Un marchio in più per il tonno Coop: viene pescato senza danneggiare i delfini

Dalla parte dei delfini
Il tonno, un tempo uno dei pesci più diffusi nel mar Mediterraneo, oggi si pesca per lo più negli oceani, specialmente il tenero e roseo "yellow fin". Metodo di pesca caratteristico è la tonnara, un ingegnoso labirinto di reti ancorate sul fondo del mare che obbligano i tonni a finire in trappola.
La maggior parte del tonno arriva dall'Oceano Atlantico e Indiano: si cattura con reti da circuizione, chiamate tonnare "volanti", che vengono calate sopra al branco. Percentuali molto contenute vengono dall'Oceano Pacifico orientale ed è proprio in questa parte dell'oceano, e solo qui, che i tonni si muovono con i delfini, tanto che quest'ultimi hanno fatto per molto tempo da segnalatori ai pescatori, finendo spesso nella rete insieme ai tonni. Queste catture indifferenziate hanno finito per mettere a repentaglio la sopravvivenza della specie delfino e gli ambientalisti, americani prima e mondiali poi, si sono mobilitati chiedendo una regolamentazione della pesca. Nel 1972 è diventato operativo un sistema di monitoraggio che obbliga i pescherecci ad avere a bordo un osservatore, presenza che permette di rilevare la situazione e limitare la mortalità "accidentale" dei delfini. Paladina dei delfini e della loro sopravvivenza è Earth Island Institute, associazione di ambientalisti che dopo anni di lotte ora raccoglie i frutti.
L'associazione è il garante della correttezza e suoi sono gli osservatori a bordo delle imbarcazioni, in tutte quelle che operano nell'Oceano Pacifico orientale e in molte delle altre in giro per il mondo.
L'industria conserviera americana, quella europea e molte altre acquistano tonno pescato secondo questa definizione di "dolphin safe".
Anche l'industria italiana si è allineata al programma internazionale di conservazione dei delfini (Idcp) e richiede ai propri fornitori di ottemperare a quelle richieste mettendo in atto le tecniche di pesca con l'utilizzo di reti speciali e manovre tali da permettere la fuga a tutti i delfini. Tanto più che solo il 20 per cento del tonno importato in Italia proviene dall'Oceano Pacifico orientale.