L’ambizioso progetto di una giovane impresa fiorentina

Scritto da Silvia Amodio |    Giugno 2015    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Ulla Mauno, Andrea Maggiani e Antonio Guiso - Foto di S. Amodio

L’effetto serra, di cui spesso si sente parlare, è un fenomeno che consiste nel riscaldamento del pianeta, favorito da alcuni gas presenti nell’atmosfera. Le attività umane hanno alterato l’equilibrio naturale. Nei prossimi 35 anni probabilmente la temperatura media del pianeta aumenterà di due gradi, una variazione enorme dalle conseguenze inimmaginabili. Un esempio che ci riguarda da vicino: il clima pazzerello degli scorsi mesi ha favorito in alcune zone d’Italia la diffusione della mosca olearia, la nemica per eccellenza delle piante di ulivo, mettendo letteralmente in ginocchio il settore agricolo. Per questa ragione il prezzo dell’olio quest’anno era salito alle stelle! In alcune zone della Toscana il crollo della produzione ha raggiunto picchi del 90%. Qualche grado di differenza sembra nulla, invece…

Uno scenario catastrofico che ci impone di non sottovalutare il fenomeno ma anche di agire.

Ed è stato il desiderio di intervenire concretamente che ha spinto alcuni ricercatori a dare vita a Carbon Sink Group, una giovane realtà imprenditoriale che nasce dalla passione comune per un mondo più sostenibile e da un percorso accademico e professionale di tutto rispetto. Infatti, il gruppo fa parte di una Spin-off (società creata per precise finalità) dell’Università di Firenze, un buon punto di partenza che gli ha fatto guadagnare segnalazioni e riconoscimenti.

La sua missione è sviluppare progetti che hanno lo scopo di ridurre e compensare le emissioni atmosferiche di gas serra attraverso la vendita dei crediti di carbonio, sia ad aziende che a singoli cittadini. Secondo il protocollo di Kyoto l’acquisto di un credito di carbonio corrisponde a una tonnellata di CO2 che viene evitata in atmosfera.

Il costo di un credito, per la cronaca, è di circa 5 euro.

I crediti di carbonio permettono di compensare l’impatto delle emissioni di carbonio creato da un’attività umana (deforestazione, allevamenti intensivi, ma anche semplici cattive abitudini quotidiane) eliminando tale impatto in un’altra zona del mondo. Con i soldi generati da questo operazione è possibile finanziare progetti in aree in via di sviluppo dove altrimenti non verrebbero mai realizzate.

«Siamo molto orgogliosi di quello che stiamo facendo – ci spiega Andrea Maggiani, economista, fondatore di Carbon Sink – siamo consapevoli delle difficoltà che incontriamo, ma siamo tenaci. A oggi siamo riusciti a ridurre centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 nell’ambiente, grazie a iniziative di agroforestazione (tecnica agricola che prevede la presenza contemporanea di alberi e agricoltura nella stessa area), e riforestazione in Senegal e nella Repubblica Democratica del Congo, alla distribuzione di piani di cottura ad alta efficienza in Etiopia e Mozambico, a progetti di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili in America Latina, solo per citare alcuni esempi».

«Stiamo anche avviando una serie di progetti con dei partner internazionali – specificano Ulla Mauno e Antonio Guiso collaboratori del gruppo - per applicare nuove tecnologie finalizzate al risparmio idrico e alla potabilizzazione dell’acqua».

Poiché queste tematiche sono all’ordine del giorno è facile incappare in qualche ciarlatano che vende i crediti di carbonio, ma non si impegna veramente sul territorio. «Noi – precisa Maggiani – siamo l’unica azienda italiana in grado di gestire tutta la filiera, dallo studio alla realizzazione del progetto che porta alla generazione dei crediti e alla loro vendita sul mercato. Il controllo sulla qualità e la trasparenza sono garantiti e certificati da rigorosi enti di controllo ed è questa la nostra forza».

Come diceva Eleonor Roosevelt “il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”.

Info: www.carbonsink.it

L’intervistato: Andrea Maggiani, economista, fondatore di Carbon Sink

Carbon Sink - La Spin-off dell’Università di Firenze. Dal canale Youtube Univesità degli Studi di Firenze –05.02.15 – durata 2’ 09’’