La fondazione Bambini in emergenza che grazie al giornalista Mino Damato ha salvato e aiuta tuttora i bambini in Romania affetti da Aids

Scritto da Silvia Amodio |    Novembre 2015    |    Pag. 45

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

La Fondazione Bambini in emergenza aiuta i bambini in Romania affetti da Aids Solidarietà

«Quando guardo indietro e ripenso a quello che ho fatto fino ad ora capisco che il destino era segnato, se unisco tutti i puntini il disegno prende forma ed è tutto chiaro». Così parla Silvia Saini Damato, presidente della fondazione Bambini in emergenza.

Ma facciamo un passo indietro. «Facevo la ricercatrice universitaria a Milano dove mi occupavo di microbiologia, in particolare studiavo dei batteri che avevano uno scopo disinquinante – ci racconta Silvia – un lavoro davvero interessante. Ma dentro di me sentivo l’esigenza di mettere al servizio degli altri le mie competenze. Così contatto la fondazione Bambini in emergenza che opera in Romania, dopo che un amico mi segnala un intervento in radio di Mino Damato. C’è voluto un po’ di tempo prima di riuscire a entrare a far parte della squadra, perché insieme a me si erano candidate molte persone. Erano tempi duri quelli...».

Fra il 1987 e il 1988, l’allora dittatore Nicolae Ceausescu ordinò ai medici di eseguire iniezioni di sangue sottocute a “scopo ricostituente” sui bambini abbandonati, un esercito di 300.000 invisibili tenuti in condizioni da lager. Essendo però il sangue non testato, circa 100.000 fra essi vennero infettati con il virus dell'Hiv. Dopo la caduta del regime nel 1989 i media iniziarono a mostrare quello che fino ad allora era stato tenuto nascosto. Mino Damato si imbatte negli occhi di Andreea, una bambina fotografata su una rivista. Parte, la va a cercare, scopre l’inferno in cui vive: legata al letto, in mezzo alle proprie feci con un’etichetta che sentenzia il suo destino. L’adotta e decide che nessun bambino merita quelle umiliazioni. Andreea, accudita e amata, muore nel 1997, seguita poco dopo dalla sua mamma adottiva.

Da allora la lotta contro l’Aids in Romania penta per il giornalista la sua occupazione principale si allontana dagli impegni televisivi e grazie alla sua testardaggine e determinazione alcuni padiglioni degli ospedali sono stati ristrutturati e centinaia di bambini salvati.

«Dal 2000 inizio a fare avanti e indietro fra l’Italia e la Romania lavorando nell’efficiente laboratorio di analisi che Mino aveva allestito – prosegue la presidente – riuscendo piano piano a lavorare sulla comunità e a diventare un punto di riferimento per molte persone». Mino e Silvia sono davvero uniti in questa missione e tutto ciò non può che trasformarsi in una bellissima storia d’amore. Insieme hanno messo in piedi un centro organizzatissimo, e avviato una vera e propria trasformazione culturale in un paese molto difficile. Su 100 bambini sieropositivi registrati in Europa, 56 sono rumeni e quelli abbandonati dalle proprie famiglie si stimano oltre i 100.000.

Silvia Saini Damato presidente della Fondazione Bambini in emergenza

Silvia Saini Damato, presidente della Fondazione Bambini in emergenza

Mino Damato è morto nel 2010 ma ancora oggi il suo insegnamento è una guida per tutti noi.

Silvia è ancora alla guida della fondazione, ha adottato tre bellissimi bambini e continua, instancabile, la sua opera. Bambini in emergenza si trova a Singureni, un piccolo villaggio a sud di Bucarest ed è un luogo di grande pace e serenità. Le case di legno che ospitano i bambini sono molto accoglienti e organizzate e le suore Francescane missionarie di Assisi, sono un grande aiuto: zappano l’orto biologico, fanno marmellate, il pane (perché nutrire in modo sano questi bambini è importante), riordinano, organizzano, gestiscono gli imprevisti. Da quest’anno è stato avviato anche un asilo Montessori.

Nonostante i bambini ospitati abbiano una storia drammatica alle spalle, i loro occhi sono lo specchio dell’innocenza. L’amore è la ricetta. Questo centro è stato costruito, con la volontà e l’amore di Mino e Silvia Damato ma anche con la solidarietà di tante persone. Anche le più piccole cose vengono fatte con amore, cucinare, giocare, rispondere alle loro domande ed è questo che li fa ritornare alla vita.

La fondazione

Bambini in emergenza

La fondazione Bambini in emergenza Onlus nasce nel 1997, per volontà e con l'impegno del giornalista e conduttore televisivo Mino Damato, per difendere i diritti inviolabili dei minori: salute, protezione, affettività, istruzione, gioco. 

Da quasi venti anni è in prima linea, sul campo, accanto ai bambini abbandonati e/o malati, con particolare riguardo a quelli sieropositivi e vittime dell’Aids, per non lasciarli soli e per restituire loro la dignità di esseri umani e una speranza di vita. 

Con rapidità, efficacia ed efficienza, Bambini in emergenza interviene per rimuovere le situazioni di disagio che colpiscono i minori, cercando soluzioni che assicurino loro stabilità e serenità di lungo periodo.

Per i bambini in difficoltà, la fondazione promuove e realizza progetti propri e partecipa, in partenariato, a iniziative umanitarie di altri enti non profit, di comprovata serietà. Territorialmente, è attiva in Europa, Africa e Sud America.

Info: www.bambiniinemergenza.org


Bambini in emergenza ha affidato a Silvia Amodio il compito di ritrarre i piccoli ospiti della struttura di Singureni. Ne è nato un calendario che ha lo scopo di far conoscere le attività della Fondazione. Il ricavato sarà devoluto ai progetti in corso. Per info: fondazione@bambiniinemergenza.org

La copertina del calendario Fondazione Bambini in emergenza di Silvia Amodio

La copertina del calendario Fondazione Bambini in emergenza di Silvia Amodio