Ricordi e ritratti in breve di personaggi famosi

Scritto da Stefano Giraldi |       |    Pag. 45

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

lido contemori

Prima pagina de “La Chiacchiera” con l'illustrazione di Contemori

Due o tre cose che so di…

Inizio da questo numero una rubrica di ricordi e ritratti di persone che ho incontrato nella mia lunga militanza di fotoreporter. Non si tratta di biografie approfondite, ma di brevi ritratti delle persone che ho avuto la fortuna d’incontrare.


Dal Male al meglio

Gioviale e ribelle, colto e disponibile verso tutti: in quattro aggettivi ecco Lido Contemori, uno dei più apprezzati disegnatori e illustratori umoristici europei.

Contemori iniziò giovanissimo a disegnare: aveva 12 anni quando il vicino di casa, parente di un famoso disegnatore di Topolino, lo incoraggiò a proseguire nel disegno.

Laureato in Scienze politiche all’Università di Firenze e diplomato all’Accademia delle belle arti di Firenze, nel 1968 approda allo storico giornale satirico fiorentino “La Chiacchiera”, disegnando la copertina del giornale.

 
Lido Contemori in una foto degli anni ’90 - Foto S. Giraldi

Nel 1974, sempre a Firenze, inizia la collaborazione con la rivista satirica “Ca Balà” diretta dall’inizio dal critico e storico d’arte Piero Santi, rivista che ha anticipato “Il Male”, ispirata alle esperienze francesi di “Charlie Hebdo” e “Hara Kiri”. È stata anche la prima testata a inserire al suo interno dei gadget provocatori, come i preservativi. Non poteva durare a lungo, dato che la sua verve satirica colpiva a tutto campo. Il pretesto fu un fotomontaggio, al quale collaborò Contemori, giudicato blasfemo. La magistratura ordinò il sequestro, che provocò la chiusura della rivista, nel 1980.

Quello degli anni ’70 era il periodo della provocazione e trasgressione. L’umorismo e la satira erano in prima linea, come lo sono tuttora. E, come dice Lido Contemori, «la satira è sempre un’avventura irripetibile». Innumerevoli le partecipazioni di Contemori a manifestazioni artistiche e a mostre dove il tema principale era l’umorismo, la satira, il divertimento.

Facciamo la domanda di rito a Contemori: cosa consigli ai giovani disegnatori umoristici? «Non fermarsi alla cronaca; andare oltre. E studiare a fondo i grandi disegnatori umoristici, come Andrea Pazienza».


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