Un nuovo sistema anticoncezionale. I pro e i contro

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Giugno 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Dalla pillola al cerotto
Da poco tempo
è disponibile in Italia il primo cerotto anticoncezionale: si chiama Evra, può essere acquistato solamente con ricetta medica ed ha un costo di 12,50 euro per tre cerotti, pari ad un mese di terapia. Questo cerotto transdermico appare come un quadrato di 4,5 cm di lato ed è composto da tre strati: un supporto esterno di politene e poliestere, uno strato adesivo intermedio che contiene i farmaci e una pellicola protettiva da rimuovere prima dell'impiego.
I principi attivi presenti nella formulazione sono ormoni, un estrogeno (etinilestradiolo) e un progestinico (norelgestromin) appartenenti alle stesse classi presenti nella maggior parte delle pillole: queste sostanze sono liberate dalla matrice del cerotto e passano attraverso la pelle fino a raggiungere il sangue.
Il meccanismo d'azione è il medesimo dei contraccettivi orali tradizionali, ovvero il blocco dell'ovulazione e la contemporanea alterazione dell'ambiente vaginale e uterino che viene reso inadatto alla fecondazione. E' chiaro, di conseguenza, che le donne alle quali, per le più diverse motivazioni, è stata sconsigliata dal ginecologo l'assunzione della pillola, non possono in linea di massima utilizzare neppure questo nuovo metodo.

Il cerotto deve essere applicato sulla pelle pulita, asciutta e priva di peli, come la parte alta del tronco (ma non il seno), le natiche, l'addome, la parte esterno-alta delle braccia, dopo aver rimosso la pellicola protettiva. E' bene evitare zone irritate, con tagli o escoriazioni.
Il cerotto, se non si verificano inconvenienti, deve rimanere in sede per 7 giorni consecutivi, essere rimosso dopo una settimana e sostituito immediatamente con un secondo cerotto, da applicare preferibilmente in una zona differente del corpo per evitare possibili irritazioni: si applica un cerotto a settimana per 3 settimane consecutive dopodiché si interrompe per 7 giorni durante i quali si verifica una emorragia da sospensione simile al normale ciclo.

Se il cerotto si stacca? E' possibile che questo avvenga in parte o del tutto: la casa produttrice assicura che indossando il cerotto è possibile effettuare qualsiasi tipo di attività (anche la piscina) senza problemi, tuttavia durante gli studi di sperimentazione circa il 3% dei cerotti si è staccato in parte ed il 2% del tutto.
Il cerotto distaccato, anche solo in parte, non trasmette più al corpo la giusta quantità di sostanze ed è quindi meno efficace: se sono trascorse meno di 24 ore, ed il sistema non ha perso adesività, dovrà essere riapplicato altrimenti sarà sostituito immediatamente con un nuovo cerotto senza problemi di efficacia contraccettiva.
Se sono trascorse più di 24 ore, oppure non si riesce a stabilire il momento esatto del distacco, sarà necessario iniziare un nuovo ciclo con un nuovo cerotto e utilizzare metodi contraccettivi alternativi non ormonali per i successivi 7 giorni, poiché l'efficacia non è più garantita.

E' possibile che accada di dimenticare di effettuare la sostituzione: anche in questo caso sono i tempi a fare la differenza. Se la sostituzione del secondo o del terzo cerotto del ciclo avviene con un ritardo di 48 ore, occorre applicarne uno nuovo e ricorrere contemporaneamente a metodi contraccettivi non ormonali supplementari per i successivi 7 giorni.
Qualora ci si dimenticasse di togliere il cerotto alla fine della terza settimana di trattamento, basterà semplicemente rimuoverlo ed iniziare il nuovo ciclo normalmente secondo il calendario predefinito.
Per risolvere con semplicità e senza rischi ogni inconveniente di questo genere è bene affidarsi alle istruzioni del ginecologo e della scheda illustrativa per le pazienti.

Vantaggi
L'uso del cerotto contraccettivo sembra essere efficace come anticoncezionale quanto la pillola, e molte donne possono ritenere comoda l'applicazione settimanale, piuttosto che l'obbligo di assunzione giornaliera.
Gli studi di sperimentazione non hanno permesso di valutare appieno se questo sistema sia di affidabilità superiore o inferiore alla pillola. Eventuali episodi di vomito o diarrea non inficiano l'assorbimento del farmaco.
Una curiosità: la ditta mette a disposizione delle clienti un sistema di messaggistica via internet personalizzato che ricorda i giorni di cambio del cerotto.

Svantaggi
Come riportato dalla ditta, l'efficacia contraccettiva può essere ridotta in donne con peso uguale o superiore ai 90 Kg. Lo stesso potrebbe accadere qualora il sistema venisse applicato su zone particolarmente ricche di adipe.
Le controindicazioni e gli effetti collaterali sono gli stessi dei sistemi orali.
Altri svantaggi possono essere considerati il facile distacco, la visibilità (nei mesi estivi) e la possibile comparsa di irritazioni.
E' bene tenere presente che il cerotto usato deve essere smaltito in modo corretto poiché contiene ancora una quantità di farmaci, che se non trattati in modo apposito potrebbero essere una importante fonte di inquinamento.
Vietato quindi gettare il cerotto nel WC: il sistema transdermico deve essere sigillato e smaltito nei contenitori per farmaci scaduti disponibili presso le farmacie.

La scelta del giusto metodo anticoncezionale è un fattore delicato per ogni donna, legato ugualmente ad abitudini, comodità, sicurezza, ma soprattutto alla salute. Le terapie ormonali, oggi ridotte come quantitativo di farmaco somministrato rispetto al passato, sono sempre una scelta da fare insieme al medico, dopo un'attenta analisi della condizione fisica generale ed una valutazione del rapporto fra rischi e benefici.

INTERAZIONI
Occhio agli altri farmaci

Ci sono alcuni farmaci che possono condizionare l'efficacia della pillola o del cerotto anticoncezionale. E' sempre bene informare/ricordare al medico che ci prescrive un farmaco se si stanno assumendo ormoni e chiedere il suo parere sulla possibilità di interazioni che possono causare una diminuzione di efficacia.
E' ormai noto che gli antiepilettici in genere, molti antibiotici, gli antivirali e l'iperico possono condizionare l'efficacia dei contraccettivi a base di ormoni.