La collaborazione fra Regione e Unicoop Firenze con l’obiettivo di creare valore educativo

Scritto da Monica Barni |    Febbraio 2017    |    Pag. 3

Vicepresidente Giunta Regionale Toscana, assessore alla Cultura, università e ricerca

accademia della crusca

Soci dell’Unicoop Firenze all’Accademia della Crusca - Foto D. Tartaglia

Cultura

La Toscana è ritenuta da molti la culla della cultura italiana; per questo, le si attribuiscono alcuni primati: dall’origine della lingua alle vaste produzioni artistiche del Rinascimento. I riconoscimenti anche internazionali sono continui: Pistoia è quest’anno capitale italiana della cultura e Firenze accoglierà a breve il G7 della cultura.

È utile riflettere sulle opportunità culturali di un territorio vasto e articolato, dai molteplici aspetti e dalle tante potenzialità ancora non del tutto espresse, che possono essere indirizzate verso un progetto unitario capace di diventare volano di sviluppo economico e sociale.

Quali sono queste opportunità?

Dobbiamo aver presente che la cultura è uno strumento di crescita da rivolgere a tutti, soprattutto a coloro che hanno meno possibilità di intercettare e fruire delle offerte culturali. La Regione Toscana sta da tempo lavorando in un’ottica di cultura democratica. La cultura è di tutti, non di pochi eletti. Se non lo è, dobbiamo fare in modo che lo diventi. Il nostro lavoro è orientato a questa impostazione.

L’offerta culturale non può essere limitata alle grandi città. Tutti i territori devono avere opportunità adeguate, specialmente considerando che abbiamo la fortuna di vivere in un’area talmente ricca sia di patrimonio che di spunti, da essere per molti un riferimento mondiale. Diffondere le iniziative sul territorio, peraltro, fa sì che tutti i cittadini abbiano possibilità di accesso alla cultura.

La storica collaborazione dell’amministrazione regionale con Unicoop Firenze, realtà popolare sensibile alla promozione della cultura, va in questa direzione ed è solo un esempio, anche nello sforzo per superare la differenza fra pubblico e privato. Possiamo raccontare dell’esperienza dei campi museali nei periodi di chiusura delle scuole; la nuova vita del Centro per l’Arte Contemporanea Pecci a Prato; il consolidamento del rapporto con la Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze attraverso la condivisione di progetti educativi, ad esempio nell’ambito della mostra “Ai Weiwei. Libero”; il bando “Toscanaincontemporanea” per la valorizzazione culturale dei territori; le residenze artistiche teatrali, “Toscana 100 band” e molto altro. Abbiamo oggi l’opportunità di mettere in campo idee nuove e di operare un cambiamento, indirizzando i fondi (sempre più limitati) a disposizione più equamente e sempre con l’obiettivo di creare valore, educativo ed economico. È una sfida che dobbiamo cogliere usando gli strumenti che la Toscana storicamente possiede: visione, idee e lavoro.

  


Monica Barni

Vicepresidente Giunta Regionale Toscana, assessore alla Cultura, università e ricerca



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