’uva, i fichi, le mele, le banane.

Non solo. Esistono alcuni alimenti, come il tè verde (ricco di caffeina), il peperoncino (con la capsaicina, in grado di aumentare il metabolismo), capaci di stimolare gli ormoni del sistema nervoso simpatico con un effetto “brucia grassi”, sempre in misura ristretta, in particolare sul tessuto adiposo bruno (quella parte di tessuto adiposo che ci difende dal freddo, presente però in percentuale maggiore negli animali rispetto all’uomo).

Naturalmente, anche in questo caso, non bisogna superare le dosi consigliate: per esempio non abusare di tè verde se prendiamo già tre caffè al giorno, specialmente se si soffre di ipertensione o tachicardia.

E non bisogna dimenticare che il dispendio energetico che deriva dall’attività fisica è comunque maggiore: se ognuno di noi facesse 30 minuti di camminata veloce al giorno, avrebbe già il suo “farmaco anti-sovrappeso”!

Anche bere acqua fredda favorisce la termogenesi: il nostro organismo è infatti indotto a consumare energia per riportare la temperatura corporea al suo valore standard. Certamente è bene farlo con buon senso, per non correre il rischio di congestione.

Nei mesi più caldi tendiamo a bere più acqua, a consumare in misura maggiore cibi freschi (piatti freddi) e di origine vegetale (frutta e verdura): l’estate in generale, insomma, ha un “effetto termogenico”, anche perché ci porta a stare all’aria aperta e a fare più attività fisica.

Il consiglio quindi è di provare a portare un po’ dello stile di vita e di alimentazione tipici del periodo estivo anche in inverno… e non soltanto per prolungare il ricordo delle vacanze.

Il cibo che fa dimagrire. Da Il Messaggero online – 19.03.15 - durata 0’ 43’’