Per sostenere i progetti della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus

Scritto da Barbara Pollero |    Maggio 2015    |    Pag.

Segretario generale della Fondazione “Il Cuore si scioglie” Onlus.

Già nella prima dichiarazione dei redditi nella quale si poteva destinare il cinque per mille a favore della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus, nel 2011, furono novecento i contribuenti che la scelsero. In due anni, 2011 e 12, sono stati raccolti quasi 45.000 euro. E poi? E poi non lo sappiamo, perché i ritardi con i quali i dati ci vengono comunicati da parte della Agenzia delle Entrate sono quasi “storici”.

Al momento non sono grandi cifre, rispetto a quelle raccolte direttamente fra i nostri soci e i cittadini della regione, ma potrebbero crescere di molto, a nostro parere, se si sapesse più diffusamente a cosa servono e come sono utilizzate. In fondo basterebbe qualche migliaio di destinazioni del cinque per mille in più, che non costano niente al contribuente, per realizzare due o tre progetti significativi.

E i progetti sono tutti importanti e di alto valore civile ed etico. Ne ricordiamo brevemente alcuni. In Calabria, con i ragazzi che lavorano le terre sottratte alle mafie e con Emergency che realizza un ambulatorio per l’assistenza sanitaria per tutti e per gli immigrati che lavorano in condizioni disumane nella piana di Gioia Tauro. O alle mense della Caritas che distribuiscono in Toscana migliaia di pasti a chi spesso non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena.

Barbara Pollero Segretario generale della Fondazione Il Cuore si scioglie
Barbara Pollero Segretario generale della Fondazione Il Cuore si scioglie

E poi i bambini affetti da gravi patologie, che possono passare una vacanza fra le montagne pistoiesi a Dynamo Camp. Infine sono già tre - fra pizzerie e panificio - le realizzazioni con Shalom in Burkina Faso, che poi servono a tenere in piedi un orfanotrofio con migliaia di bambini. In primo piano, però, resta il sostegno a distanza di bambini e comunità, che è quello per cui è nata l’iniziativa “Il Cuore si scioglie”, quindici anni fa. Sono più di cinquemila “adozioni” fatte con partner storici dell’Unicoop Firenze, la Fondazione e organizzazioni laiche e cattoliche.

Complessivamente tra la fine del 2014 e l’inizio di quest’anno, è stato raccolto quasi mezzo milione di euro fra la gente, sia in denaro che come merce della “colletta alimentare” destinata alle famiglie e alle mense sociali. A queste risorse si aggiungono quelle destinate da Unicoop Firenze alla Fondazione e che sono iscritte nel Bilancio d’Esercizio del 2014 per quasi un milione di euro.

La comunicazione della Fondazione, per il cinque per mille con la dichiarazione dei redditi, nell’ultima di copertina di questo numero dell’Informatore, esagera un po’. Per attirare l’attenzione si parla di “dichiarazione d’amore”, giocando su doppio senso che ha il termine “dichiarazione” in questo caso. Ma se non è amore per il prossimo, è solidarietà, è impegno civile, è fare qualcosa per migliorare le condizioni della società.