Itinerari di storia dell’arte. Prima tappa il Museo Nazionale di San Matteo a Pisa il 15 ottobre

Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2011    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Strano paese, il nostro, che si ricorda del suo immenso patrimonio artistico solo quando casca a pezzi (ricordate la Domus dei gladiatori a Pompei?) o quando un vandalo qualsiasi decide "per attirare l'attenzione" di sfregiare opere come la fontana del Moro a Roma.
Rispetto e attenzione cominciano allora dalla scoperta dei piccoli grandi gioielli della porta accanto: alle iniziative di questo tipo che la cooperativa propone da tempo (basti pensare solo a "Il dì di festa"), se ne aggiunge un altro che a partire da metà ottobre porterà i soci, con visite guidate a prezzi a prova di manovra finanziaria, in un percorso che mostrerà l'evoluzione, in Toscana, dall'arte bizantina al gotico.
Prima tappa è lo sconosciuto ai più Museo Nazionale di San Matteo a Pisa, che conserva invece una ricchissima collezione nota e apprezzata dagli studiosi di tutto il mondo, in particolare perché offre un panorama unico sull'arte medievale con l'eccezionale raccolta di croci dipinte e tavole a fondo oro dei principali maestri pisani e più in generale toscani. Le visite guidate si concentreranno in particolare su 16 capolavori dal XII al XV secolo, dalle croci dipinte ai dossali (i pannelli decorativi che rivestivano la parte posteriore sopra l'altare), dai polittici alle sculture in marmo e legno ad alcune opere di Masaccio, Donatello e Domenico Ghirlandaio, testimonianza del periodo rinascimentale a Pisa.

Particolare attenzione sarà dedicata al Polittico di Santa Caterina d'Alessandria di Simone Martini, opera attualmente in restauro ma che non è stata sottratta al pubblico, grazie a un "laboratorio di vetro" predisposto alla fine del percorso museale con il quale i visitatori possono seguire da vicino il lavoro dei restauratori. In più, tutte le informazioni, i filmati e le analisi scientifiche acquisite durante il restauro sono presentate in uno strumento multimediale touch screen - realizzato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna, e pensato per essere aggiornato in tempo reale con i risultati e le novità del restauro - che permette di catturare dettagli non visibili a occhio nudo.

Polittico, Simone Martini, Museo Nazionale San Matteo, Pisa


Non finisce qui
. Il progetto si estenderà anche ad altre città toscane e altri musei, e non trascurerà neanche aspetti enogastronomici e non solo. Programma completo, informazioni e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi tel. 0552342777).

Museo Nazionale di San Matteo a Pisa
Piazza San Matteo in Soarta, 1
Orario: dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19, festivi dalle 9 alle 13.30
Ingresso: 5 euro, 2,50 per i soci Coop