Per il volontariato, la ricerca scientifica e sanitaria. I risultati del 2006

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2008    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

È tempo di denuncia dei redditi, ed è tempo di 5 per mille. La misura introdotta sperimentalmente dalla Finanziaria 2006 per sostenere il volontariato, le Onlus, la ricerca scientifica e sanitaria, è stata confermata anche quest'anno.
La prima applicazione (quella sulla denuncia 2006, per i redditi percepiti nel 2005) è stata un vero e proprio plebiscito: il 5 per mille ha superato le stime che allora accompagnarono la norma in Parlamento. Dati alla mano, l'Agenzia delle entrate ha certificato un afflusso di risorse che si aggira sui 328 milioni di euro, mentre le stime iniziali erano di circa 270 milioni.
I fondi per la ricerca sono arrivati anche a Firenze: «FiorGen nel 2006 ha ottenuto oltre 300 preferenze per un totale di 12mila euro - fa sapere Ivano Bertini, presidente del Comitato scientifico della fondazione di farmacogenomica che ha sede al Polo scientifico universitario di Sesto Fiorentino. Queste risorse sono state spese per un progetto di diagnosi precoce del cancro e delle malattie genetiche». Grazie ad esso si può prevedere la loro insorgenza e personalizzare le terapie: vi partecipano ricercatori che operano presso due strutture universitarie complementari fra loro, come il Cerm e il Polo biomedico di Careggi, coordinate da FiorGen.

dammi il cinque
Per la dichiarazione dei redditi dello scorso anno, mentre scriviamo, i dati sono ancora provvisori, ma il podio non è molto diverso da quello dell'anno precedente.
Le scelte degli italiani si sono orientate soprattutto al sostegno del volontariato, che ha ottenuto ben 9,9 milioni di preferenze. Segue il settore della ricerca sanitaria (2,5 milioni) e a ruota quello della ricerca scientifica (2,2 milioni).
Fra gli enti del volontariato l'Auser ha fatto la parte del leone (256.860 scelte), marcato stretto dall'Unicef (251.527). Fra i "toscani" la Fondazione ospedale pediatrico Meyer è al 15° posto (57.691).
Per quanto riguarda gli enti sanitari, sul trono troviamo l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (199.990 scelte), seguita dal Centro San Raffaele (142.784). Anche la Regione Toscana è in classifica (125).
Di nuovo al primo posto fra gli enti per la ricerca scientifica l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (oltre 700mila contribuenti), seguita dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (circa 85mila). Fra i toscani, 911 scelte per il Polo universitario di Colle dell'università di Siena.

Istruzioni per l'uso
Per la dichiarazione dei redditi di quest'anno, il 5 per mille è stato reinserito con alcune esclusioni (fondazioni e Comuni).
Ricordiamo che il 5 per mille non sostituisce l'8 per mille (che può essere devoluto allo Stato o a confessioni religiose) e non comporta alcun aggravio in termini d'imposta. È una quota che lo Stato consente di devolvere ad un'associazione a scelta fra quelle iscritte all'albo dell'agenzia delle entrate. Sia che si debba compilare il Cud, o il modello Unico 2008, si tratta di inserire il codice fiscale dell'ente prescelto (si può reperire nei vari siti internet o in www.agenziaentrate.it) in un'apposita sezione composta da quattro riquadri:
1. Volontariato - Onlus, associazioni di "promozione sociale" (tipo Arci, Acli ecc.), fondazioni nazionali di carattere culturale;
2. Enti della ricerca scientifica e delle Università;
3. Enti della ricerca sanitaria;
4. Associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni a norma di legge.
Un'altra novità del 2008 è che questi soggetti, entro un anno dall'incasso delle somme a loro destinate, devono redigere un rendiconto sulla loro destinazione.