Un dispositivo elettronico che simula la manualità e il gusto della sigaretta

Scritto da Alma Valente |    Gennaio 2011    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

(foto di Carlo Valentini)

Chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno spende circa 1.460 euro all'anno e danneggia la propria salute. Un fumatore spera sempre di smettere e per aiutarlo, specialmente negli ultimi anni, sono usciti diversi farmaci con questo scopo.

Recentemente è comparso sul mercato un nuovo strumento: una sigaretta elettronica, brevettata in Cina circa quattro anni fa. Lo scopo è quello di creare una simulazione dove la finta sigaretta è del tutto simile ad una vera, sia nell'aspetto che nel sapore, sino ad arrivare al coinvolgimento della manualità.

In commercio esistono molti tipi di sigaretta virtuale accompagnate da un Kit. La confezione generalmente è composta da cartucce che contengono sostanze aromatiche di vario tipo; un finto filtro di protezione; due batterie ricaricabili al litio ed un vaporizzatore. Quando si aspira, il dispositivo si riscalda e permette la nebulizzazione del liquido contenuto nella cartuccia. In alcuni tipi la cartuccia contiene una soluzione di nicotina (7,4 mg), acqua aromatizzata, glicerina e glicole propilenico come addensanti.

Quindi si fuma come una normale sigaretta, si abbatte il rischio per la salute causato dal catrame e dall'ossido di carbonio dovuto alla combustione della carta e si risparmia. Abbiamo pagato in una farmacia un Kit di sigarette elettroniche ben 84 euro (alla Coop "Smoke no smoke" costa 28 euro), spesa che si sostiene una volta sola, mentre sempre in quella farmacia le cartucce costano circa 15 euro per una confezione di cinque ricariche, che equivalgono a cinque pacchetti di sigarette (alla Coop le ricariche costano 6,55 euro e contengono 10 filtri).

Le perplessità nel mondo scientifico riguardano il contenuto di alcune cartucce. La Food and Drug Administration, l'organo di controllo statunitense su farmaci ed alimenti, analizzando circa 20 diversi tipi di sigarette elettroniche, ha trovato che in alcune erano presenti sostanze potenzialmente cancerogene come la Nitrosammide, mentre in altre era presente il Dietilenglicole, un emulsionante che può essere tossico. "Smoke no smoke" non contengono queste sostanze e hanno la certificazione Europea.

In farmacia, nel foglietto che accompagna i farmaci, di un Kit c'è scritto: questa sigaretta è controindicata per le donne in gravidanza, durante l'allattamento, per cardiopatici ed ipertesi. Quindi non è del tutto innocua.

I consigli che ci sentiamo di dare sono due. Il primo è quello di leggere attentamente l'elenco delle sostanze contenute nelle cartucce, per evitare che contengano quelle pericolose. Il secondo è di utilizzare questo strumento per disabituarsi e smettere finalmente di fumare. Anche se non fosse del tutto innocua, questa "sigaretta", con un uso limitato nel tempo, pone molti meno rischi di quella normale.


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