Recentemente restaurata è stata aperta al pubblico. Esposte centinaia di opere del Museo archeologico di Firenze depositate lì da anni

Scritto da Càrola Ciotti |    Luglio 2010    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Pregevole dimora storica situata nella zona collinare di Castello, a nord di Firenze, Villa Corsini è stata recentemente restituita a nuova vita dopo decenni di abbandono. Il complesso monumentale - unico esempio di villa nobiliare, nei dintorni del capoluogo toscano, ad essere visitabile anche all'interno - è, infatti, dallo scorso giugno aperto al pubblico.

Per sapere di più sulla storia di questo sito e sulle iniziative ad esso collegate, ci intratteniamo con il dottor Fabrizio Paolucci della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale di Firenze. «In origine questa residenza era soltanto un casale di campagna - racconta Paolucci - costruito alla fine del '400; assunse forma monumentale durante il '500 con i Rinieri, grande famiglia fiorentina legata alla corte dei Medici.

Le prime notizie sulla villa, si trovano negli scritti del Vasari a cui non sfuggì la bellezza della statua del Fiume, la scultura in pietra serena raffigurante una divinità fluviale che adornava una fontana del parco. Egli la descrive come una delle migliori opere del Tribolo, eclettico artista dell'epoca: quest'opera, ancora oggi visibile all'interno dello scenografico Salone delle feste, al piano terreno dell'edificio, è il simbolo stesso di Villa Corsini».

Conclusasi la stagione dei Rinieri, all'inizio del '600, la villa fu acquistata da Cosimo II de' Medici. Non sarà però destinata alla Corte, ma diverrà residenza di una delle più grandi personalità scientifiche del tempo. «Fu per l'amico inglese sir Robert Dudley - spiega Paolucci - che Cosimo acquistò la bella villa. Dudley fu geografo, navigatore, scienziato, ingegnere di grande spessore; lavorò a fianco di Cosimo realizzando grandi opere (tra cui, per esempio, la ristrutturazione del porto di Livorno) e compiendo studi e ricerche di straordinaria importanza». Certamente tra le figure centrali della scienza moderna, fu, inoltre, autore del primo atlante scientifico, l'Arcano del Mare, pubblicato a Firenze nel 1645. Sir Dudley visse in villa fino alla sua morte, nel 1649.

Sul finire del '600, entrano in scena i Corsini, i nobili proprietari di cui la villa porta ancora oggi il nome. «Il principe Corsini era, all'epoca, consigliere del granduca e suo uomo di fiducia. Durante quel periodo l'edificio fu modificato come ancora possiamo ammirarlo oggi». I lavori di ristrutturazione furono affidati all'architetto Giovanbattista Foggini, esponente di punta dello stile barocco (egli lavorò anche alla Galleria degli Uffizi, nel periodo di Cosimo III), che, con grande virtuosismo, riuscì ad integrare la vecchia struttura cinquecentesca nel nuovo progetto. La villa fu residenza di campagna della famiglia Corsini fino al 1961, anno in cui l'intero complesso fu ceduto ad altri proprietari.

 

Villa-museo

«A giugno, con l'inaugurazione della mostra di antichi marmi, di epoca etrusca e romana, provenienti da collezioni granducali e da quelle di altre nobili famiglie fiorentine, e con l'apertura al pubblico della villa - annuncia con soddisfazione Fabrizio Paolucci - si è concluso un lungo e intenso lavoro durato oltre 13 anni».

Era infatti il 1998, quando, per volontà dell'allora direttrice, dottoressa Antonella Romualdi, si iniziò a riscoprire, studiare, riclassificare, opere di grande importanza che per oltre vent'anni erano rimaste ignorate all'interno della villa. Infatti i locali di questo storico edificio, divenuto proprietà dello stato nel 1972, furono inizialmente destinati ad uso deposito per un gran numero di opere che non trovavano spazio nei percorsi del Museo archeologico nazionale di Firenze.

Sempre qui furono pure custodite decine e decine di affreschi staccati da chiese e chiostri, dopo la tragica alluvione del 1966. «Grazie all'impegno e alla passione della Romualdi e all'intervento economico dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze - prosegue Paolucci -, si dette inizio a questa impresa di recupero, adesso giunta a termine, che ha permesso di restituire il giusto valore a questa storica dimora e a tutte le opere che qui giacevano».

Villa Corsini è così divenuta un deposito attrezzato in forma museale, inteso come appendice del Museo archeologico nazionale. È quindi fruibile dal pubblico e dagli studiosi: una novità di rilievo culturale molto interessante e stimolante.

 

Sculture e reperti

Qui si possono ammirare oltre cento sculture, tra cui pezzi di grande valore, come l'Arianna dormiente, ospitata nel bel salone centrale decorato di affreschi ottocenteschi, o i grandi sarcofagi etruschi, sistemati sotto il loggiato del cortile del palazzo. In totale, sono quindici le stanze dedicate al museo; dal piano superiore dell'edificio, inoltre, si gode una bella vista sul piccolo giardino all'italiana, ricco di aiuole e roseti.

La mostra si arricchisce inoltre di un percorso di archeologia del territorio, in cui risaltano reperti provenienti dalla città etrusca di Gonfienti (nei pressi di Calenzano) e da alcune tra le più importanti tombe arcaiche della zona, come la grande tomba della Montagnola. Il visitatore potrà così scoprire le più antiche origini della piana fiorentina, grazie ad un allestimento di pregio, tra cui spicca una ricostruzione tridimensionale "navigabile" della tomba della Mula, la più grande dell'Etruria del nord. La villa sarà per tutti, e in special modo per gli abitanti del quartiere 5 di Firenze, punto di socializzazione e incontro, sede di concerti di musica classica (ogni giovedì) e di altri eventi culturali.

 

Villa Corsini, via della Petraia, 38 - Firenze
Orari: dal 17 giugno al 14 novembre, giovedì-domenica ore 10-13 e 15-19
Ingresso gratuito
Info: 055450752

 


L'intervistato è Fabrizio Paolucci, direttore del Dipartimento di antichità classiche della Galleria degli Uffizi

 

Fotografie di Fededrico Magonio

su http://tinyurl.com/2952r4r il fotoreportage completo di Villa Corsini a cura di F. Magonio


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