E' arrivato il boom delle tinture per capelli "fai da te"

Scritto da Alma Valente |    Ottobre 1999    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Di tutti i colori
Sembrano ormai lontani i tempi in cui si ricorreva alla professionalità del parrucchiere per mascherare i primi capelli bianchi. Oggi le teste di tutti i colori, indipendentemente dal sesso e dall'età, fanno parte del look quotidiano, pronte da cambiare a casa propria a seconda delle circostanze e dell'umore.
Un affare, quello del 'fai da te' della colorazione, in costante crescita (9 per cento in più nel '98, rispetto all'anno precedente, con ottime premesse anche per il '99), che ha indirizzato anche marche storiche della bellezza verso una cosmetica di più largo consumo, quella cioè che, uscita dai canali specializzati delle profumerie, è approdata sugli scaffali di super ed ipermercati. 'Nell'ultimo anno i metri lineari di scaffali dedicati alle tinture per capelli sono aumentati di circa il 50 per cento - conferma Alessandro Nannelli, responsabile del settore della profumeria degli Ipercoop della Toscana - anche se, dal nostro osservatorio, abbiamo notato che esiste da parte del consumatore una certa affezione rispetto alla marca'. Risultato? Forti investimenti delle case produttrici, in ricerca e pubblicità, per anticipare gusti e tendenze, cercando di offrire prodotti all'avanguardia, destinati a soddisfare e a conquistare una percentuale sempre maggiore di un mercato soprattutto femminile, ma non solo. E' sempre più frequente incontrare giovani uomini con capelli colorati vistosamente, non solo i giovanissimi continuatori degli 'indiani metropolitani'.

Questione di durata
Ma vediamo più da vicino cosa offre il mercato. Per i più frettolosi, e per chi non vuol rischiare troppo, ci sono le 'Tinture temporanee', che durano fino allo shampoo successivo correggendo o migliorando la colorazione naturale o artificiale dei capelli, eliminando le eventuali tinte giallastre di quelli bianchi. I coloranti impiegati in questo tipo di tinture hanno generalmente molecole molto grandi e perciò incapaci di penetrare nella struttura del capello.
Le 'Tinture semi-permanenti', invece, regalano alle nostre teste un cambiamento di colore resistente fino a 4 o 5 lavaggi e grazie alla loro particolare composizione, priva di acqua ossigenata, si depositano sulla superficie del capello senza penetrare in profondità. Servono a coprire i capelli bianchi, se quest'ultimi non superano il 30 per cento dell'intera capigliatura, ad aggiungere toni al colore naturale e a conferire ai capelli bianchi o grigi un leggero color lilla o bluastro. Per evitare 'disastri' questo tipo di tintura non va applicato su capelli decolorati. Per chi è proprio certa, o certo, di quello che vuole, ci sono infine le 'Tinture permanenti', le più diffuse, reperibili in numerose soluzioni adatte a chi si vuole concedere un colore intenso o coprire i capelli bianchi con tutta sicurezza. Questi composti, aiutati da agenti ossidanti, penetrano nella fibra del capello e vi permangono.
Appena tinti i capelli appaiono più lucenti e morbidi, ma in realtà sono più secchi e sensibili a seguito del trattamento. Con il passare dei giorni, quindi, l'effetto cambia. Questo risultato diminuisce di molto la voglia di 'tintura', per questo le case produttrici hanno messo a punto formulazioni che promettono di mantenere la salute dei capelli e il colore nel tempo: ecco quindi le 'vitamine' e gli anti-ossidanti per aiutare a mantenere la salute dei capelli; in campo anche i 'proteggi colore': sostanze oleose per difendere i capelli dai raggi di luce ultra-violetti (UV) che possono deteriorare il colore.
Per finire un consiglio indispensabile prima di effettuare un trattamento: leggere attentamente le istruzioni. Colorarsi i capelli infatti è certamente un piacere, ma è anche un'operazione delicata che può avere risvolti poco piacevoli.

In Francia preferiscono le rosse
Più della metà della popolazione femminile mondiale ha l'abitudine di tingersi i capelli: è il primo e più appariscente dato di una approfondita ricerca di mercato sulla colorazione, che Pantene ha svolto in vista del lancio di un nuovo prodotto. L'Italia, insieme alla Spagna e alla Gran Bretagna, è la nazione europea dove la colorazione è più diffusa: nel nostro paese circa il 75 per cento delle donne si tinge i capelli con regolarità. Le fasce d'età maggiormente interessate sono quella tra i 45-54 anni con il 26 per cento, segue quella dai 55 anni in su con il 25 per cento e la fascia più giovane (tra i 16 e i 24 anni) con il 10 per cento. In Italia il 29 per cento delle donne che si tingono i capelli scelgono il biondo, mentre il 27 per cento preferisce il rosso. Il primato del biondo è confermato in tutta Europa a eccezione della Francia, dove le donne impazziscono per i capelli color rame. Tuttavia alla classica triade biondo-rosso-nero ormai le esigenze della moda contrappongono un arco di colori comprendente arancione, blu, argento, platino, bicolour...
(da Nuova distribuzione, luglio/agosto 1999)