Piccoli consigli per dimagrire

Scritto da Francesco Morelli |    Marzo 2003    |    Pag.

Specialista in scienza dell'alimentazione e dietetica

Dieta col trucco
Salvo casi particolari, l'aumento di peso è sempre dovuto ad uno squilibrio fra "entrate" (ossia calorie introdotte con il cibo) ed "uscite" (ossia calorie consumate).
La regolazione del peso dipende da diversi fattori, strettamente connessi tra loro: l'apporto calorico, ovvero le calorie assunte con gli alimenti; il dispendio calorico; il metabolismo basale; l'attività fisica; il dispendio energetico da termogenesi indotta dagli alimenti, ovvero le calorie che il nostro organismo consuma per poter utilizzare i diversi nutrienti (proteine, grassi, carboidrati).
Quando l'equilibrio si rompe, o si altera in uno dei suoi componenti, ecco comparire le variazioni di peso che, quasi sempre, sono in eccesso.

Questione di grassi
La diversa composizione di una dieta può influire, seppure in modo moderato (10-15%), sul peso corporeo. Tutte le diete o mode che hanno la pretesa di aver individuato gli alimenti ingrassanti, come ad esempio il caso delle intolleranze alimentari, sono prive di significato clinico.
Tuttavia, a parità di calorie introdotte, oggi sappiamo con certezza che una dieta molto ricca di grassi è sicuramente meno efficace di una dieta povera di grassi e più ricca di proteine e carboidrati, dal momento che il nostro organismo, per metabolizzare i grassi, spende molto meno energia che per metabolizzare carboidrati e proteine.

Occhio all'insulina
E' un dato di fatto che molte diete hanno avuto successo puntando sulle modalità di consumare i vari alimenti inducendo anche ad errate convinzioni, come ad esempio che mangiare frutta dopo i pasti faccia aumentare di peso.
Ebbene, messi da parte questi pregiudizi, si può comunque dire che uno dei principali ormoni responsabili della variazione del peso (ovviamente in aumento) è l'insulina, ossia l'ormone più conosciuto per la sua azione di regolare la glicemia.
L'equazione è molto semplice: più insulina il nostro organismo produce e più si ingrassa, il tutto a conferma del perché molti diabetici che fanno insulina tendono ad ingrassare e, soprattutto, hanno difficoltà a perdere peso.
Per evitare tutto questo, ossia per ridurre al minimo la produzione di insulina, questi i consigli:
- assumere il maggior numero di calorie al mattino e a pranzo e ridurre, invece, il pasto della sera.
- oltre al numero delle calorie, è importante limitare al massimo l'assunzione eccessiva dei carboidrati a cena, in modo da ridurre al minimo la secrezione di insulina notturna, che potrebbe innescare un meccanismo responsabile dell'aumento del grasso corporeo, conosciuta anche (per gli addetti ai lavori) come processo di "lipogenesi", ossia aumento dei depositi di grasso.
Naturalmente gran parte del successo di una dieta dipende dalla capacità di ridurre l'apporto calorico globale, in ogni caso il maggior responsabile dell'aumento del peso corporeo.

Per saperne di più
Francesco Morelli,"Dimagrire con il metodo a dieta libera", ed. Oscar Mondadori