La Biblioteca San Giorgio di Pistoia, ricavata dai vecchi capannoni della Breda

Scritto da Giulia Caruso |    Gennaio 2011    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Cominciamo dai numeri. Centomila volumi di cui tredicimila per ragazzi, bastano per candidarla a pieno titolo tra le biblioteche più grandi della Toscana. Duecento periodici tra giornali e riviste, italiani e stranieri non solo in inglese, francese e tedesco, ma anche in arabo, albanese, ucraino, romeno, filippino e indiano.

Una raccolta di oltre quattromila cd audio, dvd e vhs. Tre navate di libri a scaffale aperto su una superficie di circa 5000 metri quadri, un grande auditorium dedicato a Tiziano Terzani, una terrazza all'aperto e, dulcis in fundo, la grande caffetteria. Stiamo parlando della Biblioteca San Giorgio di Pistoia.

La struttura ricavata da vecchi capannoni industriali dismessi, occupa un edificio che è un vero e proprio monumento alla storia della Breda, grande protagonista dell'industria meccanica italiana del secolo scorso.

Tutto inizia nel 1907, anno di nascita della fabbrica di San Giorgio, premiata officina di tram e veicoli ferroviari da cui è uscito, tra l'altro, anche il celebre tram che per decenni ha collegato Roma ai Castelli, ormai nell'album dei ricordi delle gite fuori porta di intere generazioni di romani fino al 1980. Lo stabilimento pistoiese subì durissimi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, ma dopo la ricostruzione, riprese la produzione di carri ferroviari e autobus fino al 1980, quando la produzione industriale si è spostata nel nuovo stabilimento di via Ciliegiole, assumendo il nome di Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi.

L'area dell'ex Breda rimase inutilizzata per molto tempo fin quando il comune non decise di inserirla in un vasto progetto di riqualificazione urbanistica. Il materiale archivistico dello stabilimento si è salvato dalla distruzione diventando proprietà comunale. Si sono salvati anche alcuni rari esempi di architettura industriale come la Palazzina d'ingresso alle Officine e l'Edificio dei bagni pubblici che ancora oggi caratterizzano questo interessante paesaggio urbano.

Inaugurata il 23 aprile 2007, a un secolo esatto dall'apertura delle Officine San Giorgio, la nuova Biblioteca raccoglie l'eredità della Forteguerriana, la vecchia biblioteca pubblica con sede in un palazzo cinquecentesco nel cuore del centro storico di Pistoia. L'architettura attuale esalta la struttura dei vecchi capannoni, ma allo stesso tempo, recependo le tendenze in atto nelle biblioteche del nuovo millennio, si avvale di sale di lettura aperte e luminose grazie ad un sapiente utilizzo della luce naturale.

È dislocata su due livelli per facilitare la circolazione degli utenti e offre all'occhio un gioco di integrazioni e trasparenze con un utilizzo degli spazi agile e dinamico. L'ingresso principale si presenta come un grande porticato caratterizzato da una sequenza di vetrine che donano trasparenza all'edificio, mentre sul fronte opposto che si affaccia su una strada a traffico veicolare, le componenti della costruzione ripercorrono le tracce dello scheletro strutturale del vecchio capannone industriale.

 

Galleria d'arte

La San Giorgio raccoglie pregevoli creazioni di artisti contemporanei come Die Grosse Fracht, il grande carico, tela di Anselm Kiefer che campeggia sulla parete di fondo della sala di lettura dei Dipartimenti. Maniera e Passi scuri, sono invece due sculture in bronzo dell'artista pistoiese Roberto Barni. Entrambe le opere sono state donate dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. La collezione comprende anche i ritratti di Pier Paolo Pasolini e di Piero Bigongiari, realizzati da Daniele Capecchi e il ritratto di Tiziano Terzani del giovane artista milanese Nicola Magrin.

La Galleria centrale, elemento portante del sistema spaziale, è stata concepita come uno spazio libero. Un albero, la vasca d'acqua, la caffetteria, ne sottolineano la funzione di spazio aperto e informale, di luogo di incontro alla scoperta di nuove forme di socialità.

 

Laboratorio di cittadinanza

«Una piazza coperta, una vera e propria agorà. La Biblioteca San Giorgio si propone come un laboratorio di cittadinanza - spiega la direttrice Maria Stella Rasetti -. Un luogo dove cittadini italiani e stranieri si incontrano sperimentando nuove forme di convivenza nel reciproco rispetto delle differenti identità culturali».

Molte le iniziative a favore della socialità tra italiani e stranieri, incontri a tema, dibattiti e mostre, ma anche momenti di autentica festa. «Come l'ultima, memorabile tombolata in occasione dell'anniversario dell'inaugurazione il 23 aprile scorso - racconta la direttrice -. Anziani e giovani, italiani e stranieri, donne velate, mamme con bambini in carrozzina, tutti insieme allegramente».

In questa piazza multilingue, ogni lunedì dalle 15 alle 18, in Galleria centrale è attivo un "pronto soccorso" in lingua inglese. In collaborazione con il Wall Street Institute di Pistoia, un insegnante madre lingua offre gratuitamente traduzioni e conversazioni in inglese. Per usufruire del servizio non occorre prenotarsi, basta essere iscritto alla biblioteca e presentarsi direttamente.

 

Biblioteca San Giorgio a Pistoia

Tel. 0573371600; www.sangiorgio.comune.pistoia.it; orari: lunedì 14-19; da martedì a sabato 9-19

 

L'intervistata: Maria Stella Rasetti, direttrice della biblioteca


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