Nuova lettiera agglomerante Vivi Verde Coop dagli scarti dell’orzo

Scritto da Silvia Amodio |    Marzo 2015    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Foto di S. Amodio

Gli italiani amano gli animali, e quasi metà delle famiglie convive con almeno un animale. Ma, soprattutto, nonostante la crisi, nel rapporto del 2013 dell’Assalco (Associazione nazionale tra le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia) il mercato del pet food nel nostro Paese ha raggiunto cifre importanti: 1 miliardo e 735 milioni! E pare che per i gatti si spendano più soldi che per i cani: 932 milioni di euro senza contare snack e accessori. Ed è proprio ai mici che si rivolge questo articolo.

Bisognini fuori regola

L’ingresso di un animale domestico nella nostra vita è sempre fonte di gioia ma, qualche volta, anche di apprensione, soprattutto i primi tempi della convivenza. Fare cacca e pipì nel posto giusto, per esempio, è un primo passo per creare un buon feeling fra mici e padroni.

Foto di S. Amodio

Come ci spiega Carlo Ciceroni, veterinario comportamentalista, «può capitare, infatti, che di punto in bianco, e senza apparente motivo, il nostro gatto inizi a sporcare fuori dalla sua cassettina. Non si tratta di un dispetto, come spesso frettolosamente sentenziamo, ma di un modo per esprimere un disagio emotivo, perché magari si è alterato un equilibrio all’interno della famiglia, come un lieto evento, la nascita di un bambino, oppure uno traumatico, come la perdita di qualcuno. Facendo i bisognini fuori – prosegue il veterinario –, il micio cerca di far fronte allo stress attirando l’attenzione del nucleo di appartenenza. È una vera e propria richiesta d’aiuto, non un dispetto!

È inutile cedere alla tentazione di sgridarlo, il rischio è che non solo continui a non usare il suo bagno ma che, per evitare di essere sgridato, inizi a fare quello che non dovrebbe fare lontano dai nostri occhi: in cima ad armadi e pensili o su superfici assorbenti, come trapunte e cuscini.

Ma senza addentrarci nella psiche felina, il problema potrebbe essere banalmente riconducibile a una sabbietta che non gli piace; per questa ragione e per salvare divani e poltrone, magari basta cambiarla e scegliere quella giusta».

La lettiera

Prima di acquistare quella più adatta, però, è necessario sapere alcune cose. Un aspetto che trascuriamo è l’impatto che gli animali hanno sull’ambiente: ebbene sì, anche loro inquinano. Un gatto domestico consuma ogni anno circa 220 chili di sabbietta minerale che finisce nel sacco del rifiuto indifferenziato. I gatti sono oltre un milione! Ogni anno consumano 360.000 tonnellate di rifiuti, il cui smaltimento ci costa circa 6 milioni di euro.

Inoltre la maggior parte di questi sassolini sono composti da una roccia che proviene dalla Turchia e dalla Spagna, questo significa distruggere il territorio e dover investire molto per il trasporto. È nata una campagna che si chiama “Gatti Sostenibili – impronte ecologiche leggere”, promossa e coordinata da Achab Group (rete nazionale di comunicazione ambientale, in collaborazione con Legambiente) che ha proprio lo scopo di informare sull’impatto che hanno i nostri fedeli amici.

Leggera e vegetale

Anche Coop, come sappiamo, è dalla parte degli animali e dell’ambiente, e per questa ragione ha appena introdotto sul mercato un nuovo prodotto molto interessante: la lettiera vegetale della linea Viviverde a base di scarti di orzo. Realizzata interamente nel nostro Paese con materie prime di origine italiana è completamente biodegradabile e smaltibile insieme ai rifiuti umidi. Sono stati aggiunti anche lieviti naturali che riducono gli odori sgradevoli, infine il suo peso è decisamente inferiore a quello delle lettiere tradizionali.  Insomma davvero tanti vantaggi.

Speriamo che questo nuovo prodotto piaccia anche ai diretti interessati, così da salvare capre e cavoli, ovvero tappeti, trapunte e ambiente.

Lettiere per gatti, Consigli e rimedi - da leit.tv – durata 0’ 49’’

http://www.leitv.it/video/case-da-incubo/come-pulire-la-lettiera-del-gatto-i-consigli-e-rimedi-di-case-da-incubo/