Quale attività scegliere per perdere i chili di troppo

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Marzo 2000    |    Pag.

Giornalista

Dimagrire con lo sport
L'obesità è sicuramente uno dei problemi più frequenti nella popolazione ed è strettamente collegato con il benessere, che cambia il tipo di alimentazione dell'uomo. L'aumento di peso, con tutte le implicazioni negative sullo stato di salute, si sta diffondendo con notevole rapidità nei paesi maggiormente industrializzati; negli Stati Uniti si sta cercando di sviluppare un programma di cultura, ma anche operativo, che cerchi di correggere questa tendenza a ingrassare oltre misura. E' un problema da non trascurare e lo sport, con le sue pratiche mirate alle esigenze del singolo individuo, alla sua psicologia, può essere di grande aiuto.

Cicciottello od obeso?
Se il problema non va preso sottogamba, non va neppure drammatizzato. Si deve distinguere tra sovrappeso e obesità. Il primo caso si ha quando il peso corporeo supera del 20 per cento il peso ideale. Il secondo caso si ha quando l'eccesso supera il 30 per cento. Il peso ideale di un individuo è desunto da tabelle calcolate su vari parametri di sesso, età, altezza ed altri.
E' utile dare alcune indicazioni, prima che il sovrappeso sconfini nell'obesità. Attualmente il valore di riferimento per l'obesità è l'indice di massa corporea, detto dalla sigla inglese Bmi. Questo è un valore che si ottiene dividendo il peso espresso in kg per il quadrato dell'altezza della persona esaminata. Quindi si parla di normalità quando il Bmi è inferiore a 25. Se tale valore è fra 25 e 30, fra 30 e 39 oppure oltre 40, allora si parla di obesità rispettivamente di 1°, 2° e 3° grado.

Le cause
Esistono vari tipi di obesità, come quelle correlate ad alcune malattie, ma l'aumento smodato di peso è spesso causato da una introduzione eccessiva di calorie. Calorie che vengono immagazzinate in quantità superiore alla spesa energetica, cioè al fabbisogno necessario per vivere e per muoversi nella nostra vita quotidiana.
L'obesità più difficile da correggere è quella determinata dalla ipernutrizione che si ha in età infantile. La nutrizione del bambino e dell'adolescente riveste quindi una grandissima importanza.

Le cure
La cura dell'obesità, quando è ormai un dato di fatto, è di per sé semplicissima nelle linee guida, ma diventa difficilissima per molte implicazioni culturali, sociali e psicologiche. La regola base è trovare una motivazione che ci spinga a perdere peso. Non è solo questione di estetica ma è lo sforzo per cercare uno stato di salute e un miglior equilibrio del nostro organismo.
Se scatta questo meccanismo diventa molto più semplice intraprendere la strada di una dieta che ci può essere consigliata dal nutrizionista, dal dietologo, dal medico. All'intervento e alle prescrizioni mediche sicuramente si deve affiancare un'attività di movimento che ci aiuti a consumare le calorie in eccesso. Questo è un aspetto da sottolineare. E' solo l'unione di più fattori che determina un buon risultato.
Mangiare meno è difficile ma cambiare abitudini è quasi impossibile. Lo sport, con tutte le sue implicazioni psicologiche, può essere, e in effetti lo è quasi sempre, un'arma vincente.

Quale sport?
Le attività più utili contro l'obesità sono le aerobiche. Quelle cioè in cui i muscoli consumano ossigeno continuamente per avere le energie necessarie allo sforzo. Tra le attività più consigliabili, in particolare per i soggetti in sovrappeso e per gli obesi di 1° grado, c'è il pattinaggio. Con questo sport aerobico tutto il corpo, dalle gambe al busto alle braccia, brucia calorie. Pattinare consente di mantenere l'equilibrio e di scivolare per chilometri e chilometri senza faticare eccessivamente. Inoltre permette anche di rilassarsi, di socializzare, di trascorrere ore all'aria aperta. Sono in tanti gli appassionati che a Firenze percorrono in lungo e in largo il parco delle Cascine. Alla piscina delle Pavoniere è possibile prenotare lezioni e rifornirsi di pattini, di quelli in linea, su cui è più facile imparare rispetto a quelli normali. Il pattinaggio sviluppa in particolare i glutei e i muscoli delle cosce, facendo aumentare la parte muscolare che via via si allena. E proprio sviluppandosi maggiormente innesca un meccanismo positivo: il muscolo che aumenta fa bruciare calorie in maggiore quantità.
Sempre seguendo questo percorso, ancora una volta è la cyclette uno degli strumenti più facili e comodi da utilizzare. Pedalare, anche al chiuso, ma senza effettuare saune di sudore e senza alterare il ritmo cardiaco, si dimostra utile in tutti i casi di obesità. Altre attività, come la palestra, fanno consumare poche calorie a dispetto di una grande fatica.
La corsa potrebbe essere l'ideale, anche per vincere lo stress e quindi eliminare una delle cause scatenanti la sovralimentazione, ma quando si è in sovrappeso è difficile correre caricando sulle nostre povere articolazioni tutto il peso corporeo. Se da una parte combattiamo l'obesità, dall'altra i continui microtraumi a cui si assoggettano ginocchia e caviglie possono procurare spiacevoli infortuni. L'immobilità a cui si sarebbe costretti non farebbe altro che dar fiato all'obesità.
Il nuoto è indicatissimo, ma solo per chi ha già pratica con questo sport, altrimenti non è tra i più consigliati. Perché se la bracciata è fluida e spontanea si pratica un'attività aerobica, naturalmente in armonia con tutte le parti del corpo e con la respirazione. Se invece dopo qualche metro si annaspa, ci si ferma o si forza sull'acqua utilizzando solo alcuni muscoli delle braccia e delle gambe, l'effetto può diventare controproducente.

*Con la collaborazione di Franco Latella, medico sportivo