Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2003    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Cuochi sottozero
Si può scegliere fra un bel risotto alla marinara o una pasta ai quattro formaggi, ma, perché no, anche un buon secondo a base di carne o pesce con contorni di verdure sfiziosi (tipici delle nostre ricette mediterranee), oppure, per variare, anche un piatto etnico come il cous cous o la paella. Insomma molto locali e molto globali, ma soprattutto pronti in cinque minuti. Mica male per chi di tempo (e voglia!) da passare ai fornelli ne ha poco o punto.
Parliamo dei piatti pronti surgelati che - dopo una iniziale diffidenza generale, tutta italiana (legata ad una lunga e importante tradizione gastronomica), nei confronti della categoria, fin dal loro apparire negli anni '60 - stanno ottenendo sempre maggiori consensi anche nel nostro paese. Il fattore maggiore del successo è la rapidità con cui si possono realizzare dei menu pronti e variati. Il che permette anche a chi arriva tardi a casa dal lavoro di poter mangiare tanti cibi diversi, scegliendo tra un¹ampia gamma di ricette nazionali e internazionali. Oggi i costumi italici sono cambiati, e animare il pranzo o la cena con questi piatti, magari personalizzandoli, è diventato quasi chic. E se fino a poco tempo fa la vergogna avrebbe dipinto di porpora le guance di chiunque avesse presentato in tavola un surgelato (prodotto alimentare evocatore di tristezza e solitudine, nonché di inettitudine culinaria), adesso la tendenza si è invertita, con il freezer inzeppato di surgelati, ostentati e consumati con assoluta tranquillità e con buona soddisfazione del palato.

In testa i primi
Il mercato vede infatti una crescita delle vendite di questi prodotti attorno al 20 per cento. I preferiti, secondo le indagini di mercato (fonti Nielsen), risultano i primi piatti pronti surgelati che, con circa il 50% del fatturato (e un trend che è più del doppio della intera categoria), risultano i più graditi al pubblico, seguiti dai contorni (26%), dai secondi piatti (20%), dai piatti etnici (10%) e, fanalino di coda, i sughi e condimenti. In realtà i surgelati corrispondono in pieno al nuovo stile di vita attuale. La grande offerta di prodotti su cui il consumatore può orientare le proprie scelte soddisfa tante esigenze diverse e garantisce una nutrizione molto varia, a cui si associa la riscoperta di tanti piatti tipici della nostra tradizione, anche lunghi e laboriosi da preparare, che difficilmente vengono realizzati in casa. Inoltre i prodotti sono di media-alta qualità (garantita dalle marche più note del settore). La surgelazione, come metodo di conservazione, ha il vantaggio di mantenere pressoché integro il patrimonio nutrizionale degli alimenti e di renderli sicuri dal punto di vista igienico (ricordiamo che i surgelati messi in vendita con questa denominazione non possono per legge contenere conservanti e coloranti). Fa niente se il sapore e il profumo non saranno proprio quelli dei piatti cucinati con santa pazienza in casa.

Di marca e porzionati
Per tutti questi motivi il surgelato piace sia ai single che alle coppie giovani e in carriera, a manager e imprenditori (che badano meno alla spesa e più al tempo) ma anche agli anziani, alle famiglie e ai bambini. Le aziende leader del settore sono 'Findus 4 salti in padella' e 'Buitoni cucina creativa', ma anche le produzioni Coop trovano un notevole riscontro nelle simpatie del consumatore. La marca si rivela nelle indagini di mercato una delle migliori garanzie di questi prodotti, che vengono promossi sui media con grossi investimenti pubblicitari dalle aziende. La tecnologia produttiva, molto avanzata, prevede che i piatti una volta cucinati vengano subito raffreddati e surgelati, quindi porzionati in modo da poter decidere la quantità desiderata da scongelare. Il modo di preparazione, come è noto, è semplicissimo: basta scaldare in padella o in forno a microonde per pochi minuti e, voilà, il piatto è servito.