Una cooperativa di produzione che riesce a dare un buon rapporto prezzo/qualità

Dalle barche alle cucine 2
Dalle barche alle cucine,
in quel di Limite sull'Arno. È qui, in questo piccolo comune del comprensorio empolese, che più di 60 anni fa nacque la cooperativa Artieri Copart, creata dagli ex dipendenti di una prestigiosa azienda nautica. Oggi Copart è una fabbrica con 20 soci-dipendenti (e un indotto di 25 addetti), la maggior parte dei quali impiegati nella produzione di cucine "sartoriali", come ama definirle il suo presidente Rossano Bellucci, perché sono proprio "cucite" a misura dei singoli ambienti.
In Copart uno staff di sei architetti lavora per la progettazione e assistenza al cliente, nella vendita diretta aperta tutti i giorni, proprio accanto alla fabbrica. Qui si producono circa 1200 cucine all'anno, con una lavorazione ancora in gran parte artigianale. Solo nelle fasi di produzione più ripetitive entrano in gioco sofisticate macchine a controllo numerico, che non arrivano però a sostituire l'intervento manuale nell'assemblaggio dei mobili.
Le cucine Copart sono presenti in Italia presso vari rivenditori, ma un buon 30% va a finire sui mercati esteri: Svizzera, paesi dell'est e addirittura in Giappone, dove il marchio è molto apprezzato.

Dalle barche alle cucine 1
La storia di Copart inizia nel lontano 1945,
dalle ceneri dei cantieri navali Picchiotti, con sede a Limite, un'area in cui fin dal XVI secolo era presente un importante nucleo di aziende che producevano imbarcazioni per la navigazione dell'Arno. I cantieri furono distrutti dalla guerra e i 120 ex dipendenti dettero vita ad una cooperativa che piano piano dalle barche (in particolare motovedette per la Finanza) passò a produrre cucine. La piccola azienda cresce e si rafforza negli anni '60, quando il boom economico e il benessere fanno arrivare la cucina componibile in quasi tutte le case degli italiani. Dello stile degli esordi Copart mantiene il design sobrio ed elegante, sottolinea Rossano Bellucci (nella foto): «Sono la qualità e la robustezza a fare la differenza. Le nostre cucine sono di prezzo medio, dai 3500 euro in su, ma particolarmente resistenti e attente all'ambiente».

Copart aderisce al consorzio "Pannello ecologico", il che garantisce che le loro scocche sono fatte di legno di recupero, raccolto dal produttore di pannelli allo scopo di non buttare giù altri alberi. Anche le vernici sono ecologiche, e i materiali utilizzati sono supercollaudati e garantiti otto anni. Ma è soprattutto la personalizzazione l'aspetto più interessante: «Ogni cucina viene prodotta come progetto singolo: in maniera industriale ma da mani artigiane. Non ce n'è una uguale ad un'altra», conclude Bellucci. Oggi Copart sta esplorando anche il mondo della produzione di mobili per la zona giorno, e quelli da bagno. E non esclude l'ipotesi, visto che la nautica da diporto in Toscana sta andando a gonfie vele, di tornare alla vecchia specializzazione: dalle cucine di nuovo alle barche.

I soci Coop hanno uno sconto del 50% sul listino Copart (+Iva). I non soci del 30% (+Iva).