Un libro su Mario Cesari e la cooperazione italiana

La biografia di Mario Cesari, primo presidente di Coop Italia, è un libro che si inserisce nel filone degli studi sulla cooperazione di consumo toscana. Una delle più importanti a livello nazionale, per tradizioni e ricchezza di esperienze, ma poco studiata e pressoché sconosciuta fino agli anni '90; insomma, un patrimonio tutto da ricostruire. Mario Cesari è appunto un uomo della cooperazione toscana.
Nasce nel 1926 a Battiloro, un paesino nei pressi di Borgo S. Lorenzo. Il padre, che è un casellante delle ferrovie di ideologia comunista, viene continuamente trasferito di paese in paese. Grazie a queste peregrinazioni familiari Mario vive numerosi stimoli culturali. Lo troviamo, giovanissimo, a S. Piero a Sieve, in contatto con una ricca tradizione antifascista, poi a Livorno e infine a Pisa, che diventa il luogo della sua formazione intellettuale e politica.
Nel febbraio 1944 è nelle milizie partigiane, naturale approdo del suo percorso formativo e culturale. E nel dopoguerra sceglierà la cooperazione come luogo in cui poter esprimere al meglio la sua voglia di cambiare il mondo.
Nel 1949, poco più che ventenne, entra nella Federcoop, la federazione provinciale fiorentina delle cooperative di consumo. Il mondo della cooperazione, in quegli anni, ha soprattutto un'anima sociale, poco attenta ai bilanci. Cesari, al contrario, intuisce subito che quell'universo in espansione dovrà confrontarsi con la concretezza dei problemi aziendali e gestionali. E accanto a ciò matura ben presto la consapevolezza del bisogno di una maggiore autonomia anche dal mondo politico, e dal partito comunista in particolare. Mario Cesari è ambizioso, determinato, carismatico, ed emerge immediatamente: a metà degli anni '50, appena trentenne, diviene presidente di Federcoop.
Grazie alle sue doti di dirigente maturate in una delle federazioni più grandi d'Italia, e a questa sua visione innovativa, alla fine degli anni '50 il movimento cooperativo nazionale decide di farlo presidente dell'Aicc (Alleanza italiana delle cooperative di consumo), il consorzio nazionale con sede a Milano che si occupa degli acquisti. Lì, come tutti si aspettavano, inaugura una stagione di profondi cambiamenti e di modernizzazione radicale. Nel 1967 la creazione di Coop Italia sarà il punto d'approdo di questi processi di trasformazione.
Mario Cesari non assisterà alla crescita di quello che diventerà un potente volano per tutto il movimento cooperativo a livello nazionale. Morirà a soli a 42 anni, il 23 novembre 1968, in un tragico incidente automobilistico.

Antonio Casali, l'autore del libro, è studioso di storia contemporanea, e ha dedicato numerose opere al movimento cooperativo.
Antonio Casali, Per una storia di Coop Italia: Mario Cesari (1926-1968), Bologna, ed. Il Mulino 2000, lire 35 mila.