Scritto da Rossana De Caro |    Aprile 2009    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

È il momento delle ortensie. Monumentali piante, coltivate in terra raggiungono diversi metri di altezza, con splendide infiorescenze a palloncini, estremamente decorative su terrazzi, balconi e nei giardini

L'Hydrangea macrophylla, questo il nome botanico, è una pianta ornamentale originaria del Giappone.
Nonostante l'aspetto molto "femminile" è robusta e resistente; ama vivere all'aperto, predilige posizioni ombreggiate, terreni freschi e umidi, mentre teme il calcare, uno dei suoi peggiori nemici in quanto fa ingiallire le grandi foglie di colore verde intenso. Ha bisogno di molta acqua, soprattutto durante la fioritura, e va tenuta costantemente con la terra umida, evitando i ristagni. I suoi fiori, dalla suggestiva forma sferica, hanno colori che variano dal rosso, al rosa, al blu, al bianco.

L'ortensia è una pianta "camaleontica": cambia colore a seconda della composizione più o meno acida del terreno. In terreni alcalini i fiori sono rosa, in quelli acidi blu. Per trasformare quindi i fiori da rosa a blu basta aumentare l'acidità del terreno con composti chimici.

In genere le varietà si suddividono in due gruppi, a seconda del tipo di fiori: Hortensia, il più coltivato, con fiore grande, e Lace caps (cuffie di pizzo), che ha infiorescenze più piccole.

La fioritura avviene in estate e inizio autunno. Molto importante potare gli steli dopo la fioritura; un'ulteriore potatura va fatta a fine inverno inizio primavera (febbraio-marzo). L'importante è effettuarla correttamente: sulle piante giovani è sufficiente una ripulitura del secco, steli e fiori; nelle piante di 5/6 anni si deve eliminare un quarto dei fusti più vecchi, in particolare quelli contorti e ramificati: questo consente alla pianta di avere più luce e più aria e produrre fiori più grandi.

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