L'ultimo libro del dottor Francesco Morelli

Scritto da Alma Valente |    Novembre 1999    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Dieta: a ciascuno la sua
Vita sottile, fianchi stretti e ventre piatto? E' il sogno di tutti. Molto spesso però bisogna fare i conti con una realtà purtroppo diversa. E questo in un'epoca in cui consumismo, stress e sedentarietà regnano sovrani. E allora, preoccupati anche dall'idea di ciò che vorremmo essere, per perdere peso in fretta ricorriamo alle ricette più strane, molto spesso attinte da riviste più o meno specializzate o raccomandate da pseudo-dietologi e inventori di diete. Ma l'ormai famosa "sette chili in sette giorni", lo sanno bene quelli che l'hanno provata, è solo un miraggio temporaneo. Sapersi alimentare correttamente invece è un'altra cosa. Ed è il miglior modo non solo per perdere i chili superflui ma anche e soprattutto per combattere e prevenire malattie come colesterolo, diabete, ipertensione e arteriosclerosi, solo per citarne alcune. Insomma, 'il cibo è per tutti noi la migliore cura': lo diceva già il padre della medicina Ippocrate nel IV-V secolo a.C. e alle soglie del terzo millennio lo conferma l'Organizzazione mondiale della sanità. Ma come fare ad orientarsi, al di là di schemi o formule ossessive, per far convivere la buona tavola con l'educazione alimentare? Un valido aiuto ci arriva dall'ultima fatica del dottor Francesco Morelli, specialista in Scienza dell'alimentazione, malattie dell'apparato cardiovascolare, diabetologia e malattie del ricambio. E per saperne di più lo abbiamo intervistato.

In forma con il metodo a dieta libera: il titolo è accattivante. Di che si tratta?
'E' lo sviluppo di un mio precedente lavoro e cerca di affrontare, in termini scientifici ma chiari e comprensibili, molti problemi di ordine nutrizionale'.

Cos'è esattamente il metodo a "Dieta libera'?
'E' una nuova maniera di interpretare la dieta. Non è più il paziente che dipende da essa ma, viceversa, è il metodo che si adegua alle esigenze e alle necessità del paziente stesso. Del resto, in un'epoca in cui tutto è velocizzato, credo sia sempre più difficile seguire i classici programmi dietetici, soprattutto per mancanza di tempo'.

Chiunque di noi, insomma, sia mangiando al bar che a mensa, può seguire il suo programma?
'E' questo lo scopo del mio testo. Del resto, soprattutto per certe malattie croniche come l'obesità, il diabete e il colesterolo, è di fondamentale importanza poter seguire un programma alimentare per lungo tempo: occorre perciò avere una dieta dotata della massima flessibilità, ma che rispetti i principi dietetici fondamentali'.

Buona parte del suo libro è dedicata all'obesità ed ai disturbi del comportamento alimentare. C'è un motivo?
'Il fatto è che il paziente in sovrappeso è psicologicamente più fragile e dunque molto spesso incline a fidarsi di prodotti o diete più o meno miracolosi. Mi è sembrato logico perciò fare un libro in sua difesa, una guida sicura che lo faccia dimagrire ma che, soprattutto, lo aiuti a rieducare sia la sua alimentazione che il suo comportamento legato al cibo. Somministrare diete senza che siano supportate da un programma nutrizionale serio non solo è cosa inutile ed effimera, ma può portare a disturbi ben più seri come bulimia o anoressia. Una vera e propria piaga, soprattutto nei giovani'.

Dunque obesità, malattie comportamentali e diete sono fattori indissolubili?
'Sfortunatamente sì. Ed è per questo che all'interno del volume viene ben evidenziato come comportarsi per non incorrere, appunto, in una malattia ancora più seria del sovrappeso'.

Alla fine del libro viene spiegato come mettere in pratica "Il metodo a dieta libera". Ad una prima lettura sembra un po' complicato...
'Non direi. Come tutti i programmi originali c'è sempre da superare l'impatto iniziale. Del resto questo è un sistema inedito ma se ben appreso elimina tutti gli inconvenienti delle diete. Inoltre il problema non è affrontato solo in termini numerici, ossia in calorie, ma anche e soprattutto con una serie di consigli pratici che spingono il paziente verso una rieducazione alimentare che rimane, in ultima analisi, il vero scopo di un programma dietetico, specie se dimagrante'.


Per saperne di più
Francesco Morelli "In forma con il metodo a dieta libera" ed. Oscar Guide Mondadori lire19 mila