Importante ridurre il volume appiattendo gli scatoloni

Scritto da Letizia Coppetti |    Maggio 2018    |    Pag. 10

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Il viaggio dei rifiuti

Cosa va nella raccolta della carta? Giornali, scatole e scatoloni in cartone, imballaggi, opuscoli, sacchetti di carta e fogli in generale. «Ma attenzione - ci dice Alessandro Signorini di Alia -, alle buste va tolta la finestrella in plastica, e a riviste, libri, calendari e quaderni i punti metallici che servono per tenere insieme i fogli. I tovaglioli e la carta assorbente da cucina possono essere raccolti insieme alla carta se sono puliti; se unti o bagnati, vanno nell'organico; se sporchi di prodotti detergenti, nell'indifferenziato, come i fazzoletti di carta usati. La carta da forno non è riciclabile: va nell'indifferenziato, come quella oleata per alimenti e i fogli che racchiudono salumi e formaggi. Via libera invece ai sacchetti per il pane, ai vassoi per dolci e paste e ai cartoni per la pizza, anche se un po' sporchi: cercate di togliere almeno il grosso del residuo. Se sono molto sporchi vanno nella raccolta dell’organico. Gettate invece nell'indifferenziato la carta lucida da disegno, quella termica da fax (compresi gli scontrini fiscali rilasciati dai negozi), la carta carbone e quella vetrata». Potete inoltre raccogliere con la carta le confezioni sagomate per le uova, il cartone ondulato e le cassette di cartone dell'ortofrutta. Alcuni tipi di libri, quadernoni e depliant hanno la copertina plastificata e questa va tolta (va gettata nel rifiuto non differenziabile). Per i sacchetti dei biscotti, che hanno la parte esterna in carta e quella interna in alluminio, cercate le indicazioni sul sacchetto stesso: in genere vanno gettati nella carta. La carta stagnola, infine, va nel contenitore del multimateriale, insieme alla plastica.

Lo spappolatore

La carta proveniente dalla raccolta differenziata viene macerata dalle cartiere per ottenere una pasta omogenea di cellulosa, con la quale si possono produrre, per infinite volte, altri materiali cartacei: imballaggi, giornali, libri e altro. Il materiale viene gettato in una vasca piena d'acqua dove un macchinario, il pulper (dall'inglese, letteralmente, lo “spappolatore”), separa le fibre. Il prodotto finale è denominato “sospensione” e consiste in una poltiglia di fibre in sospensione acquosa al 4% circa. La pasta così ottenuta è sottoposta ad altri trattamenti per eliminare tutti i materiali estranei come plastica, vetro, ferro, colle, paraffina. Se si intende produrre carta con un buon grado di bianco si deve ricorrere anche a un trattamento per eliminare inchiostri, vernici e smalti. Il prodotto viene infine sottoposto a raffinazione, per aumentarne la resistenza e solidità.

Un po' di dati

Sono associati a Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) circa 3300 fra produttori e importatori di carta e cartone per imballaggi, trasformatori, importatori di imballaggi e piattaforme di lavorazione del macero. Questi i risultati raggiunti a livello nazionale: l'88% degli imballaggi in carta e cartone immessi al consumo sono recuperati, l'80% vengono avviati al riciclo.La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia conta circa 3,2 milioni di tonnellate, di cui 1,5 milioni gestite attraverso le convezioni con Comieco. Con il circuito di raccolta domestica ogni cittadino italiano raccoglie in modo differenziato 53,1 kg di carta e cartone all'anno. Gli abitanti coperti da convenzione sono più o meno 50 milioni, ovvero l’82,2%. La raccolta complessiva di macero in Italia (di provenienza domestica ed industriale) è di 6,5 milioni di tonnellate, pari a 100 kg/abitanti all'anno.

Il distretto cartario di Lucca

La Piana di Lucca, grazie alla ricchezza d’acqua e ai venti di tramontana che la caratterizzano, ha avuto fin dal XIII secolo un ruolo importante nella produzione della carta. Il settore cartario e cartotecnico del distretto - questi i dati forniti dalla Camera di commercio di Lucca - comprende più di 100 aziende con un fatturato di 3500 milioni di euro ed un numero di occupati che supera le 6500 unità. Il 78% delle imprese è costituito da cartiere che producono carta per ondulatori, tissue (quella per uso igienico o domestico, come carta igienica, asciugatutto, fazzoletti) e cartoni per usi industriali, alimentari e imballi, mentre il restante è costituito da cartotecniche. Il distretto, con circa 900.000 tonnellate annue, detiene il controllo di circa l’80% della produzione nazionale di carta tissue (17% del dato europeo) e, con circa 1.000.000 di tonnellate annue, un valore prossimo al 40% della produzione di cartone ondulato nazionale (5% del dato europeo).

L’intervistato

Alessandro Signorini, Servizio Relazioni esterne e comunicazione di Alia

Da non fare

Non gettare con la carta gli scontrini fiscali e la carta da fax!

Vivi verde

Carta recuperata e toscana al cento per cento

La linea, lanciata nel 2009, comprende prodotti biologici e prodotti non alimentari ecologici. Tre le aree (alimentazione, cura della casa e cura della persona) che presentano prodotti realizzati con criteri di sostenibilità e di compatibilità ambientale. «La linea Vivi verde area Casa - racconta Chiara Faenza, responsabile Sostenibilità e innovazione valori, della Direzione qualità di Coop Italia - comprende i prodotti col marchio di qualità ecologica europea Eu Ecolabel; quelli in carta sono tovaglioli, fazzoletti, asciugatutto, tovaglie, tovagliette di carta e carta igienica. I fornitori certificati Ecolabel per Coop sono Lucart e Wepa, aziende toscane della zona di Lucca. Le vendite dell’anno 2017 per i prodotti a marchio Coop della linea Vivi verde in cellulosa 100% recuperata da carta da macero equivalgono a quasi 6,5 milioni di pezzi venduti».