Piatti e bicchieri monouso Coop: fatti con il mais e non con il petrolio. Sono riciclabili e la materia prima è rinnovabile

Scritto da Anna Somenzi |    Aprile 2005    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

Dal campo al campo
Stoviglie usa e getta
derivate dalla pannocchia di mais, resistenti, comode, che si buttano insieme ai cibi che hanno contenuto perché come quelli sono biodegradabili al cento per cento.
I piatti e bicchieri in Pla della linea Eco-logici Coop - che saranno in vendita entro aprile - sono, infatti, in "plastica non plastica", anche se l'aspetto e le prestazioni sono del tutto simili.
Il materiale deriva dalla fermentazione di uno zucchero del mais e non dal petrolio: per questo non è plastica, anche se ne ha tutte le caratteristiche di resistenza e duttilità. Ma ha in più un pregio importantissimo: il mais, infatti, al contrario del petrolio, non è a esaurimento ma si può raccogliere e riseminare continuamente.

Pla: polimero di acido lattico
L'acido lattico si ottiene dalla fermentazione e successiva distillazione dell'amido di mais. Per arrivare all'acido polilattico si utilizzano poi un reattore, energia e temperatura. È una molecola conosciuta dagli inizi del Novecento, ampiamente utilizzata in medicina e in cosmesi.
Il materiale del prodotto Coop viene dall'America e deriva da un processo di produzione a basso fabbisogno di energia fossile (circa 25% in meno rispetto alle stoviglie in polistirolo) e a minori emissioni di anidride carbonica (30% in meno, a parità di peso). Un significativo risparmio proprio nel momento in cui il protocollo di Kyoto sta diventando legge mondiale.

Biodegradabile al 100%
Il prodotto è biodegradabile in tempi relativamente rapidi: in un impianto di compostaggio industriale il processo di degradazione avviene in 47 giorni a una temperatura di circa 60°C. Se invece il prodotto viene abbandonato su un terreno, in superficie, si degrada in 1-3 anni, contro i 2000 di un bicchiere in polistirolo.
Con il loro peso di 16 grammi i piatti in Pla risultano molto resistenti e assicurano prestazioni paragonabili a quelle dei piatti extraforti Coop. Sottoposti a processo di cristallizzazione, hanno una resistenza termica fino a 110°C. Anche le confezioni sono realizzate nello stesso materiale e quindi tutto si smaltisce con i rifiuti organici.
I bicchieri sono trasparenti, hanno una capacità di 200 cc, sono utilizzabili solo per bevande fredde, in quanto resistono fino a circa 60°C.
Della stessa linea fanno parte anche tutti i prodotti Coop col marchio europeo Ecolabel: detersivi per lavastoviglie, per lavatrice, detergenti per piatti, per pavimenti e piastrelle; e inoltre tovaglioli, asciugatutto, fazzoletti, carta igienica e carta ufficio, realizzati tutti solo con carta 100% riciclata.


ACETO BALSAMICO
Condimento ideale

È disponibile il nuovo aceto balsamico di Modena Fior Fiore Coop, invecchiato almeno 3 anni in botti di rovere: l'invecchiamento minimo viene garantito dal bollino bianco del Consorzio produzione certificata presente sul collo della bottiglia.
Sull'intera produzione vengono effettuate analisi dai laboratori di ricerca analitica sugli alimenti dell'università di Milano, facoltà di Agraria, per garantire sempre un prodotto privo di colorante (caramello E 150 d).

Il balsamico Coop, ingrediente insostituibile per verdure, primi piatti, carni alla griglia e formaggi stagionati, viene proposto in una esclusiva bottiglia da ml 250 con tappo di sughero, impreziosita da un "collarino" sul quale si trovano informazioni interessanti oltre a una ricetta da provare.