Dalla "Domanda a socio" alle procedure dietro le quinte. Vantaggi e limiti

Da fedele a protagonista
La carta socio non è una semplice carta fedeltà,
uno dei tanti strumenti di marketing oggi tanto in voga per far spendere i clienti. È qualcosa di più: un attestato del fatto che chi la possiede è socio a tutti gli effetti della maggiore cooperativa di consumo italiana.
Questa premessa è indispensabile per chiarire le numerose differenze di procedura fra chi sceglie il mondo della socialità legato a Unicoop Firenze e le varie "Card" delle altre catene commerciali. Prima della carta socio c'era la "tessera sociale" e il libretto dei buoni per i soci. E prima ancora nelle cooperative si tenevano i "libri di ristorno" nei quali si appuntavano le spese fatte dai soci per calcolare lo sconto da avere sulla spesa a fine anno. Insomma, una storia più che centenaria rispetto alle Card proliferate negli ultimi dieci anni.

L'atto necessario, per chi si avvicina per la prima volta al mondo della cooperazione, è la sottoscrizione dello Statuto di Unicoop Firenze, contenuto in un opuscolo dal titolo "Essere socio".
Nei primi articoli sono descritti in modo chiaro gli obiettivi e l'oggetto sociale della cooperativa, quello che in gergo economico viene definita la "mission" aziendale. Mentre in quelli successivi si possono scoprire cose non sempre conosciute. Innanzitutto il fatto che con i 25 euro di quota (l'importo è stabilito dal codice civile), si entra a far parte a tutti gli effetti del mondo Coop, con una scelta di appartenenza ad un universo di valori fatti di solidarietà, attenzione alla salute e tutela dell'ambiente. E poi (sempre con gli stessi 25 euro) si entra dalla porta principale anche in un organismo economico complesso. Essere soci significa infatti avere il potere di eleggere gli organismi dirigenti, votare il bilancio, far parte del consiglio di amministrazione: ovvero introdursi proprio in quelle sale quasi impenetrabili per il socio qualunque di qualsiasi altra società di rilievo in Italia.

Subito on line
«Buongiorno, vorrei diventare socio Coop». Quando qualcuno si presenta all'ufficio informazioni con questa richiesta, non deve più compilare un modulo, ma dà i propri dati all'addetto che li inserisce nel computer, dati che naturalmente verranno trattati nell'assoluto rispetto della privacy.
Basta quindi presentarsi con un documento d'identità, codice fiscale e versare la quota associativa: il primo passo è fatto.
Con la carta provvisoria che viene rilasciata immediatamente si diventa un "aspirante socio". Si può usufruire delle offerte speciali e degli sconti, ma fino all'arrivo della carta definitiva non si vota nelle assemblee, non si può utilizzarla come strumento di pagamento e poi niente prestito sociale. Il motivo è chiaro: per godere di questi diritti la candidatura deve essere ufficialmente approvata dal consiglio di amministrazione.
Cosa accade dunque dietro le quinte, dopo che la domanda viene restituita compilata nel punto vendita?
Su, su, direttamente fino al consiglio di amministrazione. La domanda, dai boxinformazione dei singoli negozi, arriva all'"Anagrafica soci" di Unicoop Firenze. Qui viene controllata e immediatamente predisposta per l'approvazione al consiglio che in ogni seduta, prima di ogni altra cosa, stabilisce le nuove ammissioni, i recessi o le eventuali esclusioni.
Già, perché anche questo è possibile: nel corso del tempo possono variare le condizioni iniziali e venire a mancare i requisiti per l'ammissione. In caso di persone interdette, ad esempio, oppure per chi ha commesso azioni che possono aver danneggiato materialmente o moralmente la cooperativa.
Dopo la delibera del consiglio è cosa fatta: l'aspirante viene iscritto a pieno titolo nel libro soci. La carta definitiva, con il numero socio e la data di ammissione stampata, arriva direttamente a casa.
Dal momento dell'ammissione decorrono 90 giorni per poter votare in assemblea, e tre mesi per poter aderire al prestito sociale. Esattamente come prescrive la normativa di Bankitalia.

Numero un milione
La prima carta a sei zeri porta la data di aprile del 2004. Il milionesimo socio, classe 1937, è un pensionato di nome Franco e abita a Sesto Fiorentino. «Ho deciso di farmi socio quando ha aperto i battenti l'Ipercoop di Sesto Fiorentino, perché è vicino a casa e posso sfruttare una miriade di promozioni e offerte speciali», dice Franco.
Il titolare della carta è lui, ma in famiglia c'è anche un'altra socia, la figlia. Franco ha fatto il restauratore per tutta la vita e aveva un negozio a Firenze. Oggi ama fare la spesa e, ormai libero da impegni di lavoro, almeno una volta la settimana va all'Ipercoop insieme alla moglie.

I confini della carta
«Posso utilizzarla anche quando vado al mare?». È questa la domanda ricorrente degli aspiranti soci secondo l'esperienza delle ragazze del box informazioni del supermercato Coop di Ponte a Greve. «Soci e clienti, com'è naturale, ci pongono mille interrogativi sulle caratteristiche dei prodotti, prezzi, offerte speciali: a volte anche molto singolari», dicono. Come quella volta che, per un lapsus, una signora chiese "una pomata per il lesso". Ma la questione che ricorre sempre è l'ambito territoriale di validità della carta Coop.
Secondo quanto riportato dallo Statuto, la carta socio è utilizzabile presso tutti i punti di vendita delle società del gruppo Unicoop Firenze, che opera nelle province di Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Prato, Pistoia e Siena. Fuori da questi confini la carta può essere usata in altri negozi Coop solo per la raccolta punti, ma non consente di pagare, né di usufruire delle promozioni riservate ai soci, né di ritirare i regali o utilizzare i punti spesa. Si può utilizzare invece per il Salvatempo.



Dubbi e risposte Perché il rilascio della carta socio non è immediato?
Il socio Coop non è un semplice compagno di strada. Diventarlo significa essere a tutti gli effetti un membro attivo della cooperativa e stabilire un rapporto di natura economico patrimoniale sottoposto a precise normative. La procedura sarà un po' più lunga, ma il socio così è tutelato a tutti gli effetti.

Perché esistono limitazioni per diventare soci Coop?
Proprio perché essere soci implica anche un rapporto di tipo economico patrimoniale vi sono alcune esclusioni. Possono diventarlo i consumatori maggiorenni, non interdetti o inabilitati, mentre non possono entrare a far parte della vita di Unicoop Firenze coloro che esercitano un'attività concorrenziale con la cooperativa che abbia dimensioni e caratteristiche analoghe.

Perché occorre pagare, mentre le carte di altre catene commerciali sono gratuite?
Perché si tratta di una quota sociale, e non di un semplice strumento di marketing per fidelizzare la gente. Il capitale versato in questa occasione (piccolo o grande che sia) è comunque accreditato a nome del socio e viene restituito nei casi previsti dallo Statuto.

Quali vantaggi ho?
Il socio può usufruire di tutte le promozioni e le offerte speciali previste per lui, oltre ad accumulare punti per ricevere premi o avere sconti ulteriori. Può utilizzare inoltre il prestito sociale e, a parte l'interesse economico, può partecipare alla gestione della cooperativa in tutti gli organismi deputati: dalle assemblee di zona al consiglio di amministrazione, che è composto da 45 membri, esclusivamente soci.

E se perdo la carta socio?
La carta può essere sostituita per deterioramento, smarrimento o furto. Basta andare in negozio e inoltrare la richiesta di un duplicato: la vecchia carta, su richiesta, viene immediatamente disattivata e la nuova arriverà direttamente a casa entro pochi giorni. È un po' più complesso l'iter per la carta abilitata al pagamento, perché occorre una nuova autorizzazione della banca d'appoggio e le procedure si allungano. In ogni caso esiste un numero verde che consente di bloccarla immediatamente: 800 119 911.