Alla scoperta del Museo di scienze planetarie. A settembre anche la mostra di minerali e fossili

Scritto da Bruno Santini |    Settembre 2017    |    Pag. 42, 43

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Prato

A Prato c’è un’eccellenza museale che tutta Italia c’invidia: è il Museo di scienze planetarie, inaugurato nel 2005 ma ideato alla fine degli anni ‘90 per dare un forte impulso allo sviluppo della cultura scientifica nel territorio pratese, partendo dalla valorizzazione delle competenze e delle realtà scientifiche locali.

«Il Museo di Prato è l’unico in Europa interamente e unicamente dedicato all’evoluzione dei sistemi planetari e alle meteoriti, con la collezione più importante in Italia», spiega Marco Morelli, direttore della Fondazione Parco delle scienze e della cultura. E infatti sono in mostra campioni eccezionali come la più grande meteorite esposta nel nostro Paese (Meteorite di Nantan, 272 kg) e una magnifica meteorite marziana, oltre a un piccolo frammento di Luna.

«Partendo dall'idea anglosassone che un museo non deve servire solo a esporre campioni ma rappresenta invece la scenografia ad hoc per meglio valorizzarli - precisa Morelli -, decidemmo alcune innovazioni architettoniche efficaci e di sicuro effetto». E allora ecco che un sapiente gioco di luci soffuse crea la penombra adatta all'ambientazione delle meteoriti, e l'uso di materiali come l'alluminio per le pareti riporta alla mente le più moderne astronavi. La scelta di presentare pochi oggetti, per meglio farli risaltare, è ancor più premiata dalla forma tondeggiante degli allestimenti che riporta alla curva spazio/tempo della legge della relatività di Einstein.


Suoni, parole e immagini

Nelle sei sezioni tematiche in cui è suddiviso il museo trovano posto 17 postazioni multimediali interattive con testi preparati da scienziati di fama mondiale, corredati da immagini e filmati con audio. Ognuna ha una schermata di presentazione che richiama i contenuti e un’articolazione in home page, menù e sottomenù. La gran parte delle postazioni è dedicata a un pubblico di adulti, mentre le due postazioni rivolte ai bambini hanno schermi touch screen e un’interfaccia amichevole. Tutto questo determina anche il successo delle visite guidate, dei laboratori e dei percorsi didattici che coinvolgono quotidianamente le scolaresche. «Quella che si può fare al museo più che una visita è un viaggio - puntualizza Morellli -. Un viaggio nello spazio e nel tempo».

A breve ci saranno interessanti sviluppi per il museo: il 15 ottobre infatti si inaugureranno nuovi allestimenti, come la suggestiva tavola vibrante o simulatore sismico: una piattaforma tarata su quello che è stato il movimento del suolo registrato per il terremoto dell’Irpinia del 1980, che permetterà di comprendere al meglio la forza e gli effetti del sisma più forte degli ultimi 40 anni. E spazio anche a un laboratorio astronomico interculturale cofinanziato dalla Regione Toscana.


Minerali nostrali

Nel museo di Prato ha sede anche l’Associazione mineralogica Prato e Pistoia (Ampp) che ha riunito gli appassionati delle due province toscane. Quali sono i minerali più interessanti che si possono rinvenire nei territori di Prato e Pistoia? «Per quel che riguarda la provincia di Pistoia si possono trovare, lungo quasi tutta la dorsale dell’Appennino (al confine con la regione emiliana), interessanti campioni di quarzo, sia sciolti tra le argille che attaccati su una roccia (arenaria) - spiega il segretario Paolo Gianinoni -. Nella provincia di Prato sono rinvenibili minerali in varietà assai maggiore, oltre una quarantina; purtroppo però sono tutti di piccole dimensioni e sono meglio apprezzabili al microscopio. In prevalenza si possono trovare sulle pendici del Monte Ferrato, che è conosciuto per le sue cave di marmo. Si pensi che il marmo verde che veniva estratto è stato utilizzato per la realizzazione di molti monumenti sin dall’XI secolo. Per fare un esempio: Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze».

«Lo scopo principale della nostra associazione - continua Gianinoni - è quello di far avvicinare e far conoscere al maggior numero possibile di persone il mondo della mineralogia e della paleontologia. Per questo organizziamo ogni anno a settembre una mostra, dove è possibile vedere in esposizione una selezione di minerali toscani e, con l’utilizzo di alcuni microscopi, acquistati proprio a scopo didattico, ammirare campioni di micro-mineralogia».

L’associazione è attiva tutto l’anno e organizza nella propria sede, all’interno del Museo di scienze planetarie, serate di studio e conferenze, nonché gite di ricerca sul territorio, aperte a tutti.


Gli intervistati



Marco Morelli, direttore Fondazione Parco delle scienze e della cultura



Paolo Gianinoni, segretario dell’Associazione mineralogica Prato e Pistoia


Museo di scienze planetarie - via Galcianese 20/H - Prato

www.museoscienzeplanetarie.eu


Prato

Minerali e fossili nel chiostro

Sabato16 e domenica17 settembre torna “Geologica”, la mostra di mineralogia e paleontologia (giunta alla sua quarta edizione) nel chiostro di San Domenico a Prato. La novità principale di quest’anno è l’organizzazione di un concorso per gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori, con partecipazione libera e gratuita, che prevede la realizzazione di un disegno o di un componimento scritto dedicato al mondo della mineralogia o della paleontologia, con particolare attenzione ai minerali rinvenuti nelle province di Prato e Pistoia. Per tutti, nell’ambito di “Geologica” ci sarà anche la possibilità di osservare, ed eventualmente acquistare, campioni sia mineralogici sia paleontologici esposti da un cospicuo numero di collezionisti.

Maggiori informazioni alla pagina fb Associazione mineralogica Prato e Pistoia



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