Il principe del male raffigurato nel Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo, alla Collegiata di San Gimignano

Scritto da Stefano Giraldi |    Marzo 2005    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Da Lucifero a mostro
Le immagini con cui gli artisti
di ogni epoca hanno rappresentato la personificazione del male, con i lineamenti ghignanti di demoni, si fissano con tale potenza nella memoria che il dualismo tra il bene e il male si concretizza in maniera evidente per tutti.
Il Diavolo è la perversione, la sofferenza, il disordine e quindi perché non raffigurarlo metà uomo e metà bestia, con le ali da pipistrello, zampe da caprone, tutti dettagli che esemplificano il disordine e l'ambiguità del demoniaco?

Su questo "canovaccio" l'immaginazione degli artisti ha per secoli riempito di pitture le pievi e le cattedrali, trasformando lo splendente Lucifero in un mostro ridicolo, ripugnante e goffo.
Un esempio significativo lo troviamo nella Collegiata di San Gimignano, nel ciclo di affreschi di Taddeo di Bartolo (1362-1422) sul Giudizio Universale. Fiamme, corpi devastati dai supplizi inferti da demoni immondi, paura e sgomento sono raffigurate nell'Inferno, e sopra a tanta sofferenza è il grande Diavolo che accentua in qualche modo il pericolo e la violenza dell'ultimo giorno.
Il grande Diavolo pronto a divorare i dannati come prelibato cibo, un succulento pasto pieno di orrore che solo il principe del male può imbandire.

L'artista avvisa i credenti della pericolosità di scegliere la via del Diavolo, perché esso può farti dannare l'anima nelle fiamme dell'eternità divorando anche il corpo che diventerà un tutt'uno con lui. Lo straordinario affresco ha adempiuto alla sua funzione iconografica.

Info: Pro Loco, Piazza Duomo 1, 53037 San Gimignano (SI), tel. 0577940008, e-mail prolocsg@tin.it

Nella foto: la Collegiata di San Gimignano