Fisioterapia, chiropratica e metodologie non tradizionali anche per le bestiole di casa

Scritto da Andrea Marchetti |    Gennaio 2014    |    Pag. 43

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

I metodi di cura alternativi si stanno diffondendo anche in campo veterinario. Lo sa bene Valentina Taccini, veterinaria trentaseienne di Uliveto Terme (Pisa) che, lo scorso giugno, ha aperto a Pisa uno studio di fisioterapia veterinaria, in collaborazione con una omeopata veterinaria e con un medico comportamentalista ed educatore cinofilo.

«Sono sempre di più - dice Valentina - i proprietari che scelgono cure di tipo diverso per i loro animali, in affiancamento o in sostituzione a quelle tradizionali.

Anche i nostri animali - prosegue Valentina - possono essere sottoposti a cure molto avanzate, con metodi e strumenti innovativi come, a esempio, la fisioterapia con tapis roulant, sia a secco che in acqua, per alleviare il peso sulle articolazioni e favorire il recupero motorio e il tono muscolare: una terapia ottima per cani che hanno subito un’operazione chirurgica, per curare dolori e artrosi, displasia dell’anca e del gomito e, addirittura, casi di paralisi; ho curato una cagna che aveva le zampe posteriori paralizzate per una lesione midollare.

Abbiamo fatto agopuntura, chiropratica, ozonoterapia, esercizi funzionali, stazionamento su palla e idroterapia. Dopo 45 trattamenti in 4 mesi, la cagna è tornata a camminare e ad avere una vita normale. Amo molto gli animali ed è stata un’emozione fortissima vedere i suoi progressi».

«Fin da piccola - racconta Valentina - vivevo in mezzo agli animali e li volevo curare: mio nonno aveva dei cavalli di razza avelignese che teneva nell’oliveto; già all’età di 6 anni andavo a cavallo. Iscrivermi a veterinaria è stato naturale.

Da subito mi sono interessata alle metodologie alternative, approfondite con il dottorato di ricerca: la mia tesi di dottorato, infatti, riguardava la “doma etologica” dei cavalli, studiata per renderli docili senza coercizioni o punizioni corporali.

Durante il dottorato - continua Valentina - ho conosciuto un ragazzo che faceva manipolazioni osteopatiche. Mi sono appassionata e ho continuato la ricerca e la formazione in questo campo fino a farne la mia principale occupazione: ho acquisito il certificato di chiropratica veterinaria e quello di fisioterapia veterinaria, entrambi in istituti internazionali in Germania.

Poi il diploma come massaggiatrice Coni-Csen, quello di operatrice olistica e, quest’anno, il certificato di agopuntura presso il Chi Institute of Europe and Florida. All’inizio facevo fisioterapia a domicilio e, dal 2009, ho preso a collaborare con studi veterinari, facendo riabilitazione su animali che avevano subito traumi od operazioni.

Da quest’anno, poi, sono riuscita ad aprire lo studio di Pisa. La fisioterapia, infatti, senza le controindicazioni dei farmaci, può spesso sostituire le operazioni o alleviare il dolore nei casi di malattie croniche come l’artrosi.

Sto avendo ottimi risultati, poi, con due cani epilettici curati con l’agopuntura che, associata a terapie saltuarie di mantenimento, può essere valida anche per la displasia all’anca e per altre situazioni croniche».

«Spesso si rivolgono a me - spiega Valentina - i proprietari di cani di servizio: quelli della polizia o quelli impegnati in operazioni di salvataggio. Ci sono poi i cani “atleti”, che partecipano alle gare di agility.

Ma c’è anche chi porta il cane a fare potenziamento muscolare in vista di concorsi o mostre canine. Ci trovano spesso via internet. Chi ha una sviluppata sensibilità per le medicine alternative, chi ha sperimentato agopuntura e omeopatia o, semplicemente, ha fatto fisioterapia e vuole lo stesso per i suoi animali.

Oppure chi ha consultato molti veterinari senza risolvere il problema. Ed è una grande soddisfazione - conclude Valentina - vedere il modo in cui gli animali rispondono a queste metodiche e assistere ai risultati che si ottengono in maniera naturale».

Nella foto in alto l'intervistata,Valentina Taccini, veterinaria


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